domenica 12 marzo 2017

Sulle pari opportunità calpestate dal bando settimino

Ritorno sulle "pari opportunità calpestate" calpestate dal bando settimino della Misura 4.1 del PSR Sicilia.
Nei criteri di selezione settoriali, ovvero quelli che possono far assegnare i punteggi a seconda delle varie colture interessate ai miglioramenti, ecco che l'Amministrazione Regionale ha calpestato a più riprese le "pari opportunità colturali".
E mi spiego meglio: non tutte le coltura possono ottenere i 20  punti, indicati quale massimo per i criteri di selezione settoriali.
Infatti a fronte di comparti produttivi quali cereali, leguminose, orticolo, ecco che il comparto vivaistico ha 10 punti e altri 10 punti quasi irraggiungibili, ma il comparto agrumicolo, di fatto, ne ha solo 10, poichè gli altri 10 sono destinati alle associazioni, mentre invece il settore vitivinicolo ha 20 punti solo per la sicilia occidentale, poichè gli stessi punteggi non sono ottenibili in nessun caso nella vitivinicoltura della sicilia orientale; anche il settore frutticolo ha, di fatto, solo 5 punti, poichè gli altri 15 sono attribuibili sono in caso di associazioni ... ma come 10 per gli agrumi e 15 per la frutta????
Il comparto olivicolo e la frutta in guscio, poi, ritornano stranamente ad avere i 20 punti ... è come se nei criteri di selezione ci sia scritto "questo bando vale di più per le colture praticate nella sicilia occidentale".

E' in corso in questo bando una discriminazione delle zone produttive della nostra regione.

Eppure ci viene detto che il "bando è perfetto", però non ce ne accorgiamo affatto!

#bandosettimino

3 commenti:

  1. Non ci resta che presentare la domanda, essere esclusi dalla graduatoria, fare ricorso al Tar bloccando il Psr

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E chissà non sia proprio questo lo scopo dell"amministrazione?! Far bloccare tutto per poi dirottare "capre e cavoli" su altri capitoli di spesa, con la scusa che l'Europa altrimenti c'è li richiede indietro.....

      Elimina
  2. Credo che la situazione siciliana debba essere segnalata direttamente alla commissione europa in modo che sia quest'ultima a prendere le opportune decisioni facendo saltare, da Roma a Scendere le teste non pensanti (CHE MANTENIAMO NOI) che stanno affondando l'economia agricola dell'isola.
    Basti pensare che vogliono fare passare come un grosso risultato lo sblocco del bando bio quando è noto da tempo che la colpa è di chi oggi cerca di arrogardi un merito CHE NON ESISTE cantando vittoria.

    RispondiElimina