mercoledì 17 maggio 2017

Epap: comunicato stampa sui montanti

Riporto un Comunicato Stampa diffuso dall'EPAP, l nostra Cassa di Previdenza, e ringrazio il Presidente dott. agr Stefano Poeta per il lavoro fin qui svolto.

AGLI ISCRITTI PIU’ SOLDI SUI MONTANTI

Il Ministero del Lavoro approva le modifiche all’art. 12, commi 6, 6bis, 6ter e 7, apportate con la delibera Epap dell’ 8 giugno 2016. Il 60% dell’extra-rendimento potrà andare sul montante degli iscritti

Con una Nota della Direzione Generale indirizzata all’EPAP in data 27 marzo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha riconosciuto all’Ente di previdenza pluricategoriale EPAP la possibilità di accreditare annualmente sui montanti individuali, in misura proporzionale, una somma aggiuntiva massima pari al 60% dell’extra-rendimento (differenza tra il rendimento realizzato sugli investimenti dell’ENTE e le rivalutazioni di legge).

«Questa nota del ministero - ha commentato il Presidente dell’EPAP Stefano Poeta - consentirà finalmente all’Ente di intervenire, aumentandolo, sul montante degli iscritti. Rappresenta, senza enfasi, un momento storico per questo Ente di previdenza perché ci consentirà di dare seguito a uno dei principali obiettivi di politica previdenziale che gli amministratori si erano prefissati e avevano comunicato agli iscritti: aumentare il montante anche come azione verso la strada dell’adeguatezza delle pensioni».

È attribuita, inoltre, al Consiglio di Amministrazione la competenza di assumere la delibera per determinare annualmente il tasso di capitalizzazione pari almeno alla media quinquennale del tasso di variazione del PIL nominale, previa verifica del rispetto del vincolo dell’equilibrio tecnico, attuariale, economico e finanziario.

Sarà destinata a fondo di garanzia la differenza tra il rendimento annuo degli investimenti e gli importi deliberati in sede consiliare complessivamente attribuiti a titolo di capitalizzazione dei montanti.

«Nella trasparenza del rapporto instaurato con gli iscritti– ha concluso Poeta – questa delibera non rappresenta la soluzione a tutti i problemi dell’adeguatezza dell’assegno pensionistico ma, dopo i dovuti studi attuariali, l’Ente finalmente potrà destinare una quota fino al 60% di extra-rendimento al “salvadanaio” del singolo iscritto».

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