domenica 25 gennaio 2015

IMU - i comuni montani

A causa della "follia IMU", per la quale non comprendo perchè l'allarme arriva adesso dopo decenni di ICI ingiustamente pagata e tre anni di IMU che "ci ha ammazzato", il "legislatore" ha deciso il pagamento indicando i Comuni montani e non ... svantaggiati e non ... parzialmente svantaggiati e non ... e sul sito internet del SOLE24ORE c'è una lista ben chiara (clicca qui).
Nel leggere la lista, però, non si comprende come, ad esempio, San Vito Lo Capo (TP) sia classificato montano.
Non solo ... nella lunga lista sono indicati alcuni comuni come "parzialmente montani", senza che però venga dato al lettore la spiegazione di ciò, forse perchè nemmeno loro sanno più di cosa parlano ... essendosi arroccati nella novità delle fasce "da 0 a 280 metri s.l.m.", da "281 a 600 metri s.l.m." e oltre i "600 metri s.l.m.".
Ebbene ... forse sarebbe meglio ricordare a questi "scienziati delle tasse" che una Direttiva CEE del 1975 (sì del 1975) la n. 268/75 discende da un'altra Direttiva CEE del 1972, la n. 159/72, ed in queste due Direttive vengono normate le aree "sull'agricoltura di montagna e di talune zone svantaggiate".
Successivamente la Direttiva venne integrata da una successiva, la n. 273/75 del 1975, che riprendeva per le zone montane italiane quelle indicate nella Legge n. 991 del 1952 "Provvedimenti in favore dei territori montani".
Successivamente altre Direttive hanno integrato e modificato quella originaria, ed in particolare: 167/84, 307/85 e 252/89.
Allegate a queste Direttive, comunque, esisteva, anzi esiste tutt'oggi, un allegato nel quale trovare i comuni , suddivisi per province, totalmente svantaggiati, parzialmente svantaggiati, e per ognuno di essi vengono indicati quanti ettari sono svantaggiati.
Un esempio per tutti: il comune di Belpasso risulta, e risultava, fra i comuni parzialmente svantaggiati. nell'allegato della Direttiva 268, infatti vengono delimitati Ha 2.220 svantaggiati ... e per sapere quali siano, basta rivolgersi al comune!

Ecco che ... "l'uovo a due rossi" fatto dal Consiglio dei Ministri ... altro non è che un "copia/incolla" di vecchie Direttive CEE.

Il problema, comunque non è questo, ma il richiedere una tassa elevatissima, a fronte di ZERO SERVIZI RESI!!!!!
E ... ecco le tabelle della Direttiva 268/75 ... "un salto nel passato"!!!

Eh, già!!! Le utilizzavamo con la L.R. 13/86!!!!




sabato 24 gennaio 2015

Arance della salute

Sabato prossimo, 31 gennaio, si ripeterà la manifestazione dell'AIRC "arancia della salute", dove anche quest'anno, e per il secondo anno, la Regione Siciliana non parteciperà con il solito contributo, perchè fra 90 (novanta) deputati regionali nessuno ha ritenuto di inserire questo costo fra le spese annuali della regione.
Eppure è una iniziativa lodevole per la ricerca contro il cancro, ma anche uno dei pochi, pochissimi esempi di pubblicità delle nostre arance.

Ma quest'anno nella "comunicazione" ho visto qualcosa che non va e che devo sottolineare.
Innanzi tutto l'iniziativa "arancia della salute" nasce tantissimi anni fa, e tutto è imperniato sulle proprietà anticancro delle arance rosse; non sto qui a disquisire su antociani, antocianini, ecc.
Ma vedo che nella comunicazione istituzionale c'è scritto ovunque:
- saranno disponibili oltre 290.000 reticelle di arance rosse italiane
- l’arancia rossa è stata scelta da AIRC per le sue proprietà: contiene infatti gli antociani, pigmenti naturali dagli straordinari poteri antiossidanti
- la “spremuta della ricerca” fatta con le arance rosse italiane
- la famiglia di Eataly offrirà una “Special Edition” di spremuta di arance rosse

E ... si legge anche che Coldiretti, FAI e Fruitimprese "garantiscono la la qualità e la provenienza delle arance rosse".

