mercoledì 29 giugno 2016

I prodotti tipici della Regione Sicilia

La nostra regione ci "regala" una infinità di prodotti alimentari, una varietà di frutta e di ortaggi senza pari nel resto delle regioni d'Italia e d'Europa.
E la provincia di Catania, poi, le colture le contiene tutte ...
Ma quali sono i prodotti tipici della Sicilia?
Esiste un lungo, lunghissimo elenco stilato dal CORERAS, che riporto in "copia/incolla": frutta fresca, vino, ortaggi, olio, miele, carni, formaggi.

sotto il lungo elenco, e domani continua ...

Luce e gas: aumenti da luglio

E' una vergogna!
Mesi e mesi di ribassi consistenti del petrolio, e le riduzioni dei prezzi ai consumatori sono state davvero ridicole.
Adesso l'Autorità per l'Energia comunica che dal 1° luglio, cioè da dopodomani, l'energia elettrica subirà un aumento del 4,3% ed il gas dell'1,9%.
Una vergona! Punto.

martedì 28 giugno 2016

Prezzi pazzi, 3° puntata

La "moltiplicazione dei prezzi", quindi, ha i giorni contati?
Non credo che sistemare tutto il rapporto economico fra la produzione e il consumatore possa avvenire in tempi brevi, verto è che deve avvenire la ridistribuzione delle risorse economiche, troppo svantaggiato dal lato della produzione.
Infatti il vero rischio, quello più grosso, lo sostiene l'agricoltore, sia per quel che riguarda le scelte varietali, sia per quanto riguarda le anticipazioni economiche (che nel caso degli arboreti spesso è di un intero anno solare), ma soprattutto per quel che riguarda le avversità atmosferiche.

Ed è talmente elementare che innalzando a dismisura i prezzi al consumatore si deprimono i volumi di vendita.
Ma allora la GDO dovrebbe essere più chiara: vuole vendere i prodotti ortofrutticoli o no? Perchè se innalza i prezzi a dismisura, evidentemente non è interessata ai volumi, ed allora lasci nuovamente lo spazio ai negozi specializzati sparsi per le città, che riescono a fidelizzare i clienti in modo migliore.
Se la GDO, invece, è interessata all'ortofrutta, allora diminuisca i prezzi al consumatore, abbassi i propri guadagni (che nei volumi sarebbero comunque cospicui) tutto a vantaggio della produzione.
E quando il produttore guadagna, produce meglio, perchè reinveste la maggior parte dei guadagni nella fase produttiva.
Quando il produttore non guadagna, la produzione peggiora, ed anche in maniera assai veloce: "senza soldi non si canta messa" recitava un antico detto ...

Agea: alcune misure di sostegno

Pubblico la Circolare AGEA.2016.14186 del 27 giugno 2016

Misure di sostegno eccezionali a carattere temporaneo per i produttori di taluni ortofrutticoli - Regolamento (UE) n. 921/2016 - modificazioni ed integrazioni alle circolari AGEA prot. ACIU.2014.638 del 02 ottobre 2014, prot. ACIU.2014.831 del 23 dicembre 2014 e prot. ACIU.2015.377 del 10 agosto 2015.


Come piantare gli alberi

Nella Gazzetta Ufficiale di ieri, la n. 148, è stato pubblicato:
MINISTERO DELL'AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE
DECRETO 31 maggio 2016
Modalità' di messa a dimora di piantine in aree pubbliche in occasione della Giornata nazionale degli alberi.

lunedì 27 giugno 2016

Prezzi pazzi, 2° puntata

Sulla questione "moltiplicazione dei prezzi", ieri scrivevo che qualcosa si può fare.
Ecco cosa ha "Pensato" Giovanni La Via, agronomo, eurodeputato e Presidente della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, che fra l'altro ha invitato In Sicilia per settembre il Commissario Europeo all'Agricoltura.

Qui sotto per intero il testo dell'articolo apparso venerdì mattina sul quotidiano La Sicilia.

