17 aprile, 2021

Metafert - la "passione" e le follie, 5° puntata (sottotitolo: il balletto delle date)

Per comprendere la confusione creata sul Metafert, e mi riferisco alle date di consegna, basta fare una cronistoria di ciò che è successo nel Bando della Misura 10.1.b del PSR Sicilia 2014/2020 - "“Metodi di gestione delle aziende ecosostenibili”.
Ecco le date "ballerine":
• le Disposizioni Attuative del Bando sono state pubblicate in data 12 aprile 2018;
• le domande dovevano essere presentate al portale SIAN entro il 15 maggio 2018;
• in seguito al Regolamento di esecuzione 701/2018 le domande potevano essere presentate entro il 15 giugno 2018;
• in data 19 aprile 2019 veniva pubblicato il primo elenco provinciale provvisorio, intriso di errori;

Quando ero militare, 6° puntata (sottotitolo: alla ricerca delle cicche di sigaretta perdute)

Durante il periodo passato a Palermo alla Caserma Cascino avvennero due cose strane.
La prima fu che un pomeriggio durante la doccia mi sentivo "elettrizzato", e non sapevo il perchè, ma mentre stavo per chiudere il rubinetto dell'acqua, proprio in quel momento arriva un commilitone e mi dice di non chiudere perchè stava arrivando lui.
La richiesta avvenne proprio mentre ormai avevo messo la mano nel rubinetto, e fu proprio in quel momento che compresi che non mi sentivo elettrizzato, ma lo ero: infatti "presi la scossa" e feci un balzo indietro. Così dovemmo chiamare il sergente di turno e spiegargli il fatto, lui arrivo "a tipo Rambo", bardato di divisa ed anfibi, e con decisione chiuse il rubinetto, ma bloccò le docce, in attesa di verificare cosa fosse successo.
La seconda cosa, invece, fu veramente strabiliante.
Siccome, come ho scritto ieri, non ci facevano fare nulla, ecco che un giorno il colonnello diede ordine di pulire tutto il cortile antistante la caserma, pulizia da

Tasse ridotte in Spagna per gli agricoltori

Non sono solo gli agricoltori italiani a soffrire l'effetto covid, ma è tutto il mondo a soffrire l'effetto economico della pandemia.
Ci sono, però, governi che aiutano i vari settori, con provvedimenti tangibili, ed altri che quei provvedimenti li mettono solo "sulla carta", e nel frattempo le aziende falliscono e chiudono.
La Spagna, che nel settore agricolo è sempre avanti a noi, il governo intanto ha fatto un taglio del 20% delle tasse, mentre da noi ... continuano a piovere bollette consortili ... altro che tagli di tasse!!
Vi invito a leggere un interessante articolo pubblicato su Agrisole: https://bit.ly/3adxExh

Meteo - le piogge di ieri

Prosegue ancora per qualche giorno il tempo perturbato sulla nostra regione.
Piogge e piovaschi un pò ovunque e temperature ben al di sotto delle medie stagionali.
Qui sotto trovate il meteogramma previsionale e la mappa (SIAS) delle piogge cumulate nelle ultime 24 e 48 ore.

16 aprile, 2021

Metafert - la "passione" e le follie, 4° puntata (sottotitolo: lo strano caso dei piani di concimazione postumi)