Ma ecco che ... a sorpresa ... si scopre che ... a far parte delle "arance della salute" saranno anche le arance calabresi.

Ed ecco, in "copia/incolla" alcuni estratti da testate giornalistiche:
- Saranno 200 mila i chili di agrumi calabresi, pari al 30% del totale delle reticelle
- Questa iniziativa è importante - ha detto il presidente Oliverio - tanto per il fatto in sé come momento di solidarietà e sostegno alla ricerca finalizzata alla lotta al cancro che ha fatto notevoli passi in avanti in questi anni, ma anche perché proietta la nostra terra, per la prima volta, in uno scenario nazionale con un messaggio positivo
- sabato prossimo, trentuno gennaio, in molte piazze italiane, per la prima volta, saranno in vendita e distribuite, in appositi sacchetti, arance della Calabria
- “La scelta delle arance della salute provenienti dalla piana di Rosario-Gioia Tauro e’ stata orientata dalla qualita’ e dalla bonta’ della arance pigmentate contenenti antociani, noti antiossidanti indispensabili per la prevenzione sul cancro. AIRC Calabria ha riconosciuto la bonta’ delle produzioni agroalimentari regionali che, oltre ad essere qualitativamente eccellenti per caratteri organolettici, lo sono anche per le proprieta’ nutracetiche e manifestano la massima espressione di qualita’ e salubrita’”.

Ora ... senza nulla togliere alle arance calabresi ... ma mi sembra davvero assurdo che:
- la manifestazione imperniata sulle arance rosse possa contenere arance della calabria
- che il 30% (cifra non indifferente) delle reticelle provenga da una zona di produzione agrumicola tradizionalmente ad "arance a polpa bionda"
- che la Regione Calabria dia con enfasi questo risultato, e la Regione Siciliana stia zitta sulla assenza istituzionale.

Insomma ... sembrerebbe che l'AIRC, scippata del contributo annuo regionale siciliano, stia dirottando in Calabria l'approvvigionamento delle arance ... sembra così ... ma attendo smentite e precisazioni!


venerdì 23 gennaio 2015

IMU - Categoria "A" e "B"

Oggi scrivo sull' Agricoltore di serie "B".
Secondo lo Stato Italiano l'agricoltore di serie "B" è quello che ricade in comuni svantaggiati.
A questo agricoltore, invece, dal 1992 lo Stato Italiano nulla ha chiesto in termini di contribuzione ICI, e dal 2012 nulla ha chiesto in termine di contribuzione IMU.
Ecco che ... per coprire "il buco degli 80,00 euro" si pensa di far pagare l'IMU anche a tutti quegli agricoltori che finora erano "tassa silenti"!.
E succede il putiferio ...
Premesso che l'IMU, come ampiamente scritto e detto, è una tassa patrimoniale camuffata ... e che è economicamente insostenibile, e che porta solo alla chiusura delle aziende agricole ... la cosa che mi stupisce, e molto, è che fino a che non si è parlato di IMU per le zone svantaggiate gli agricoltori di serie "A" non sono MAI STATI ASCOLTATI sulla gravità di questa tassa.
Adesso, invece, che la cosa colpisce anche questi territori .... ecco che si monta una (giustissima) protesta ..., ma stupisce che la protesta venga attuata non già per l'IMU in se e per sè, ma solo per questi territori delle zone svantaggiate.
Ed ecco che ritornano gli agricoltori di serie "A" e di serie "B".
Forse gli agricoltori di serie "A" possono "morire di tasse" e quelli di serie "B" no?
E' giusto che, ad esempio, alla piana di Catania, zona s.s. Catania Gela, a destra, in direzione Caltagirone, non si paghi l'IMU e a sinistra si paghi????

Insomma ... l'IMU va tolta per tutti ... e solo così potrà esserci equità!

La grandinata di ieri

Un vortice depressionario si è stabilizzato nel centro del mediterraneo, e ieri le piogge previste sono arrivate. Non era previsto, invece, il così brusco calo termico che ha causato, insieme ad una quantità di acqua notevole, anche violente e lunghe grandinate nella fascia jonica della Sicilia.
E i danni si conteranno da questa mattina ...
Nei prossimi giorni, ed in particolare lunedì, sono previste altre piogge.