Nuove norme a difesa degli agricoltori; richieste misure per aumentare il potere contrattuale degli agricoltori lungo la filiera.
Ancora una volta l’agricoltura è al centro dell'agenda politica europea.  Al Parlamento europeo continuo a portare avanti battaglie per la difesa della nostra agricoltura, un settore che da tempo sta attraversando una forte crisi. Essa è dovuta a diversi fattori che stanno incidendo con conseguenze pesanti sull’occupazione, quali la difficoltà di accesso al credito e la volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli, che stanno portando all'inevitabile abbandono delle terre. 

La Sicilia, a cui continuo a dedicare il mio principale impegno in Europa, ha tutte le potenzialità e le risorse per rimettersi in piedi. Non possiamo ancora perdere tempo: bisogna invertire il trend, creare le condizioni per un ritorno alle campagne, con gli incentivi previsti per i nuovi investimenti. 

Uno dei problemi del settore agricolo è rappresentato dalle pratiche commerciali sleali lungo la filiera alimentare,  cioè negli squilibri  tra i poteri contrattuali, nelle diseguaglianze tra i partner lungo la filiera. E’ per questo che in plenaria lo scorso Giugno abbiamo votato la risoluzione con cui il Parlamento europeo chiede con forza alla Commissione un’azione legislativa che possa garantire relazioni trasparenti lungo tutta la filiera produttiva, così da migliorare il potere contrattuale degli agricoltori. Un esempio concreto, è quello del pomodorino ciliegino, un paradosso inaccettabile. Un kg di questo prodotto viene pagato agli agricoltori circa 50 centesimi, e poi venduto a più di 4 euro al kg nei supermercati. Ma lo stesso vale per molte altre produzioni ortofrutticole isolane per le quali si assiste ad un aumento dei costi talvolta ingiustificato. Per queste ragioni, mi sono impegnato in Europa per chiedere un quadro normativo che consenta di non penalizzare lungo la filiera i produttori, che oggi sono spesso costretti a vendere sotto costo. Ma non dobbiamo generalizzare. Dalla campagna al banco del supermercato i rincari non sono sempre dovuti a condotte sleali. Spesso, infatti, l’aumento del prezzo dipende dai costi delle attività necessarie lungo la filiera, ma talvolta è dovuto a cause che dobbiamo eliminare tramite un chiaro intervento legislativo, che fornisca regole chiare e semplici per garantire la trasparenza lungo la filiera.


In un momento in cui la disoccupazione giovanile sfiora percentuali elevatissime, una valida risposta occupazionale potrebbe essere rappresentata dalle opportunità offerte dal settore agroalimentare. La programmazione attuale 2014-2020, finanziata con fondi europei, prevede diverse misure a sostegno dei giovani, come le agevolazioni al credito o i finanziamenti per il primo insediamento, ma abbiamo chiesto con forza alla Commissione europea di accelerare questo processo, creando condizioni più favorevoli per chi lavora la terra, per tutelarne il reddito e migliorarne la qualità della vita. 


A rendere più pressante l’esigenza di misure apposite, dicevamo, la stessa natura della produzione agricola: una volta iniziata non può arrestarsi, e i suoi prodotti sono deperibili. Ecco alcuni tra i principali nodi per cui il Pe chiede soluzioni efficaci: ritardi nei pagamenti, accesso limitato al mercato, informazioni non sufficientemente dettagliate sulle condizioni contrattuali, risoluzione improvvisa e ingiustificata del contratto e pressioni volte a ridurre i prezzi della merce. Per dare un’idea dell’importanza di queste misure, cito alcuni numeri indicativi: il settore agroalimentare dà lavoro a oltre 47 milioni di persone nell’Unione europea; il 14% delle spese della famiglia è destinato a prodotti alimentari; le Pmi e le microimprese, che sono particolarmente esposte alle pratiche commerciali sleali, tanto che per queste risulta più difficile sopravvivere sul mercato, costituiscono oltre il 90% del tessuto economico europeo. Mettere al riparo la filiera da pratiche sleali, significa, quindi, salvaguardare posti di lavoro.  Le aziende agricole di piccole dimensioni e a conduzione familiare hanno in sé, per esempio, il potenziale per creare e sostenere l’occupazione nelle regioni isolate o montane.   Dobbiamo quindi intensificare i nostri sforzi per tutelare queste imprese e per difendere questo settore, vitale per la nostra economia. Per garantire pratiche commerciali “sane”, è necessario incrementare le informazioni fornite ai consumatori, attraverso programmi più adeguati di etichettatura e di certificazione, con un processo di formazione dei prezzi al dettaglio il più trasparente possibile, con la creazione e il rafforzamento delle organizzazioni di produttori, di pari-passo al rafforzamento del potere contrattuale degli agricoltori nella filiera alimentare, e all’attivazione di strumenti per le indagini di mercato e di sorveglianza dei prezzi dei prodotti alimentari. Tutte misure da collocare  in una realtà tecnicamente e tecnologicamente avanzata.

