Il blog di Corrado Vigo - agronomo

venerdì 28 novembre 2014

Agrumicoltura al Rotary

Il Rotary di Lentini ha organizzato un convegno a Lentini, che si terrà oggi pomeriggio, dal tema "Nuove prospettive per l'agrumicoltura siciliana".
Il convegno è stato fortemente voluto dal collega dott. agr. Renato Benintende, che farà da moderatore.
Qui sotto la locandina con il programma degli interventi.

Siccità 2012 - 2014

Nonostante una imponente perturbazione si sta portando sulle coste africane, nei prossimi giorni nella nostra regione non vi saranno piogge significative, acuendo ancora di più lo stato di siccità in cui versa.
Anche il SIAS descrive la situazione
"27/11 Fine di novembre da record
Esaurita la fase instabile, nuovo rialzo termico per un flusso di correnti meridionali. Di seguito, anticiclone in espansione con temperature primaverili" (http://www.sias.regione.sicilia.it/)

E le temperature sono ben al di sopra delle medie stagionali.



Questo il meteogramma su Catania








Questo il meteogramma su Palermo

mercoledì 26 novembre 2014

Segnalazione danni

In molti mi hanno chiesto come fare e cosa fare per segnalare i danni subìti alle proprie aziende agricole a causa della tromba d'aria del 5 novembre scorso nella zona Jonica della nostra provincia, ed in particolare nella zona di Acireale.
Unica cosa da fare una segnalazione danni, non solo alle produzioni, ma anche alle strutture, all'Ispettorato Provinciale per l'Agricoltura di Catania, ed alla Agenzia delle Entrate.

Evoluzione meteo

Continua lo "stato di siccità" nella Sicilia, ed in particolare nella zona orientale.
Oggi qualche piccola pioggia, ma nulla di importante; il deficit accumulato in ben tre anni non è stato ancora colmato, e difficilmente potrà esserlo.
Novembre, statisticamente il più piovoso, passa ... e ... lascia "asciutte" le falde, gli invasi ...
L'invaso "Ogliastro", che al 23/11/2009 conteneva già di ben  81.538.600 mc. di acqua, oggi ne contiene solo 21.872.000: un quarto!!!



 Meteogramma su Catania


Meteogramma su Palermo

martedì 25 novembre 2014

Appesi ad un filo

Ieri mattina mentre mi recavo a Palermo per una serie di incontri istituzionali, ho potuto vedere sulla carreggiata opposta alla mia, nei primi chilometri dell'autostrada Catania - Palermo, il camion che ha investito in pieno un mezzo di soccorso, provocando la morte del conducente di quest'ultimo.
Erano al lavoro Polizia, Vigili del Fuoco, Anas, ecc.
Incredibile: si esce di casa per lavorare e non si torna più ...
Ma ieri pomeriggio, ecco che ne apprendo un'altra: una donna a Palermo getta nel cassonetto la propria figlia neonata, credendola morta.
La neonata non era mora, ma è morta lì!
Due fatti di cronaca, due vite spezzate, la prima a nemmeno metà della propria "strada", l'altra stroncata nelle prime ore della propria esistenza.
Oggi voglio ricordare queste due vittime inconsapevoli; ed il punto interrogativo è d'obbligo:
perchè tutto ciò?

lunedì 24 novembre 2014

Le tasse infinite

Più volte mi sono lamentato del fatto che da decenni e decenni in Italia non esiste un vero piano di risanamento dei conti pubblici, ma solo una sfrenata corsa a "tappare i buchi" di bilancio con tasse su tasse.
Questo modo di operare altro non fa che diventare un boomerang.
Adesso ecco che servono 350 milioni di euro: cosa si fa, allora?
Beh ... il Ministero dell'Economia mette in moto l'ennesimo "colpo basso". E a danno di chi? Al solito, degli agricoltori.
Ecco che anche nei comuni "svantaggiati" si dovrà pagare l'IMU, questa salatissima ed ingiusta tassa, il più delle volte calcolata su valori fondiari non veritieri. Uno per tutti: gli agrumeti della piana hanno valori catastali che variano dai 70 ai 110.000 euro/ettaro. E tutti sappiamo che non è quello il valore reale di compravendita. E su quel valore errato vengono calcolati non solo l'importo dell'IMU, ma anche l'importo dei Conosrzi di Bonifica, le tariffe INPS, ecc.
Ma ritorno al "regalo di Natale".
In Italia ci sono all'incirca 3.524 comuni in "zona svantaggiata"; cosa succederà con il nuovo Decreto del Ministero dell'Economia? Ben 2.568 comuni, posti entro i 600 metri sul livello del mare, verranno "chiamati" a far versare l'IMU agli agricoltori in esso ricadenti.
Gli altri 1.578 comuni ... rimarranno "svantaggiati", perchè posti sopra i 600 metri s.l.m.
Ma il "regalo di Natale" non finisce qui: i proprietari dei terreni chiamati al versamento dell'IMU, verranno chiamati a versare l'intera annualità 2014, tutta in una volta!