Meteogramma su Palermo


Meteogramma su Catania
 Trecastagni ieri mattina (foto fatta da me)
 Viagrande ieri mattina (foto fatta da Gaetano Cancellieri)
 Grandine ad Acireale (foto fatta da Ketty Sottile)
Grandine a Belpasso (foto di Tobias Vasta)

giovedì 22 gennaio 2015

IMU - Categoria "A" e "B"

Proseguendo nella discussione aperta (per l'ennesima volta) ieri sulla follia impositiva dell'IMU, ecco che lo Stato Italiano già dal 1992 discriminò gli agricoltori determinando due categorie:
- agricoltore di serie "A"
- agricoltore di serie "B"

Oggi scrivo sull' Agricoltore di serie "A".
Secondo lo Stato Italiano l'agricoltore di serie "A" è quello che ricade in comuni non svantaggiati e che, quindi, si è potuto permettere il lusso di pagare l'ICI dal 1992 al 2012, e poi con "l'economia galoppante ed i redditi altissimi" ha potuto permettersi il lusso di pagare l'IMU senza lamentarsi.
Evidentemente nessuno, dico nessuno, si è accorto che in venti anni di IMU, sempre rapportato ad un agrumeto, è stata versata una somma di ben 4.000,00/ettaro, e che dal 2012 al 2014, sempre per un ettaro di agrumeto, è stata versata una somma di 1.600,00. Totale in ventidue anni ... 5.600,00 euro/ettaro.
Un costo insostenibile (leggasi non si riesce a pagare).

La prima domanda che faccio è: se per ogni tassa dovrebbe corrispondere l'erogazione di un servizio, mi spiegate qual'è il servizio che noi riceviamo con il pagamento di questa esosa tassa annuale, che è peggio di una tassa patrimoniale?

La seconda domanda che faccio è: ma perchè mai in caso di calamità naturale (siccità, grandine, vento, alluvioni, gelate, crisi di mercato), o in caso di gravi fitopatie (tristezza degli agrumi, xylella fastidiosa, peronospera, blue tongue, ecc) non può essere sospesa questa tassa che non tiene conto del mancato reddito, o addirittura in alcuni casi dell'azzeramento del reddito? Come pensano i Governanti che si debba pagare in questi casi, non avendo incassato un bel nulla????

La terza domanda che faccio è: ma come pensano i Governanti che detraendo dai bilanci questa enorme somma un agricoltore possa coltivare con serenità, ma soprattutto continuare a coltivare facendo qualità?
Vengono distolte somme importanti al processo produttivo, somme che oggi, domani e dopodomani ... altro non fanno che far scadere la qualità delle produzioni ... ed è "il cane che si morde la coda".
E la prima cosa che viene "tagliata" è la manodopera ... alla faccia dell'occupazione ... e della tassazione diretta ed indiretta che da essa ne scaturisce.

... domani continua ...

Agea - il saldo


Pare che il saldo del Premio Unico, ed in alcuni casi addirittura l'erogazione del primo acconto, slitti ad inizio febbraio ... parrebbe che non c'è attualmente chi firma i decreti ... che sono pronti!
Ma dove dobbiamo andare ... altro che Europa ...

Piogge?

Nel mediterraneo si è formata una debole area depressionaria che, dovrebbe, portare oggi e la prossima settimana delle piogge.
Piogge ... ormai attesissime dal mondo agricolo, che sconta un triennio di deficit idrico dovuto alla siccità. 
Qui sotto il Meteogramma previsionale su Catania.


mercoledì 21 gennaio 2015

IMU - il terrore

Riprendo a scrivere dopo quattro giorni da dimenticare, con febbre a 39 C°, tosse, mal di testa e dolori ovunque. Non mi sono ripreso del tutto, ma sono "mezzo vivo", e non più "mezzo morto".

