lunedì 10 dicembre 2012

Frutta nelle scuole - la risposta

In relazione al post del 5 dicembre scorso 'frutta nelle scuole' ho ricevuto una email di risposta e di precisazione dal collega dott. agr. Salvatore Rapisarda che pubblico.
Come sempre il blog è aperto a discussioni, risposte, quesiti, e confronto.
Grazie a tutti i lettori, che partecipano attivamente, ed anche a quelli 'passivi', che leggono e basta.
Caro  Corrado,
come sempre il progetto “frutta nelle scuole” è oggetto di attenzione e di questo siamo molto contenti, comprese le sollecitazioni a migliorare qualità e servizi che per i nostri bimbi devono essere ineccepibili.
Quindi Ti ringrazio per il contributo, che da buon tecnico, fornisci anche a noi organizzazioni dei produttori che siamo i fornitori della materia prima, che poi viene “condizionata” dal capofila COF di Vibo Valencia e distribuita nelle scuole.
Intanto Ti sottolineo come anche quest’anno i fornitori di materia prima in Sicilia sono quattro organizzazioni di Produttori :
Rossa di Sicilia ( Catania ) ;
Agrinova Bio ( Acireale ) ;
Euroagrumi (Biancavilla) ;
Apo Sicilia (Bagheria) ;