 L'Agricoltura, infatti, per molto tempo è stata considerata il passato della nostra economia. Oggi, attraverso i giusti investimenti, l'adeguata programmazione strategica  e l'innovazione tecnologica, può essere una risorsa importante per il futuro della nostra terra e dei nostri giovani. 

Sta a noi farlo diventare realtà.

Caldo in arrivo

Siamo in estate ormai, e le temperature si sono allineate alle medie stagionali.
Di piogge, quelle vere e serie, non se ne parlerà più almeno fino a settembre...
Intanto da oggi e fino a giovedì avremo bel tempo e temperature stabili; da giovedì sera un innalzamento delle temperature porterà il termometro oltre i 34/35°C.





domenica 26 giugno 2016

Prezzi pazzi

Non so quante volte l'ho scritto, e chissà quante altre volte lo scriverò che la forbice fra il prezzo pagato al produttore di prodotti agricoli e quello che il consumatore paga all'acquisto è troppo ampio.
All'agricoltore arrivano le briciole, il consumatore riduce gli acquisti con la conseguenza che si riducono moltissimo i volumi di vendita.
Qui sotto mostro un grafico di alcuni dei "casi eclatanti" che conosciamo, dalle arance acquistate in campagna a 10 centesimi di euro e vendute a due euro, ai pomodorini che da 0,44 euro in campagna arrivano a 2,30 euro, o dal capolino di carciofo che da 3 centesimi di euro passa ad 1 euro ...
Insomma, la situazione così com'è affossa la produzione e riduce i volumi di vendita generali.
L'abbiamo detto tante volte, l'abbiamo scritto tante volte ...
E allora che si può fare? Qualcosa si può fare ... domani continua ...

Grandinata nel calatino

L'instabilità meteorologica di questi giorni ha causato "vittime" nelle campagne.
Pubblico le foto riprese dal collega dott. agr. Michele Iannizzotto relative alla grandinata avvenuta nel territorio di San Michele di Ganzaria il 23 giugno scorso.
Interessate gli olivi, l'uva, le pesche.
Le foto mostrano la violenza della grandinata.






Ieri in GURS

Pubblicato nella GURS del 24 giugno scorso, la n. 27:
Assessorato dellʼagricoltura, dello sviluppo rurale
e della pesca mediterranea
DECRETO 14 giugno 2016.
Aggiornamento 2016 dell’elenco positivo della Regione Sicila delle menzioni “vigna”.

Qui sotto l'intero provvedimento in formato grafico.

