domenica 21 maggio 2017

Sulle arance siciliane in Cina, 2° puntata

Dopo il comunicato stampa diramato dal Ministero per le Politiche Agricole, anche sui nostri quotidiani locali, e sulle testate online, la notizia è rimbalzata con grande enfasi.
Riporto qui uno dei quesiti che mi sono stati posti, con relativa mia risposta.

Desidero la Tua opinione, da tecnico e produttore, in che stato arriveranno le nostre arance in Cina dopo 40 giorni di navigazione?Non siamo stufi di essere presi in giro da politici pseudotecnici ed incapaci? 
Dimostrano di avere meno cervello di una gallina(con il dovuto rispetto per le galline).
Un abbraccio.

Risposta
Ti dico il mio pensiero sulla vicenda.
Le nostre arance in Cina non arriveranno così come siamo abituati a vederle e gustarle, anche se refrigerate.
Ma non è questo quello che mi preoccupa.
Mi preoccupa il fatto che si spendono energie per le arance nostre da mandare in Cina, ma non si fa alcuna campagna promozionale nè in Italia, che rimane il nostro maggior mercato di consumo del fresco, nè promozione sugli stati Europei, che hanno ormai dimenticato le nostre arance rosse.
Dovremmo, secondo me, prima interessare i mercati più vicini, fra l'altro grandi consumatori di arance e conoscitori dei prodotti della Sicilia, che la Cina, assai lontana e che ci vede come una piccolissima formica.

Poi ... siccome c'è la campagna elettorale ... qualunque scempiaggine è buona ... mah

... continua ...

1 commento:

  1. E se hanno "il cervello di una gallina" e probabile, allora, che vengano importati più polli di quelli attuali :-)

    È di recente l'accordo commerciale Usa-Cina, polli in cambio di manzo.

    Chissà che per ogni arancia non ci spediscano un pollo.

    Vedremo!

    Saluti
    Marco

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