Altre Organizzazioni rappresentano la Calabria e forniscono prodotti a cui Tu fai riferimento nel blog il giorno 5 Dicembre 2012, in cui mostrando delle foto di Clementine  si fa riferimento alle caratteristiche previste per le arance generando una confusione che certamente non può esserti sfuggita considerato che ti occupi di agrumicoltura da tanti anni.
Su questa svista, all’interno della forte critica, si potrebbe anche soprassedere se non fosse per il semplice fatto che, come previsto da bando,  esiste una  distinzione netta tra porzione plurifrutto e porzione monofrutto. La prima riguarda tutti i frutti che per caratteristiche tipiche, intrinseche di ogni specie, hanno un peso medio che, per il raggiungimento del peso previsto per bambino, necessita di più frutti (es. il mandarino, il clementino, la ciliegia, la fragola, le albicocche, ecc…). La seconda riguarda tutti i frutti che per caratteristiche tipiche, intrinseche di ogni specie, hanno un peso medio che, per il raggiungimento del peso previsto per alunno, necessita di un solo frutto (es. la mela, l’arancia, la pera, ecc…).  Nel caso specifico trattasi di clementine ove il calibro migliore dal punto di vista commerciale, è il calibro 3 (peso medio: 70 g). Esattamente quello, calibro e peso, riscontrato e documentato dal blog “Vigopensiero” (immagina quanti frutti ci vorranno per le ciliegie o per le fragole).
Altra precisazione va fatta, specificando che se qualche bimbo porta a casa della frutta e magari la lascia per qualche giorno in luogo non idoneo si potrebbero riscontrare sicuramente delle patologie fungine o   batteriosi che comprometterebbero lo stesso frutto.
Desidero sottolinearTi che proprio per questo motivo il progetto prevede il consumo della frutta nella scuola e non,  come segnalato,  portando a casa la frutta per le famiglie ( magari potrebbe essere oggetto di altro progetto e denominarlo “Frutta nelle Famiglie”), in alternativa non dovrebbe essere consentito il consumo di quella frutta al di fuori della scuola.
I motivi sono tanti caro Corrado e quelli del deterioramento della stessa frutta legato alla interruzione della catena del freddo  è tra i principali per cui quanto sopra non è consentito.
Inoltre  non essendo un’attività commerciale quella che accompagna il suddetto progetto, tutte le forniture vengono effettuate con prodotto del tutto naturale,  che non subisce in alcun modo i classici trattamenti post raccolta attuati dai produttori per tentare di migliorare l’aspetto esteriore del frutto (ceratura, stufatura, ecc…). Mentre l’attenzione viene posta soprattutto alla qualità intrinseca del prodotto, come il grado brix (concentrazione di zucchero),  giusto rapporto acidi/zuccheri, residui di fitofarmaci ridotti al minimo (agricoltura integrata e agricoltura biologica), ecc….
Colonna portante delle linee guida strutturali è la collaborazione con il personale scolastico, gli insegnanti e il personale Ata. Come ogni anno in cui questa RTI è stata, ed è, capofila del progetto FNS, sono state inviate, e restituite controfirmate, le linee guida del progetto che coinvolgono e spiegano a tutto il personale scolastico interessato l’importanza della didattica che accompagna la distribuzione in classe della frutta. 
In realtà la distribuzione non è asettica, in questo progetto, per definizione. Parte integrante del bando è la didattica, regolata  attraverso ben 5 Misure d’Accompagnamento.  La misura 1 sarà una giornata di festa e consumo collettivo all’interno della scuola, cosiddetto Frutta Day; la misura 2 porterà i bambini a visitare a scopo didattico le fattorie didattiche e/o aziende agricole più vicine a loro; la misura 3 realizzerà, con l’aiuto dei bambini, orti scolastici esterni ed interni (laboratori di classe); la misura 4 permetterà di fissare nel tempo gli obbiettivi del progetto attraverso un gadget attinente al mondo scolastico che riporti i loghi del progetto FNS; infine la misura 5, che coinvolge anche insegnanti e genitori, è la realizzazione e distribuzione di un opuscolo informativo delle specificità territoriali (regionali) del mondo ortofrutticolo. 
Ogni scuola, nell’intero arco dell’anno scolastico usufruirà  di almeno 3 misure d’accompagnamento che hanno come obiettivo primario proprio quello di fissare nelle giovani menti dei bambini i concetti base di una sana e consapevole alimentazione.  
Altra questione riguarda invece il rigore sulla qualità della frutta che deve essere più che buona, noi diciamo “eccellente” e se può essere da stimolo, possiamo  andare   e senza preavviso alcuno nelle scuole e sono pronto a farlo insieme a Te, esaminando anche la frutta fornita dalle OP Calabresi che Ti garantisco mettono tanto impegno quanto noi perché è frutta che va somministrata anche ai loro figli nella loro Regione.
Infine desidero ricordarTi che su questo progetto facciamo affidamento perché possa essere esteso ad altre scuole oltre che alle elementari e creare un modello alimentare ed agricolo che guarda al futuro all’insegna della salubrità e della solidarietà, avendo lottato, assieme a tanti agricoltori e anche con il tuo sostegno, per una politica dell’Europa che è passata dalla distruzione del prodotto alla sua valorizzazione.
Sono certo che le sollecitazioni che hai posto avranno l’effetto di una maggiore attenzione da parte di tutti noi e Ti rinnovo ancora l’invito a partecipare non solo ai frutta Day ma anche alla conferenza stampa di avvio attività che, per la regione Sicilia,  faremo a Catania e con l’occasione Ti porgo i miei più cordiali saluti.
Con la stima di sempre
Salvatore Rapisarda

1 commento:

  1. Articolata ma chiara la puntualizzazione, mi sento però di ricordare allo scrivente che ha dimenticato un aspetto legato alla qualità non trascurabile ossia quello che i frutti devono essere di cat.I o superiore quindi cat.Extra. vedi bando allegato I punto 1.3 comma b. Ad occhio le, chiamiamole, anomalie che emergono dalle foto non sono certamente ascrivibili a deterioramento per cattiva conservazione o manipolazione da parte dei ragazzini visto che tra le foto c'è anche quella della confezione, ma verosimilmente a cattiva selezione durante la lavorazione. Diciamo che a monte c'è stata poca attenzione, quindi certamente concorderà col fatto che la qualità merceologica con un piccolo sforzo potrá nel futuro essere migliorata. Ansi ne siamo certi!

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