sabato 25 giugno 2016

La nuova tangenziale di Palermo

Chi frequenta Palermo sa come sia intasata la circonvallazione: innesti stradali, semaforo, svincoli con accessi veicolari imponenti.
Insomma chi transita da Palermo deve "mettere in conto" anche un'ora soltanto per "attraversarla" nella zona a monte.
Un tempo c'era un progetto ambizioso, ovvero quello di realizzare una doppia circonvallazione sopraelevata alla prima, ed infatti molti "piloni" rimasti "orfani" lo dimostrano.
Questo progetto abortì e ... il caos quotidiano permane giorno per giorno.
E a farne le spese è anche tutto il traffico automobilistico e di trasporto merci che transitano anche da e verso Trapani.
Ecco che (sembra un miracolo) l'ANAS ha presentato un progetto per la realizzazione della Tangenziale di Palermo.
In realtà i progetto erano inizialmente tre, ma poi è stato scelto quello che mostro nella immagine a fianco.
La nuova Tangenziale di Palermo collegherà l'autostrada Catania - Palermo con la Palermo - Mazzara del Vallo (Trapani).
Il finanziamento dell'opera è stato previsto con apposita delibera CIPE, la n. 62/2011,
La nuova Tangenziale di Palermo avrà una lunghezza complessiva di km 19,38, avrà n. 6 svincoli, n. 6 gallerie (lunghe complessivamente km 9,26) e costerà € 869.627.578,40.

Olio d'oliva: la circolare per le sanzioni

Ci siamo tanto lamentati, e giustamente, sull'accordo europeo che consente l'introduzione a dazio zero di una certa quantità di olio tunisino.
Con il  Decreto legislativo 23 maggio 2016 n. 103,  si sono introdotte le “Disposizioni sanzionatorie  per  la violazione  del regolamento (UE) n. 29/2012 relativo alle norme di  commercializzazione dell’olio  di  oliva  e  del  regolamento (CEE)  n.  2568/91  relativo  alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa d’oliva, nonché ai metodi ad essi attinenti.” 
Pubblico oggi la Circolare applicativa dell'ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) sul D. L.vo 103/16 " Decreto Sanzioni Olio di oliva", con l'indicazioni delle sanzioni da applicarsi caso per caso.

Qui sotto l'intera Circolare in formato grafico.

venerdì 24 giugno 2016

Agea: Linee guida OCM Api

Pubblico  le Linee guida Agea su OCM Unica Reg. (UE )  n. 1308/2013 – Misura Apicoltura. 
Reg. CE n. 1234/07 – Reg. n. CE 917/2004 -  Reg. di esecuzione (UE) n. 768/2013 e  D.M. 23/1/2006 Regolamento di esecuzione UE 809/2014 della Commissione – artt. 52 e 53:  Controlli ex post 
Linee guida per l’esecuzione della verifica del mantenimento impegno .  

Qui sotto le linee guida in formato grafico.

Convegno su PSR Sicilia 2014/2020 a Fiumefreddo

Domani sera, 25 giugno,  a Fiumefreddo di Sicilia presso il "Casale Papandrea", parliamo di PSR Sicilia 2014/2020.

giovedì 23 giugno 2016

I venditori ambulanti

Ormai i venditori ambulanti sono ovunque, sparsi in tutti gli angoli delle città. Catania ne è invasa.
Non mi soffermo sulla liceità della provenienza delle merci, anche perchè moltissimi acquistano i prodotti ortofrutticoli al MAAS di Catania, nè sulla concorrenza sleale perpetrata sui negozi di ortofrutta, che pagano un affitto, che pagano l'energia elettrica, che pagano tasse ecc.
Voglio solo raccontare brevemente ciò che ho fotografato qualche giorno fa a Catania, zona Viale M. Rapisardi, mentre attendevo che mia figlia finisse degli esami di inglese.
Questo ambulante era tranquillamente posteggiato al bordo della strada, nelle strisce blu, ma nessuno controllava che non aveva il tagliando di parcheggio.
Era una ambulante conosciuto in zona, quindi non uno di passaggio; infatti la moglie riceveva ordinazioni al cellulare (e quando ho scattato la foto giustappunto stava prendendo una ordinazione), preparava delle buste con dentro un pò di tutto ...
Lui ... era lì a pesare la merce ...
Arrivavano le persone ... e gli dicevano "ma dov'è stato"?
E lui "un pò in vacanza con mia moglie".
Le persone ordinavano la merce ... e ... effettuato l'acquisto andavano via.
Dopo un pò venne una signora e mentre prendeva l'insalata lui le dice "signora per qualche giorno non ci siamo, quindi approfitti per comprare ora qualcosa in più".
E con questa scusa ... piano piano si è liberato di quasi tutto il contenuto del furgoncino ...
E come si può vedere ... tracciabilità zero ... nessuna notizia sulla provenienza della merce ...