E riparto discutendo dell'IMU: una tassa esosa, ingiusta, ma soprattutto peggio di una "tassa patrimoniale".
E adesso si parla molto di questa tassa, ma solo perchè il Governo Renzi, per rifarsi degli 80,00 euro/mese in busta paga dati ad una parte di Italiani, altro non ha pensato che addossarne le spese agli agricoltori, quelli delle zone svantaggiate, fino ai 600 m.s.l.m..
Ma facciamo, però, un passo indietro.
Questa IMU non è MAI stata contestata, purtroppo, da nessuno, allorquando venne a sostituire l'ICI, che gravava sui terreni agricoli (non svantaggiati) in modo già pesante.
L'IMU quintuplicò il "costo annuo" da versare, e il tutto NEL TOTALE SILENZIO da parte di tutti, mettendo in grave difficoltà gli agricoltori, tassati anno per anno da una tassa senza eguali. E ciò anche perchè la tassazione in millesimi venne fatta, e viene fatta, su valori catastali del tutto errati.
Un esempio per tutti (lo faccio e lo farò sempre): se un agrumeto mediamente oggi oscilla nel proprio valore commerciale fra i 25.000,00 ed i 40.000,00 euro .... può avere un valore catastale di 100.000,00 e più euro/ettaro?
Eppure a Lentini, per esempio, si arriva a valori di 108.000,00 euro/ettaro ... ne discende che l'IMU, calcolata al 7 per mille, anzichè avere un costo di 210,00 euro/ettaro, ne avrà uno pari a 756,00 euro/ettaro, ovvero 3,6 volte in più a quanto dovrebbe costare.
E ... i Comuni ... se la sono fatta alla larga di chiedere la revisione degli estimi catastali, cosa che avrebbero potuto fare in piena autonomia, perchè ... a loro faceva, e fa, comodo incassare il triplo del dovuto ...

... domani continua ...

sabato 17 gennaio 2015

Siccità 2012 - 2015

Ricevo da un collega due foto significative sullo stato attuale della siccità in Sicilia.
La prima è relativa alla avena ad un mese dalla semina

La seconda è relativa al frumento, in particolare si tratta del "simeto", a 25 giorni dalla semina.

E mentre ieri mi inviavano queste fotografie ... pensavo ad una email nella quale c'era scritto
Buongiorno presidente!!!
Oggi 14 gennaio irrigo il tarocco... E ti ho pensato!
Buona giornata

Altro da aggiungere ... solo è allarme siccità!

venerdì 16 gennaio 2015

Siccità 2012-2015

Una debole perturbazione passerà sulla nostra regione fra domeni sera e lunedì.
Sono previsti brevi piovaschi, nulla di più
Ed intanto si acuisce sempre più la siccità in tutta la regine, con maggiore evidenza nella Sicilia orientale.
Ricordo a tutti che è dal 2012 che piove un terzo di quanto dovrebbe.
Infatti, a fronte di una media di circa 600 mm. di pioggia annua, lo stesso quantitativo è caduto nell'arco di tre anni 2012, 2013, 2014.
Qualche dato relativo alle risorse idriche invasate al lago "Ogliastro": alla data del 7 dicembre 2014 la quantità di acqua disponibile era di 20.381.000 mc.
Ma a fine anno del 2011 la quantità di acqua invasata era di 50.431.600 di mc, ma in medi ala quantità di acqua invasata a fine anno è stata di circa 74 - 80.000.000 di metri cubi.
Si comprende bene, quindi che "all'appello" mancano esattamente tre quarti di acqua.
E il lago di Pozzillo, come l'Ancipa, praticamente è vuoto.
Anche le falde sotterranee sono risultate, questa estate, ridotte, ma anche l'Etna, che nel suo sottosuolo ha una grande riserva scaturente dallo scioglimento della neve, riserva alimentata anche dalle piogge "in quota", ha dimostrato di "non reggere" al lungo periodo di siccità.
Il mese di novembre, statisticamente fra i più piovosi, ed il mese di dicembre, anch'esso normalmente molto piovoso, hanno deluso tutti. Poche piogge, temperature elevate, e ... zero accumuli nelle falde e negli invasi.

Questa estate ... sarà come quella del 1989 ... quando la poca acqua del Consorzio di Bonifica veniva "accompagnata" con le pattuglie dei Carabinieri, o sarà come quella del 2001 e del 2002, quando molti agrumicoltori, per esempio, non potendo irrigare ... innestarono i propri agrumeti ...

Solo che in quelle annate ... poi ... venne dichiarato lo stato di calamità ... con i provvedimenti successivi ... mentre in questi lunghi tre anni ... nessun provvedimento!