Una delle follie del Metafert è quello che i piani di concimazione vanno redatti anche fino all'anno successivo a quello in cui, invece, si dovrebbe concimare.
Anche un bambino sa che per far crescere e produrre una qualsiasi pianta la si deve concimare, ma noi tecnici sappiamo pure che ogni coltura durante la fase di accrescimento, fioritura, produzione, ha degli asporti di sostanze nutritive che vanno integrate.
Ma quando andiamo in campo a vedere come la coltura, qualunque essa sia, si evolve nella sua fase produttiva, verifichiamo diversi fattori, al fine di reintegrare le asportazioni, correggendole di anno in anno in base ai risultati, facendoci suggerire dalle analisi fogliari, per esempio, oltre che dalle analisi delle acque, per effettuare eventuali correzioni, ma soprattutto verifichiamo cosa succede, ribadisco, in campo.
Il Metafert, invece no: sa tutto lui, da sole analisi del terreno, eseguite ogni due anni, e su un campione medio di 10 ettari.
Ma ciò che sconvolge è che il piano di concimazione, negli ultimi anni, va redatto fino ad oltre l'anno dopo, così un appezzamento di terreno, con un coltura qualsiasi, andrebbe concimato l'anno dopo per la produzione dell'anno prima.
Poi mi dicono che io insulto questo Metafert a vanvera, ma se non è follia questa ...

... continua ...

Quando ero militare, 5° puntata


Dopo la notte passata "a tipo animali", buttati in uno stanzone "dimenticatoio", finalmente qualcuno si rese conto che eravamo arrivati e che dovevamo fare il CAR avanzato, ovvero stare in quella Caserma un altro mese, 32 giorni per la precisione, e che avremmo dovuto anche effettuare un altro lancio di bomba e un'altra esercitazione di spari.
Nessuno, però, sapeva cosa farci fare.
Siamo stati alloggiati all'ultimo piano della Caserma, la cui foto ho preso da Google, e per raggiungere quel piano c'erano 99 gradini (li contai).
Così ogni giorno facevamo 198 gradini per 7/8 volte almeno: alzabandiera, colazione, esercitazioni, pranzo, esercitazioni, fine esercitazioni, permesso serale. Ogni giorno, quindi facevamo 1.584 gradini e nei 32 giorni 50.688 gradini ...
La permanenza in questa caserma ha una serie di aneddoti che vanno raccontati, ma che racconterò nei prossimi giorni.
Oggi racconto che le cucine erano in rifacimento, per cui la colazione consisteva in cornetti di laboratorio e latte e cioccolata, oltre al caffè, ma il pranzo e la cena venivano preparati in una cucina da campo all'aperto, e ciò che ci veniva propinato era veramente immangiabile, e dopo aver visto uno dei soldati cuochi soffiarsi il naso con le mani e mettere, poi, mani alle pentole, decisi di non mangiare più lì.
Quindi escogitai una "patto" con il panellaro che sostava a fianco della caserma, che guarda caso aveva una "lapa".
Ogni giorno da sotto il cancello mi forniva un panino con le panelle, o con le crocchette di patate o con le melenzane fritte, o misto, ma non mangiai più nulla proveniente da quelle cucine da campo.
E la sera andavo a mangiare fuori, girando ogni giorno una parte nuova di Palermo, che praticamente in un mese girai quasi tutta, sempre a piedi, visto che gli autobus non erano mai puntuali e sempre pieni, e si rischiava di non fare ritorno in caserma in tempo.
Cosa facevamo in questa caserma, in attesa di andare al poligono? Niente, nulla di nulla, non ci volevano e non sapevano cosa farci fare.
Quindi noi da trasferire ai Distretti Militari di destinazione, inviati lì per il CAR avanzato, venivamo mandati dietro la caserma e ci dicevano di stare lì ad aspettare che passasse la giornata.
Un mese inutile, e che non passava mai, perché quando non hai nulla da fare il tempo non passa.
In questo mese, unica cosa positiva, stringemmo amicizia (che è rimasta fino ad oggi) con Fabrizio Poidomani e con Mauro Scaccianoce.

... domani continua ...

Coronavirus - Sicilia verso la zona rossa


La Sicilia verso la zona rossa con nuovi 1.450 contagi nella giornata di ieri.
Paghiamo la strafottenza di molti, e la paghiamo tutti!
Da domani altri sei comuni in zona rossa: Acireale, Carlentini, Lentini, Marianopoli, Palma di Montechiaro e Resuttano.