Insomma ... ancora una volta si tappano buchi ... e non si fa una programmazione seria.

venerdì 21 novembre 2014

Italia "divisa in due"

Non sono sole le ferrovie "ad alta velocità", o le autostrade o le strade provinciali a dividere l'Italia, ovvero al nord infrastrutture efficienti ed al sud ferme agli anni '70, ma anche il clima.
Al nord Italia piogge continue, per tutta l'estate, al sud una siccità che sembra non voler terminare più.
Al nord piogge torrenziali, con punte di piovosità di 150-200 millimetri/orari, al sud poco o niente.
Ebbene ... se stiamo assistendo ad una Liguria martoriata da frane, smottamenti, fiumi e torrenti in piena, e piogge con caratteristiche eccezionali, se stiamo assistendo ad intere zone del Piemonte e della Lombardia letteralmente sott'acqua, nel frattempo assistiamo ad una Sicilia che i primi giorni di novembre ha avuto piogge "a macchia di leopardo", e che non sono bastate nemmeno a "rendere giustizia idrica" nei campi.
I primi di dicembre, infatti, se non dovesse piovere fino a quella data ... si ricomincia ad irrigare ...
Le falde acquifere "a secco", gli invasi vuoti ... e le temperature da primavera ...
Un'Italia divisa in due ... anche climaticamente ... e novembre, storicamente, sarebbe uno dei mesi più piovosi ...

Seminario sulla biodiversità forestale

Domani a Sant'Agata di Militello al Castello Gallego si svolgerà un seminario sulla Biodiversità Forestale, organizzato dal Parco dei Nebrodi.
La Federazione  Regionale  degli Ordini  dei  Dottori  Agronomi  e Forestali della Sicilia ha dato il suo patrocinio, e sarò presente.
Questa la locandina ed il programma ufficiali.


Ancora furti

Furti di cavi di rame, come sempre al primo posto, e disservizi ferroviari ... altro che treno che "corre a 350 km/orari" ....

giovedì 20 novembre 2014

Acireale che riparte

Dopo la tromba d'aria che ha devastato la città di Acireale, ecco che la città, una volta tanto, non è rimasta a guardare.
Domani mattina si "ripianta" un parte della Piazza Garibaldi, con la manifestazione della "Festa Nazionale dell'Albero", istituita con la Legge 10/2013.
L'Azienda Foreste Demaniali di Catania ed i Vivai Piante Faro doneranno alla città piante da porre a dimora nella Piazza Garibaldi, ma anche in giro per la città.
Faremo una diretta streaming dell'evento, in collegamento con il Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali.
L'evento potrà essere seguito dalla home page del sito del Conaf, a questo indirizzo: http://www.conaf.it.

E domani diamo un segnale, un segnale che sta ad indicare che Acireale "riparte".
Una manifestazione che, nella qualità di Presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali della Sicilia, ho desiderato fare nella mia città, a sottolineare che quando le Istituzioni voglio fare le cose, le fanno.

E l'Amministrazione acese, guidata dal giovane sindaco ing. Roberto Barbagallo ha accettato volentieri, ed immediatamente l'iniziativa e l'aiuto di altre istituzioni.
Domani, quindi, la posa simbolica di alcune piante, e poi la città pian pianino riprenderà l'aspetto di un tempo.
Ma se questa manifestazione farà gioire gli acesi, ce ne sono altri che ancora "si leccano le ferite".
E' il caso dell'ing. Agostino Pennisi, all'interno della cui casa (o meglio nel cortile interno) quattro pini secolari sono stati divelti "dall'effetto ombrello" effettuato dai venti impetuosi, e si sono abbattuti provocando ingenti danni.
E ieri ... per dare segnale della solidarietà, e per fargli un abbraccio di coraggio, sono andato a trovarlo.
Ecco cosa resta dei quattro pini secolari, ma ... dopo quattordici (14) giorni di operai che effettuano i tagli.
E ad Acireale tantissime case sono ancora in questa condizione.