Io sono molto preoccupato per l'estate irrigua che verrà!

giovedì 15 gennaio 2015

Post raccolta si, post raccolta no? 3°

Oggi pubblico "l'ultima puntata" della email ricevuta sul post raccolta.

Guarda quante sostanze attive il cui residuo è definito su agrumi; di seguito: propiconazolo, tiabendazolo, imazalil, fosetil-al, pirimetanil, procloraz, myclobutanil. Le suddette sostanze attive, ripeto ancora una volta con residuo armonizzato in EU, sono tutte registrate con vari formulati commerciali in Spagna e in altri paesi (extra UE compresi) per l’uso in post raccolta contro penicillium e/o phitophtora, geotrichum con modalità varie di utilizzo. In Italia? Solo imazalil e tbz. Riporto solo un esempio per maggiore chiarezza, perché e su questo concetto che si fa confusione.

Il propiconazolo (ampiamente utilizzato su altre colture) è un fungicida con azione su Penicillium e su Geotrichum, il limite su agrumi per la legislazione europea è di 6 ppm (Reg.500/03). In Spagna è possibile l’utilizzo su agrumi in quanto un formulato commerciale è stato registrato il “Melanite”; in Italia, invece, non esiste nessun formulato commerciale registrato contenente la sostanza attiva citata. La conseguenza è che l’operatore italiano non lo può usare, quello spagnolo invece si e può esportare il proprio prodotto non solo in tutta europa, ma anche in USA (filiera lunghissima)  dove il limite è fissato a 8 ppm. La Spagna esporta, l’Italia cosa fa? sta a guardare. La Spagna secondo te fa concorrenza sleale? Non credo proprio. Anzi tu hai avuto e hai modo di vedere in commissione come i “tanti” tecnici spagnoli presenti difendono i loro interessi.

Ci si scaglia sempre contro i nostri competitors di turno siano  Spagnoli, piuttosto che Argentini, o Sud Africani o ancora Turchi o Marocchini i quali sono, invece, allineati e coperti in quanto posti al controllo della GDO europea sempre più esigente che sempre di più si rivolge, guarda caso, a quei mercati. Per non parlare delle loro organizzazioni commerciali e delle loro "packhouse" tenute in ordine, nel rispetto della catena del freddo, delle buone pratiche di lavorazione e più pulite di casa mia. Ma io mi chiedo perché tutto questo? Forse per mascherare il nostro ritardo? La nostra assoluta carenza nella ricerca (fatta eccezione per il compianto Dott. Lanza)? La nostra incapacità di fare impresa di gruppo e incidere a livello decisionale? La nostra incapacità di confrontarci con i mercati internazionali? L'essere convinti di essere i numeri uno quando invece il resto del mondo ci ha in pratica surclassato? La verità è che abbiamo perso la leadership nell'export che un tempo avevamo e mi viene da dire che alla crescita colturale non è seguita quella culturale. Eravamo ancora studenti quando venne pubblicato il manuale pratico di agrumicoltura della Reda autori Maldini e Intrigliolo, leggi il capitolo VIII “Commercializzazione”, praticamente non è cambiato nulla, correva l’anno 1977. Questo è quello che penso e che ti ripeto come ben sai da anni, frutto non del sentito dire, no notizie di seconda o terza mano, ma dall’esperienza diretta che ho maturato e da ciò che ho visto e continuo a vedere ogni anno in prima persona e fuori dal nostro contesto territoriale. 

mercoledì 14 gennaio 2015

Post raccolta si, post raccolta no? 2°

Oggi pubblico la "seconda puntata" della email ricevuta sul post raccolta.