Sui dossi stradali, 2° puntata

La mia "prima volta" dei dossi stradali è avvenuta in Messico, era il 1995.
Lì le strade erano piene di dossi stradali, che io ho soprannominato da allora "freni messicani", perchè mi disse un tassista "qui si ubriacano di birra e montano questi freni messicani per far andare le macchine a velocità ridotta".
I "freni messicani" lì hanno un nome: "topes".
Ed ecco che mi è venuta una curosità: ma dove sono nati i dossi stradali?
Ebbene la prima volta sono stati utilizzati in Florida nel 1906, gli "speed bumps"; vennero utilizzati in una cittadina del New Jersey proprio per far ridurre la velocità agli automobilisti.
Ed in Europa i primi dossi stradali arrivarono nel 1970 in Olanda.

mercoledì 22 giugno 2016

Sui dossi stradali, 1° puntata

E' un "fiorire" di dossi stradali, un pò ovunque.
E' vero che molti automobilisti sono indisciplinati, posteggiano in doppia/tripla fila, sono incuranti dei limiti di velocità, non indossano le cinture di sicurezza e che fanno finta che le strisce pedonali non esistono, ma si osserva una esagerazione di dossi stradali montati ovunque.
E il dosso stradale diventa una vera e propria trappola per tutte le auto: ruote, cerchioni, braccetti delle sospensioni, sospensioni, scatola dello sterzo, piantone, insomma ad ogni dosso ... l'auto subisce una vera e propria tortura.
Proprio in questi giorni, ad esempio, notavo come una serie di dossi stradali, alti almeno 15 centimetri, nella strada che da Aci S. Antonio porta a Viagrande sono del tutto inutili: chi percorre questa strada deve necessariamente andare nemmeno a 5 Km/orari ... perchè le buche (leggasi scaffe) esistenti sono tali da non consentire una velocità superiore ...
E spesso con questi dossi si esagera ... sono giusti, ma sono adesso anche troppi!

Agea: linee guida mantenimento impegno

Pubblico le Linee guida AGEA.2016.12642 del 21 giugno 2016

OCM Unica Reg. (UE) n. 1308/2013 - Misura Apicoltura. Reg. CE n. 1234/07 - Reg. n. CE 917/2004 - Reg. diesecuzione (UE) n. 768/2013 e D.M. 23/1/2006 Regolamento di esecuzione UE 809/2014 della Commissione - artt. 52 e 53: Controlli ex post Linee guida per l'esecuzione della verifica del mantenimento impegno.

Qui sotto l'intero provvedimento in formato grafico

Piogge in arrivo

Piogge in arrivo da oggi e fino a domenica.
Un piccolo vortice depressionario è ubicato sulla nostra regione e porterà delle piogge (tanto attese) da oggi (con picocli e sporadici acquazzoni) e fino a domenica, così come ci anticipa il meteogramma previsionale.


martedì 21 giugno 2016

Sui Consorzi di Bonifica, 3° puntata

Pubblico un'altra email ricevuta in questi giorni:

Le volevo segnalare la situazione assurda del consorzio di bonifica di Caltagirone che proprio quest'anno oltre a chiedere un aumento di 30 euro a ettaro compreso l'integrazione dell'anno scorso, adesso si è svegliato e chiede il pagamento in unica soluzione di tutti i canoni per miglioramento fondiario degli anni precedenti che nel mio caso sono circa 20.000 euro ma x alcuni credo molto di più.   Premetto che da quando ho l'agrumeto a tabaccai 2005 non ho mai visto in azione un mezzo del consorzio che faccia manutenzione, in oltre mi sono dovuto dotare a mie spese con relativa manutenzione annua di Fossati per proteggere il mio agrumeto dalle continue esondazioni del Gornalunga che negli anni 2006_2007?2008 spesso erano provocati proprio dal consorzio stesso che apriva la diga senza preavviso e senza criterio.
Nessun parla di questo? O aspettano le elezioni?
B.G.