Le autostrade siciliane

Non saremo mai come l'Europa, non avremo mai infrastrutture simili, non uguali, ma simili, se continueranno a leggersi questi articoli, che altro non sono che notizie di cronaca.
Non voglio, non posso e non so nemmeno entrare nel merito, ma riporto per intero due pagine del quotidiano LA SICILIA.

mercoledì 19 novembre 2014

Missione a Bruxelles ... riflessione

Certo che ... andar via da Bruxelles ... e vedere in aeroporto una pubblicità di treno che corre a 350 km/orari ... viene da raffrontare con la tratta Catania - Palermo, dove per fare 200 km appena ... ci si impiegano quasi sei ore ... viene proprio da scrivere Europa dove sei che non ti vedo.

#europadoveseichenontivedo
Sono troppo evidenti le differenze strutturali che allontanano la nostra regione con quelle "europee"; e quanti anni dovranno passare per raggiungere le efficienze e le infrastrutture "europee"?
Intanto da Catania a Palermo ... andiamo ancora in auto nella "trazzera a quattro corsie", altro che "treno veloce"!!!

martedì 18 novembre 2014

Missione a Bruxelles, 6°

Durante l'esposizione dell'andamento dei prezzi degli agrumi, quella che ho mostrato ieri, ho notato alcune stranezze e, quindi, quando la Commissione ha finito l'esposizione ho preso la parola.
Innanzi tutto devo indicare che i dati espressi nelle tabelle si riferiscono alle "settimane" dell'anno, e che i prezzi si intendono ad euro/q.le, e franco magazzino di lavorazione, e non prezzi al produttore, ma prezzo dei frutti raccolti e lavorati.
Ma la domanda che ho fatto, guardando i dati (indicati in rosso e con freccette in tabella) è questa:
come mai fra l'inizio dell'anno, quando le arance in Sicilia venivano acquistate a 3 - 5 centesimi di euro al Kg il prezzo medio, franco magazzino, era di 70,00 euro/q.le, mentre nelle settimane 42 - 44 (ovvero ai giorni nostri) le arance, acquistate a prezzi che variano dai 30 ai 40 centesimi di euro/q.le, vengono indicate sempre allo stesso prezzo di 70,00 euro/q.le?
La domanda ha lasciato senza parole il funzionario della Commissione, perchè ho spiegato che se le arance acquistate a 3 - 5 centesimi di euro al Kg con i costi successivi lievitano a 70 centesimi, ebbene ... non si capisce come le stesse arance, e nel medesimo anno, possano essere acquistate ad un prezzo molto più alto, rimanendo, poi, il prezzo franco magazzino lo stesso.
Ho insistito su questo punto indicando due possibili soluzioni a questa domanda:
- la prima che i dati erano del tutto inesatti
- la seconda che il prezzo medio finale è quello giusto, ma si è "giocato" troppo con i prezzi andati al produttore.
Ebbene ... il funzionario della Commission, in evidente affanno, mi ha detto "mi mandi una email spiegando queste differenze riscontrate, e noi faremo le verifiche, ed in caso modificheremo i dati".

Che cose strane che si devono vedere ....

lunedì 17 novembre 2014

Missione a Bruxelles, 5°

Altro punto all'ordine del giorno del tavolo "esperti agrumi" tenutosi a Bruxelles il 6 novembre scorso, è stato l'andamento dei prezzi, su base settimanale, nei vari paesi europei, e distinto per varietà, in modo molto approsimmativo.
Oggi pubblico le tabelle dei prezzi, mentre domani faccio alcune osservazioni, osservazioni che ho fatto al tavolo tecnico.

Evoluzione meteo

Nonostante sulle nostre "teste" stia passando una flebile perturbazione, non vi saranno piogge sulla nostra regione, e le temperature rimarranno ancora elevate, e comunque ben al di sopra delle medie stagionali.
Il maltempo, invece, è concentrato nella zona nord nord ovest dell'Italia, soprattutto in Liguria ed in Piemonte e Lombardia.
Ieri in un paio di ore in Liguria sono caduti tanti millimetri di acqua quanti ne cadono (mediamente) in sei mesi in Sicilia. Si comprende bene, quindi, che enormità di acqua sia arrivata in quei territori, e di conseguenza l'impatto negativo.

Meteogramma su Catania

domenica 16 novembre 2014

Meteo

Questa l'ultima immagine satellitare dell'Europa.
E questo l'ultimo meteogramma su Catania.