Per quanto invece concerne il concetto in se non mi trovo d'accordo con l’informazione che tende a criminalizzare tale tecnica, come se fossimo difronte al tentativo di avvelenamento di massa, tra l’altro con un susseguirsi di informazioni errate che fanno passare gli agrumi come alimenti poco salubri e dal punto di vista igienico sanitario non sicuri rispetto agli altri prodotti ortofrutticoli. Un esempio? sappiamo bene quanti trattamenti in campo ed in post raccolta sono necessari per portare a termine una mela, eppure per quel frutto (che volentieri mangiamo con tutta la buccia) c’è qualcuno che dice che toglie il medico di torno. Così come non è vero che nei paesi EU ed extra EU gli operatori utilizzano prodotti ritenuti tossici per la salute nel momento in cui per queste sostanze c'è tanto di legislazione europea e di consulto EFSA a cui tutti fanno riferimento (extra EU in primis visto che devono commercializzare in Europa). Ma pensi che tali paesi ed operatori sono cosi stolti da darsi la zappa sui piedi, cosi sprovveduti da limitare le loro esportazioni? La legislazione deve essere letta ed interpretata, facendo differenza tra additivi alimentari e prodotti fitosanitari, con regole ben precise sui residui, sulle modalità di registrazione ed uso. I regolamenti comunitari hanno, ed era ora, armonizzato i residui su tutto il territorio comunitario proprio per evitare la concorrenza sleale e rendere più semplici gli scambi. Poi sta agli Stati membri procedere con le registrazione degli stessi per consentirne l'uso. Quindi se in Europa è previsto il residuo di una determinata sostanza attiva e il paese membro si è adoperato per la registrazione del corrispondente formulato commerciale noi in quanto Italiani "distratti" non possiamo accusarli di nulla, tanto meno di concorrenza sleale. Faccio presente che spesso, per non dire sempre, sono gli stessi operatori/associazioni che si fanno promotori per la registrazione di un determinato prodotto proprio per andare incontro alle loro esigenze. Noi cosa facciamo? Stiamo a guardare.

... domani continua ...

Saldo PAC Agea

Continuo la pubblicazione dei commenti dei lettori del blog sui post del saldo del Pagamento Unico Agea.

- Purtroppo è la solita storia ogni anno. Noi programmiamo le scadenze in virtù della pac e devono capire che ogni giorno di ritardo diventa una sofferenza per tutti noi agricoltori. Ringrazio il dr Vigo che attraverso il suo blog ci da la possibilità di confrontarci tra di noi. Ritengo si debba aprire una discussione sul futuro di questa Pac, sui tagli assurdi che troveremo l'anno prossimo. 

- Parole sante, dovremmo portare questi quesiti sui tavoli di chi ci rappresenta e se non attuano o non prendono i dovuti provvedimenti li dovremmo prendere a calci nel culo e cacciarli le regole sono obsolete vecchie l' economia si evolve quotidianamente, i pagamenti purtroppo si sono accorciati tantissimo e noi restiamo nella merda ad aspettare i loro comodi. 

- Salve avevo letto nel blog che in questa settimana dovevano iniziare a pagare avete notizie fresche in merito? dove stanno quelli che dicevano che dovevano pagare on questa settimana? 

- Vi scrivo dalla Sardegna. Oggi ho fatto una serie di telefonate ad AGEA e al mio caa coldiretti . Ora vi racconto cosa mi hanno risposto e a chi dobbiamo dar retta secondo ogniuno di loro. La prima telefonata fatta ad Agea RP la quale mi ha così risposto : AGEA al momento ha sospeso i pagamenti . (il motivo è ignoto perché probabilmente non si può rendere pubblico )riprenderanno a Febbraio! La seconda fatta ad Agea dal centralino dopo essermi lamentata , l'impiegato ha detto che è tutto pronto , ma manca una cosa fondamentale : i fondi!!!!! . La terza fatta al mio caa coldiretti il quale mi ha risposto che questo mese AGEA effettuerà due pagamenti , uno è previsto per il 15 cm e uno per il 30 cm. È solo questione di giorni ! Valutate tutti voi ! A chi dobbiamo credere e sopratutto come di può procedere con una situazione del genere ?mah !!!!!!! Grazie di avermi ascoltato. A presto e con buone notizie speriamo. 

- Purtroppo e dico purtroppo, chi risponde da Agea è come quei dottori che ti danno sempre parere e farmaci diversi. Lo so anche io che Agea è pronta a pagare quando e se il ministero gli gira sti benedetti fondi. Dico solo una cosa, speriamo che girino i fondi a tutti. 

martedì 13 gennaio 2015

Post raccolta si, post raccolta no?

Ricevo da un collega e pubblico; siccome l'email è lunga, la pubblico in "più puntate".

