martedì 22 ottobre 2019

L'alluvione alla piana di Catania un anno fa: l'immobilismo

Un anno fa abbiamo assistito ai danni immensi causati dalla mancata manutenzione di fumi e torrenti alla piana di Catania, danni immensi agli agrumeti, alle produzioni orticole, ma anche alle infrastrutture.
Le foto mostrano la strada provinciale  SP 69/II, quella che collega la strada Statale Catania - Gela n. 417 con la strada statale Catania - Caltagirone n. 385.
E dopo un anno ... questa è la situazione.
E nei fiumi ... lo stesso: zero manutenzione, così alle prossime piogge vedremo nuovamente lo stesso "film".





L'approssimazione ...

Ieri mattina a Lentini ... l'approssimazione ...
Il primo segnale stradale che avevano a disposizione l'hanno posizionato sul tombino rotto e pericolante.

E l'Europa sta a guardare ...

Piogge in arrivo

La perturbazione che sta attraversando l'Italia e che ieri ha interessato la Liguria e la zona di Milano arriverà nella giornata di giovedì notte sulla nostra regione.
Sono previste piogge intense per la giornata di venerdì, e piogge per la giornata di sabato.
Le temperature rimangono su valori superiori a quelli medi stagionali.

lunedì 21 ottobre 2019

Cable Park Acireale, "ammazzata" prima di nascere - 4° puntata - il sorriso rubato

Questa è l'ultima "puntata" di una vicenda che andrebbe definita senza senso, perchè a fronte di un progetto di riqualificazione di un'area, e di un progetto di creazione di posti di lavoro e di un'area sportiva che avrebbe attirato in zona migliaia e migliaia di sportivi (e non), l'Amministrazione Pubblica fa di tutto per far fallire il progetto prima, e le persone poi.



Con il dott. Valerio Longo abbiamo girato in lungo ed in largo il laghetto, e verificato anche i danni derivanti dall'abbandono "coatto", scaturito dall'assurda vicenda.
Un sacco di soldi spesi, e poi ... la scure della Amministrazione Pubblica ... incapace di guardare, come avviene spesso, al di là del proprio naso, ma anche di leggere leggi e norme ed applicarle come andrebbero applicate.


E purtroppo non è solo questo il caso in cui le iniziative personali vengono "ammazzate" prima del nascere.
E mentre giravamo la zona, costatando i danni, dicevo fra me e me "ma di che stiamo parlando" ...
Eppure è così: tutto fermo, lì a distruggersi.
Ma ciò che si distrugge, a parte le cose materiali come la struttura in legno, come l'impermeabilizzazione del laghetto, ciò che si distrugge è la voglia di operare in un territorio di per sè abbandonato, un territorio da cui tutti fuggono, un territorio dalle potenzialità immense, ma puntualmente depresse, come se ... ci fosse la bieca volontà di non far progredire il territorio, ma anzi di svuotarlo di persone e mezzi.

Il Cable Park, secondo me, poteva essere una di quelle strutture che avrebbero potuto dare al territorio di Acireale, un minimo di rivalsa dalla abulìa nella quale è caduta la città da almeno un trentennio, e tentare di riportare questa splendida città, fondata dai nostri avi, ai fasti di un tempo, quando tutto ce la invidiavano.




Caro Valerio, ho letto pure della richiesta di risarcimento danni avanzata al Comune di Acireale, e ... anche se spero che tu possa ancora riuscire a far nascere questa iniziativa, so benissimo nessuno mai potrà risarcire questo periodo buio che stai passando, e il sorriso che ti hanno rubato, quel sorriso col quale ti ho conosciuto, e che l'altro giorno non c'era più. Un sorriso rubato.

Poi ci lamentiamo che le persone scappano da questa terra ... tanto bella, ma tanto ingrata.

Quel semaforo della piana di Catania

Ci sono cose che non capirò mai.
Non tanto "il semaforo della piana di Catania", ma l'inerzia a sistemare le opere pubbliche, che, in generale, vengono abbandonate a sé stesse dopo la realizzazione.
Il ponte "incriminato, dove è stato posto anni ed anni fa questo semaforo, è il ponte che consente il transito nella zona di Passo Martino, a Catania, ed è transitato da migliaia di auto e mezzi pesanti ogni giorno.
Eppure è così e rimane così ... nessun intervento ... il semaforo, punto.


domenica 20 ottobre 2019

Cable Park Acireale, "ammazzata" prima di nascere - 3° puntata


Dopo le infinite "formalità" burocratiche, corredate da carte su carte e permessi vari, partono i lavori per la realizzazione del Cable Park, così come ho scritto l'altro ieri.
Si bonifica l'area, e si inizia la modellazione della zona in cui sorgerà il laghetto artificiale, nel quale far gareggiare gli sportivi.
Qui sotto alcune foto riprese durante la realizzazione del laghetto artificiale.


