sabato 11 marzo 2017

La delusione palermitana - le reazioni

In seguito alla "delusione palermitana" espressa ieri, riporto alcuni dei commenti ricevuti, omettendo quelli offensivi, comprendendo che questi ultimi scaturiscono da colleghi ed imprenditori agricoli che sono molto arrabbiati, poichè hanno toccato con mano come innanzi a dati di fatti, l'Amministrazione regionale è statica ... forse dovremmo imparare da loro solo per fare esercizi antisismici!

Qui sotto alcuni dei commenti che indicano di più lo stato di malessere generale ....

#bandoperfetto
#bandosettimino




Caro Collega, 
mi chiamo Xxxxxxxxx Yyyyyyyyyyy e sono un agronomo della provincia di Trapani che esercita la professione da ormai 31 anni (ne ho 57). Seguo da tempo quello che tu, con amore, passione scrivi nel tuo blog e che, purtroppo rimane inascoltato.
Non voglio entrare nel  merito degli ultimi eventi, per altro a te e a me noti ma desidero con te puntualizzare quale, a mio modesto parere, potrebbe essere una forma di lotta contro la supponenza mista ad arroganza e miscelata a ignoranza o viceversa del nostro assessore e, soprattutto, del dirigente deputato ai PSR.
Ieri siete stati tutti e nove i Presidenti degli Ordini in Assessorato per cercare di sensibilizzare il Dott. Cimò circa le problematiche (innumerevoli) del bando della 4.1 e mi sembra di avere capito che vi siete scontrati con un muro invalicabile e inscalfibile. Bene, a questo punto l'unica cosa che potrebbe fare riflettere questi signori è, secondo me, il non presentare alcun progetto entro la fatidica data del 10 aprile così da portare loro ad una profonda riflessione e condurli ad una stesura riveduta e corretta del bando con tutte le puntualizzazioni necessarie e poi riapertura dei termini. Certo per fare questo è assolutamente necessaria la comunione di intenti, è necessario che tutti e nove i Presidenti degli Ordini indichino il percorso da seguire. se si riuscisse in questo daremmo un segnale di forza notevolissimo e nel contempo, probabilmente, riusciremo ad ottenere i risultati sperati. Altra strada percorribile ma non alternativa potrebbe essere quella di acquistare tutti e nove gli ordini una pagina del Giornale di Sicilia e de La Sicilia per dare pubblicità a quanto sta accadendo
Prima di salutarti, desidero, porre l'attenzione sulle ultime FAQ e, in special modo sui progetti collettivi che sono da loro definiti correttamente: "Per investimento collettivo si intende un progetto di investimento presentato da almeno due imprese agricole in associazione tra loro, volto alla realizzazione, gestione e/o utilizzazione comune di opere e/o di impianti e/o di macchine e/o di servizi conformemente agli investimenti ammissibili alla sottomisura. L’investimento collettivo è un investimento per il quale deve essere chiaramente dimostrato il vantaggio che ne deriva in termini di economia di scala dalla sua presentazione in forma collettiva. Per l’investimento collettivo, come sopra definito, l’aliquota del livello contributivo pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile, sarà maggiorata di un ulteriore 20%."; poi quando passano ad elencare le spese e le tipologie di investimento (n. 1, 2, 8, 9, 10, 11, 12, 14, 15, 16 e 17 del paragrafo 7 delle Disposizione attuative specifiche della sottomisura 4.1)  ammissibili (faq 161) non indicano fra le spese ammissibili quelle relative a nuovi impianti di specie poliennali; ma allora che senso ha un progetto collettivo che non parta dalla produzioni? come la vedi tu  e avete parlato di questo?
grazie