Caro Corrado scrivo dopo avere letto due note riportate sul tuo blog, note che vanno commentate quanto meno per fornire maggiori chiarimenti ai lettori non addetti al settore. Vedo che l’argomento in questione suscita sempre reazioni e commenti a volta errati, fuorvianti e spesso lesivi al settore agrumicolo, pertanto prima di entrare nello specifico ritengo sia necessario fare alcune semplici considerazioni utili, a mio avviso, a dare un giudizio più obiettivo possibile sulla necessità o meno dei trattamenti post raccolta degli agrumi e la loro importanza. Riprendo i due concetti toccati nelle due note, per poi fare delle considerazioni finali sul presunto uso di prodotti tossici o banditi dall’UE come asserito anche nella interrogazione parlamentare.

Perché il post raccolta? La necessità del post raccolta, detta in parole semplici, nasce dalla esigenza di proteggere ed “allungare” la shelf life dei prodotti, ossia la durata degli stessi prima che le potenziali malattie fungine e l'avvizzimento dovuto alla traspirazione li rendono inutilizzabili. Allungarne la vita commerciale, quindi filiera lunga che significa esportazione, è una prima ragione è una necessità. 

Filiera corta? Pochissimi sono i passaggi dal campo alla tavola, così brevi da non richiedere alcun intervento o trattamento successivo alla raccolta, quindi esattamente l'opposto della filiera lunga.

Queste due prime considerazioni, oggetto di discussione, dovrebbero sgombrare il campo da dubbi e rispondere sulla necessità o meno di tale trattamento.

Quindi concorde sulla non indispensabilità del trattamento su un prodotto che viene consumato dopo pochi giorni, per gli utilizzi più svariati e in un'area limitata al territorio nazionale per non dire dietro la porta di casa. Necessità assai diversa se, invece, si ambisce a commercializzare i nostri prodotti fuori dal nostro territorio, su mercati internazionali o perché no intercontinentali. Quindi tempi assai più lunghi prima che il prodotto giunga al consumatore.

... domani continua ...

Saldo PAC Agea

Oggi pubblico ancora parte dei commenti al post del Pagamento Unico.

- salve il problema e che hanno pagato il psr, biologico, benesere animale, avrebbero dovuto pagare prima il saldo domanda unica poi le altre cose ecco il problema principale, in questo modo chi a preso l'acconto pac a ottobre a dicembre si è preso pure il psr ,biologico, ecc. ecc. mentre chi non prende queste provvigioni se trovato con il cerino in mano non è giusto avrebbero dovuto pagare prima il saldo pac a tutti. 

- Scusa caro...ma chi ti credi di essere per decidere ...prima il saldo PAC...l'anticipo lo hai preso???? Io ho preso tutto quello che tu hai menzionato e non ci sputo sopra OK????questo lavoro mi permette di mangiare con e senza aiuti...ringraziamo il cielo che ce li danno...diversamente andiamo Titti a fare i manovali cosi siamo più contenti...e se stiamo a casa ancora meglio..non ci deve nulla Agea e siamo felici..... 

- Appunto, che centrano i psr con il saldo Pac,Compensativa, agroambientale, benessere animale, hanno un loro budget visto che sono misure diverse e non intaccano quello della Pac. 

Io in Sardegna non ho ricevuto manco il psr ancora, mentre molti l hanno già ricevuto da fine dicembre. 

- Ops...scusa...grazie del sostegno...a volte non apprezziamo quello che ci viene dato...vogliamo tutto e subito..tutto deve essere come ci va bene...ma non e sempre cosi...siamo lavoratori che rispetto ad altri siamo aiutati e nonostante tutto ....sempre da dire...il problema non e più quando...ma sperare che non ce li tolgano...la Sardegna non offre altro.. 

- Chi non era automatizzato non ha preso nulla. 

lunedì 12 gennaio 2015

Saldo PAC Agea

I post in assoluto più visitati in questo blog, ma anche quelli con centinaia di commenti, sono quelli relativi al pagamento del Premio Unico da parte dell'Agea.
E oggi, per far comprendere come gli agricoltori attendano questo premio, ma anche in che situazione economica si trovino, faccio una paio di "copia/incolla" di commenti fatti nei post precedenti.
Leggete attentamente ...


- Neanche i cani sono trattati così perché giustamente hanno la loro dignità! Come noi agricoltori d'altronde. Ogni volta che dobbiamo incassare qualcosa di pubblico o di regionale tutto vs alle calende greche ! Speriamo in un futuro migliore. A presto dalla Sardegna! 