Una volta modellata l'area viene steso un telo impermeabile (per dirla in modo semplice), ed il laghetto prende forma, insieme agli insieme di tiranti, adagiati al terreno, con una sorta di zanche dentate, sorrette da un sistema di contrappesi e di cavi di acciaio, tutti autorizzati.
Viene anche montata una struttura in legno lamellare e truciolato, ancorata alle basi in cemento con dei bulloni.
Dopo di che ... avviene lo stop da parte del Comune di Acireale e scoppiano le grane legali, di cui accennavo ieri, grane penali e civili; queste ultime ancora in essere.

Passano i mesi, molti mesi, e nel frattempo la struttura ... abbandonata a sè stessa ... inizia un lento ed inesorabile "collasso strutturale", dovuto proprio allo stop forzato, o stop coatto, dei lavori, ed il sogno del dott. Valerio Longo comincia  a vacillare, intriso di veleni e di biechi sentimenti burocratici, di cui non si capisce l'accanimento.
E l'accanimento va oltre l'immaginabile obiettivo del "fermo tutto", si va addirittura alla acquisizione dell'area da parte del Comune di Acireale, una specie di espropriazione bella e buona, espropriazione che stranamente non è avvenuta quando diversi anni or sono l'aera era una sorta di discarica abusiva ...


... domani continua ...

La meridiana ... senza il sole ...


All'aeroporto di Catania ... una meridiana ... senza sole ...
Domanda: ma quando ad una meridiana togli il sole, come fa a segnare le ore?
Risposta: non le segna.
Infatti. Ed è quello che succede a questa meridiana, che rimane orfano per molte ore e poi ... di botto ... riprende a funzionare ...
Mah!

sabato 19 ottobre 2019

Cable Park Acireale, "ammazzata" prima di nascere - 2° puntata

Valerio Longo mi racconta nei dettagli l'assurda vicenda che ha "colpito" il costruendo Cable Park di Acireale:
"Nell’autunno 2016 concepimmo un progetto per lo sviluppo del Turismo Sportivo nel territorio di Acireale, immaginammo di realizzare un Cable Park, una struttura per la pratica di uno sport denominato wakeboard che conta centinaia di simili insediamenti in Europa e candidato a diventare disciplina olimpica. Il progetto, garantito interamente dai privati e finanziato dal Credito Sportivo dopo oculata istruttoria, prevedeva la realizzazione di un invaso simile per dimensione a tanti piccoli bacini visibili nella piana di Catania, di una casetta di legno prefabbricata e di natura precaria oltre all'installazione di alcuni cavi e tralicci azionati da un motorino elettrico pulito. Un progetto all'insegna dello sport, dell’ecologia della sana socialità aperto ai giovani ai meno giovani ed anche ai diversamente abili, per il quale abbiamo avuto l’onore di ricevere perfino una lettera d’encomio da parte del CONI."
E continua
"Il progetto oggetto di questa vicenda nasce nel 2016 per iniziativa di 4 soci, onesti privati cittadini, non investitori professionali o speculatori, sportivi, amanti della vita all'aria aperta e della natura che decidono di rischiare in proprio, senza ricorrere a nessun finanziamento pubblico o a fondo perduto".

Andando a ritroso nel tempo su Google Earth si può ben vedere come l'area individuata per la realizzazione del progetto era del tutto abbandonata, e addirittura in una zona si intravede anche un accumulo di "pastazzo" di agrumi.
Qui sotto le immagini scaricate da Google Earth.
Il progetto del Cable Park, quindi, prevedeva la realizzazione di un laghetto artificiale, ed il recupero di tutta la zona, dando anche la possibilità di creare decine e di posti di lavoro, ed attrarre ad Acireale gli amanti di questo sport.
Ometto le vicende legali, civili e penali che sono in atto, quella penale "decaduta" per insussistenza del reato, ma questa è una delle tante storie assurde di una Sicilia che ammazza ancor prima del nascere ogni iniziativa, con la complicità di una burocrazia che non vede al di là del proprio naso.

... domani continua ...






Evoluzione meteo - temperature al di sopra della media stagionale.

Una perturbazione sta interessando la zona a nord dell'Italia, proveniente dalla Francia.
Nel frattempo che questa perturbazione arrivi da noi ... temperature diurne molto al di sopra della media stagionale.
Ed oggi ricorre un anno dalle piogge alluvionali alla piana di Catania. 

L'Etna in attività, e l'aeroporto di Catania funziona "a singhiozzo"

Nella giornata di ieri l'Etna ha continuato la sua attività con l'emissione di una grande quantità di cenere, e l'aeroporto di Catania ha potuto lavorare "a singhiozzo", poichè sono stati chiusi due spazi aerei. Tantissimi, quindi, i voli in ritardo.
Le immagini che ho scaricato, mentre scrivo, dalle webcam dell'INGV di Catania, mostrano che l'attività non si è esaurita, ed il "pennacchio" è ancora lì, e l'Etna non si ferma.