Buonasera Dr. Vigo,
da diverse settimane seguo con interesse il suo blog, soprattutto in merito alla questione del bando relativo alla misura 4.1 , “il bando settimino” per intenderci. A tal proposito mi complimento con lei per le questioni evidenziate riguardo le innumerevoli criticità, incongruenze, assurde contraddizioni e ……chi più ne ha più ne metta….., che orbitano attorno alla misura, e con le quali, purtroppo, penso che ogni tecnico siciliano, si sia trovato a fare i conti da circa tre mesi a questa parte (criteri di accesso e griglie di punteggio incomprensibilmente discriminanti e palesemente scollegate dalle diverse realtà territoriali; conflitto di interessi; Web PSA assente; FAQ spesso poco chiarificatrici se non addirittura contrastanti tra di loro o rispetto ai contenuti del bando stesso; PSA editabile male impostato, colmo di evidenti incongruenze ed in perfetta antitesi con la tanto propagandata semplificazione; bando per certi versi immotivatamente vessatorio, ecc. ecc………..).
Oggi, alla luce dell’ennesimo inutile tentativo volto ad indurre i vertici dell’Assessorato ad un opportuno quanto urgente ritiro del bando ai fini di una oculata revisione dello stesso, mi chiedo……… quali possano essere i motivi di tale ostinato rifiuto di fronte ad una così ampia sfilza di concrete e ragionevoli motivazioni introdotte.
Sono certo, e credo che lo siamo un po tutti, che le richieste avanzate, ieri, dagli ordini provinciali siano assolutamente valide, reali ed incontrovertibili, non perché perchè lo dicano gli ordini professionali ……………..o perché lo dica io ………..…o perché lo dica chiunque altro………., ma per il semplice fatto tangibile che le criticità di cui si parla da diversi mesi, siano proprio lì…………..siano sotto gli occhi di tutti in quanto riportate chiaramente tra le righe di un bando che fa acqua da tutte le parti ed, oltretutto, avvalorate da una lista di FAQ che anzicchè chiarire i più che legittimi dubbi , spesso, invece non fanno altro che alimentare ulteriori perplessità e contraddizioni.
Ritengo che un bando perfetto non avrebbe neppure bisogno di essere supportato da qualsivoglia FAQ…………….un bando perfetto non dovrebbe lasciare spazio ad alcuna libera interpretazione ………….…un bando perfetto dovrebbe essere chiaro e semplice ………..…. un bando perfetto dovrebbe essere solido ed inattaccabile sotto tutti i punti di vista………..….un bando perfetto (soprattutto se si tratta di un bando pubblico) dovrebbe essere imparziale e garantire la pari opportunità tra tutti i settori produttivi coinvolti e tra tutti i soggetti (sia piccoli che grandi) potenzialmente interessati a parteciparvi…………..….un bando perfetto dovrebbe essere lungimirante e favorire, o meglio incentivare, lo sviluppo di TUTTO il territorio regionale avvalorandone le molteplici e variegate specificità rurali………..……un bando perfetto dovrebbe fondarsi sul semplice principio della ragionevolezza.
Ora……, lungi dall’auspicarmi l’esistenza di un bando perfetto (essendo pienamente cosciente che la perfezione sia una caratteristica piuttosto rara), tuttavia, a mio modesto avviso credo che quello in questione sia molto ……ma molto lontano dall’essere definito tale.
Mi chiedo, pertanto (considerando la reiterata sordità dimostrata da parte dei vertici dell’Assessorato verso ogni ipotesi di ritiro e perfezionamento del bando e, considerata d’altro canto la mole, l’importanza e la validità delle motivazioni sottese alle legittime richieste di dialogo sino ad oggi avanzate) cosa impedisca oramai alle organizzazioni di rappresentanza e/o di categoria, direttamente o indirettamente interessate (Ordini professionali, federazioni, CAA, ecc….), di muoversi su quella che appare essere l’unica via percorribile per tutelare i legittimi interessi e tentare di contenere i prevedibili danni futuri potenzialmente producibili da un siffatto bando: impugnarlo in sede giudiziaria!

Il colmo é che questa gente viene pure pagata profumatamente con i nostri soldi e non si capisce tutto questo accanimento contro le nostre ragioni che poi non sono altro che le ragioni degli agricoltori. Se non si interviene prima, l'unica speranza ormai é una pulizia generale alle prossime elezioni....

Da non crederci. È diventata solo una presa di posizione. Tristezza infinita di un dirigente generale!

Ho partecipato a due e oggi partecipero'al terzo incontro di presentazione della misura.. X i funzionari è perfetto, ma sentirsi dire che è rivolto alle aziende che devono ugualmente fare un investimento e se sono fortunate rientrano nel bando,è davvero sconcertante..

...mi rendo conto delle difficoltà burocratiche incontrate contro un muro di gomma, ma cosa si può fare per informare la società agricola e agire contro questo stato di cose che rasenta il ridicolo, se non fosse serio il tema...?

Sai cosa penso? Facciamo una petizione con dichiarazione di "Non voto l'attuale governo" e raccogliamo le firme. Poi ce le presentiamo a Cracolici e gli facciamo vedere quanti voti sta perdendo. Ti piace?


1 commento:

  1. Belle proposte da tutti.purtroppo ci vorrebbe unione.e se voi siete dalla parte degli agricoltori e guardate con interesse il settore,ci sono vostri colleghi in alcune parti Dell isola che se ne fregano dei poveri agricoltori e pensano soltanto a prendersi i soldi delle pratiche e magari alcuni li alludono che già li stanno presentando.ce da uscire pazzi non guardano in faccia a messuno

    RispondiElimina