Missione a Bruxelles, 4°

Oggi pubblico i dati di produzione agrumi che ci ha fornito Freshfel.


Il cotone

Pubblico una email che il p.a. Francesco Vacirca di Gela ha inviato al "team cotone" (come lo indica lui), ed anche a me per conoscenza, sul "futuro del cotone".

Caro team cotone,
si è concluso il quarto anno consecutivo di sperimentazione della coltivazione di cotone nella piana di Gela ed è giunto il tempo di redigere il bilancio consuntivo dell'attività svolta e delle nuove conoscenze scientifiche e agronomiche acquisite in questi anni.

Sento doveroso prima di tutto esprimere un sincero e sentito GRAZIE a tutti coloro che ci hanno creduto sin dall'inizio (2011) e hanno profuso il loro impegno, spesso sacrificando il proprio tempo libero e gli impegni familiari. Un particolare ringraziamento è dovuto a chi quest'anno si è impegnato personalmente, mettendo anche a disposizione la propria azienda agricola, a quanti hanno coordinato e curato direttamente la parte scientifica: il tutto ad oggi - malgrado le promesse (non mantenute) del 7 Febbraio c.a. e seguenti di talune istituzioni -  a titolo completamente gratuito anzi mettendoci di tasca propria. Grazie agli Enti regionali e locali, associazioni di categoria e ordini professionali che hanno voluto sostenere il progetto rendendo possibile la realizzazione di talune iniziative fortemente richieste dal territorio.

Un grandissimo Grazie infine a quegli insegnanti illuminati che hanno consentito ai loro bambini (e rispettivi genitori) di fare un'esperienza indimenticabile visitando i campi di cotone, dopo aver approfondito le conoscenze sulla coltura sia sotto il profilo didattico e agricolo, sia per la grande rilevanza economica e sociale che ha prodotto per il nostro territorio: le visite dei bambini sui campi di cotone di questi ultimi 2 anni hanno rappresentato i momenti più belli, gioiosi e gratificanti di questa esperienza!

Da tempo ricevo telefonate da parte di agricoltori (o semplici proprietari terrieri non solo di Gela) che hanno in qualche modo seguito i campi di cotone degli ultimi 2 anni, i quali sarebbero disposti ad investire a cotone nella prossima primavera 1 - 2 ha. dei propri seminativi (alcuni anche di più) purché, ovviamente, ci sia la certezza di vendere il prodotto! Non potendo al momento fornire alcuna garanzia in merito nè concrete risposte, percepisco la loro perplessità e delusione....

Quanto è stato fatto fino ad oggi non può concludersi nel silenzio ed essere archiviato come l'ennesimo inutile spreco di energie, risorse ed intelligenze, anche perchè i risultati in campo sono stati estremamente incoraggianti! 
E tale esito non sarebbe neppure giustificato dall'assordante silenzio di certe istituzioni regionali (oggi più interessate a far coltivare nella piana di Gela il "guayule" ....) che piuttosto avrebbero dovuto agevolare il percorso intrapreso dal territorio e invece hanno dimostrato un totale disinteresse malgrado le pressanti e reiterate sollecitazioni.

Adesso tocca a noi tutti fare la propria parte per esaminare, elaborare, raccogliere in tempi brevi i  risultati di questi 4 anni di sperimentazione e renderli patrimonio pubblico a disposizione di chiunque fosse interessato alla coltivazione (o più semplicemente allo studio) del cotone.

Bisogna procedere immediatamente all'analisi dei campioni di fibra raccolta per ogni varietà al fine di conoscere opportunamente il livello qualitativo e le potenzialità commerciali del prodotto della nostra terra. 

Occorre infine incontrarci tutti per valutare la parte economico-finanziaria ed i punti di forza e di debolezza  dell'investimento agroindustriale che vorremmo realizzare.

Voglio ribadire con forza il mio impegno e la mia collaborazione in ogni forma, per il migliore esito di questa importante iniziativa che può certamente dare significative risposte sia al settore agricolo sia all'intera economia del territorio.

Conto sul contributo di tutti, a presto!
Francesco Vacirca

Tasse sul "Marsala"

L'inasprimento fiscale (esagerato) tocca tutti i settori produttivi, dal primo all'ultimo, creando, però, non solo costi diretti non sopportabili, ma vistosi cali nei consumi, di ogni genere.
Ecco la volta del vino liquoroso "Marsala".
Pubblico un articolo apparso ieri sul quotidiano LA SICILIA.