- Pagamento saldo PAC dal 15 gennaio esclusa Sicilia che dovrebbe iniziare fine gennaio inizio febbraio 

- Certo la sicilia sempre ultima fanno schifo xxxxx devono passare le pene dell'inferno quelle che sto passando io meglio sarebbe morire perché portano a questo. ....al suicidio 

- Noi siciliani siamo tutti mafiosi è giusto che ci penalizzano

- Sii coraggioso e vai avanti,togliti questi pensieri dalla testa tanto o il 15 o l'1 non cambia nulla...un forte abbraccio dalla provincia di Lecce. 

- dovrebbero iniziare a pagare dal 15 corrente mese il saldo domanda unica, il pagamento dovrebbe essere completato in tutta Italia entro fine gennaio metto il condizionale in quanto la sicurezza al 100% non la può garantire nessuno.
In ogni caso l'anno scorso hanno pagato tra fine gennaio e inizio febbraio siamo nei tempi niente di clamoroso considerando che Agea può pagare entro giugno ciao a tutti 

- prima arrivano prima si finiscono come l'acconto 

- CIAO A TUTTI STAVO NELLA PIAZZA DEL MIO PAESE E SI DICEVA CHE IL SALDO DOVREBBE ARRIVARE INTORNO AL 25 GENNAIO SALVO PROLOGHE SPERIAMO BENE CIAO. 

-Non si può andare avanti quando x una madre di famiglia coniugare pranzo e cena diventa impossibile. ...amici e parenti nel momento del bisogno pare quasi non conoscerti. ...e al di fuori sono tutti bacini e bacetti. ...tre mesi che non prendo un soldo di latte....spesa a credito non te ne fa nessuno....luce e gas li stanno tagliando. ....fino adesso mi ha aiutata mia madre ma 200 euro al mese tolti da una pensione di 500 euro mi dici come si fa a vivere....quindi quale altra soluzione se non morire? 

Olio ... gioie e dolori

Non c'è pace per l'olio!
Una annata da dimenticare; produzione quasi azzerata, prezzi alti, ma quasi impossibile la vendita.
Nel frattempo mi segnalano questo olio venduto a 3,18 euro/litro, 15,90 euro per la confezione di 5 litri.
Venduto ... in un supermercato di Scordia (CT)!
Meglio non aggiungere altro!


domenica 11 gennaio 2015

Arance a Roma

Qualche giorno fa ho trovato all'uscita dell'aeroporto di Roma Fiumicino delle piante di arancio cv. "tarocco".
Le piante erano poste nella zona coperta, quella nella zona arrivi innanzi la zona riservata ai taxi.
Mi ha colpito il fatto che a Roma le considerino piante ornamentali, e le posizionano in "bella mostra", da noi ... niente di tutto ciò.
E alla base della pianta vi era appoggiato un cartello con scritto "sono un arancio, non un posacenere", per ricordare a tutti di avere rispetto della pianta e di non gettare lì le cicche di sigaretta.


Telegram

Oggi descrivo una applicazione per smartphone e tablet che è "sbarcata" anche sui PC: Telegram.
Si tratta di Telegram (https://telegram.org/) una valida alternativa a WhatsApp, applicazione certamente più conosciuta ed utilizzata.
A differenza di WhatsApp, però, Telegram è:
- del tutto gratuita
- consente di effettuare anche conversazioni "segrete" con un sistema di cifratura particolare
- consente di inviare anche tutti i tipi di documenti fra tablet e smartphone
- si può installare su tutti i sistemi operativi dei PC: Windows, Mac, Linux
- può essere utilizzata anche via web
E tutte le conversazioni fatte nell'applicazione sullo smartphone, viene riportata sul PC e viceversa.
Insomma una applicazione di messaggistica completa, da provare.

Siccità

C'è poco da scrivere sulle previsioni meteo: il Mediterraneo è sgombro da masse nuvolose, c'è "bel tempo" ovunque, ed il fatto preoccupante è che non piove!
I meteogrammi previsionali ... parlano chiaro: non piove!
E l'allarme siccità in Sicilia si acuisce sempre di più. 



Meteogramma su Catania



Meteogramma su Palermo