venerdì 12 novembre 2010

La lumaca 2°

IMG_8331 copy

Continua la favola della lumaca.
La lumachina, con la sua casetta distrutta dalle gelate, cercava aiuto. Voleva assaltare quel palazzo Palermitano che deteneva i soldi per rifarsi tutta la casetta, ma non aveva alleati. Anzi: ad ognuno che chiedeva, riceveva in cambio richieste di carte, dichiarazioni, di tutto e di più.
Un giorno, mentre faceva l’assedio al palazzo, intravide un baco, che anzichè il gelso mangiava il prezzemolo.
Lo chiamò e gli chiese come mai preferisse il prezzemolo al posto del gelso. E quello rispose “in uno dei tanti documenti Assessoriali per errore c’è scritto che il baco è da prezzemolo e non da seta. Per poter avere le UDE, quindi, mi sono adeguato”.
La lumachina non ci vedeva più dalla rabbia, e malconcia chiese al baco da prezzemolo di accompagnarlo nella sua lotta Assessoriale. Ma lo avvisò “dobbiamo risolvere la questione prima che scocchi la mezzanotte del millesimo giorno di attesa”
”Altrimenti?” chiese il baco da prezzemolo.
”Altrimenti ti prendo, e ti ci scaglio contro” disse la lumaca ”così diverrai per tutte le loro applicazioni inutili, fantasiose e soprattutto costose il vero baco del millennio, insediantoti fra il METAFERT e l’IRRISIAS, fra il PAI e il SIAN, fra …”
Non fece in tempo a finire che il baco si era accorciato a fisarmonica, aveva preso tutte le sue forze e si era eiettato nei Palazzi palermitani.
Non appena giunto alla finestra Dirigenziale, lanciò alla lumachina un filo sericeo, e disse “sali su, da qui faremo prima”.
La lumaca si attaccò a quel filo sericeo e arrivò alla finestra Dirigenziale, da dove potè scorgere quella montagna di denaro che attendeva da quasi mille giorni.
I due stanchissimi per l’enorme sforzo intrapreso si addormentarono, e … continua domani

998 giorni

di attese per i rimborsi delle gelate 2008

con i soldi nel cassetto!!!!!

6 commenti:

  1. ho la netta sensazione che a molti professionisti manchi proprio la cultura del sospetto o del preconcetto ideologico. Spiego meglio il mio pensiero: sovente nel burocrate di turno o nel politico che deve fare un programma o contribuire ad approvare una legge esiste un preconcetto di carattere ideologico sulla natura dei rapporti economici da regolamentare.Si può trattare cioè di rapporti ritenuti comunque delittuosi perchè frutto di rapina naturale e congenita all'attività d'impresa nel senso che l'imprenditore è sempre e comunque (nel pensiero di costoro) un furfante e un ladro . Il profitto che ricava sarebbe costituito dall'appropriazione del plusvalore incorporato nella merce prodotta dal lavoratore.Il dirigente o il politico che pretende di operare utilizzando questo pregiudizio è inadatto a gestire il sistema capitalistico. Interviene senpre e comunque per fare o creare danno e per distruggere il sistema.Questi soggetti che si trovano ben incuneati nel mondo politico o in quello burocratico impediscono o falsificano l'operato di quei politici o di quei burocrati che credono nel capitalismo e vorrebbero regolare e rendere più giusto ed umano il mercato sia quello legato all'industria oppure all'agricoltura.Secondo me questo è il discrimine delle difficoltà politiche ed economiche dell'attuale momento storico.Le vittime siamo tutti noi ivi compresi gli idioti che condividono l'operato di quella perversa sinistra.

    RispondiElimina
  2. la lumachina avrà trovato o visto all'interno dell'ufficio un BOLSCEVICO STANCO?Di questi tempi abbondano i volscevichi delusi o stanchi o da rottamare o rottamati.

    RispondiElimina
  3. Gent.ma Linarena,
    hai utilizzato 209 (duecentonove) parole per giungere all'ultima, la n. 210 - SINISTRA - che qualifica l'intero pensiero del post. Condivido la prima parte, l'ho sempre pensato: la burocrazia erge barricate assemblando alla meno peggio norme, postulati, circolari e pareri per proteggersi dai truffatori in pectore che sarebbero gli utilizzatori dei benefici economici di turno. Ma che questo sia un meccanismo perverso storicamente costruito dall'ala sinistra della ns. politica di governo ... beh: mi pare riduttivo e partigiano. Sarebbe come dire che i truffatori, e ce ne sono stati parecchi (contenzioso ex L. 488 docet), per interposizione sono tutti di destra.
    La metafora della lumaca e del bruco, per come la vedo io, ben rappresenta l'altra parte della barricata, fatta di chi si arrende e di chi "pigghia lu bastuni e tira fora li denti"; nella realtà, però, chi piglia il bastone corre il rischio di ritrovarselo conficcato in parti anatomiche a ciò non predisposte da madre natura e chi tira fuori i denti il più delle volte li ritrae condotto nella convinzione che sia meglio preservarli per un uso più consono: mangiare!
    E' il mio un pensiero di chi si è arreso? Si, certamente! E' da un pezzo che non credo più alla efficacia del cicaleccio, anzi mi infastidisce.
    La gestione del capitalismo dici? Oceani di parole e filosofi santificati hanno enunciato teorie e lo status mundi si erge vergognosamente davanti ai nostri occhi.
    Ciao.

    RispondiElimina
  4. per chi fa troppo tardi,ce chi fa troppo presto...hanno iniziato a raccogliere il tarocco nocellaro,per nulla maturo,raccogliendo per intero la pianta...ma si può fare così???!!!

    Un prodotto cosi acerbo,ripeterrà quello che è accaduto l'anno scorso,mercati ingolfati di prodotto che il consumatore comprerà la prima volta e poi chi sa quando,perche se lo leva dalla bocca!!!

    Perche non si fa un calendario di commercializzazione,o quanto meno si controllano i gradi brix del prodotto....ne guadagnerebbero tuttti.


    aiace

    RispondiElimina
  5. se mi capita sotto mano Brancolatore lo faccio a pezzettini. Ma come non capire che il nuovo modello di sviluppo passa per una serie di leggine ignobili ma tintinnanti di talleri a favore dei destri e dei sinistri? E cos'è l'estorsione ? Un nuovo modello di sviluppo controllato e benedetto dai vertici della società. E l'usura? anche questa è un mezzo di controllo che conduce all'estorzione e poi all'esproprio per inagurare una nuova ripartizione del PIL.Credo che BRANCOLATORE abbia una visione distorta della realtà. Ha troppa dimestichezza con bruchi e lumachine.

    RispondiElimina
  6. dutturi vicu!
    u sapi ca macari ju avissappigggiari sti sordi?
    a prattica ma pò fari lei?
    accussì si spagnunu tutti e ma fimmanu subitu subitu
    o chissa è na dumanna impettinenti?

    RispondiElimina