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Siccità al nord Italia e nord Europa; la Sicilia ormai è "abituata"

In questi giorni si fa un gran parlare del caldo e della siccità che sta colpendo il nord Italia ed il nord Europa, in tutti i telegiornali. Purtroppo della nostra situazione siciliana non ne parla nessuno.
E il commissario europeo alla Agricoltura, Phil Hogan, si dice preoccupato di questa situazione venutasi a creare, una situazione allarmante, dice. E dice bene, ma non guarda fino al profondo sud della sua Europa, guarda solo alla centralità europea e basta.
Ed ecco che si "sbandierano" aiuti, ma che aiuti sono? Di cosa si tratta?
Beh ... praticamente nulla, se non l'anticipo dei pagamenti diretti, ovvero "ti dò qualche mese prima quello che avrei dovuto darti uno o due mesi dopo".
In buona sostanza, a leggere i comunicati, non c'è un aiuto vero e proprio, nè si mettono in campo strategia per le ricerche idriche, o per la captazione, la conservazione e distribuzione delle risorse idriche.

Qui sotto trovate, in copia/incolla, ciò che riporta sulla vicenda la testata online Europa Today, in un articolo di Dario Prestigiacomo.




Caldo record, l'agricoltura europea in ginocchio. L'Ue interviene

Bruxelles ha annunciato misure straordinarie per aiutare i produttori colpiti dalla siccità. Nel Regno Unito manca il foraggio per nutrire il bestiame. E in Germania la vendemmia partirà con largo anticipo

Caldo record, l'agricoltura europea in ginocchio. L'Ue interviene

In Germania la vendemmia partirà già ad agosto, con largo anticipo rispetto al passato. Non si tratta di una buona notizia, visto che a determinare questa situazione è il caldo record registrato un po' in tutto il Paese. Caldo e siccità che stanno mettendo in ginocchio l'agricoltura europea, dalla Lettonia alla Svezia, dove sono cadute solo il 12% delle precipitazioni stagionali. Nel Regno Unito manca il foraggio per nutrire il bestiame, in Danimarca, per la stessa ragione, molti animali sono stati mandati al macello. Anche l'Italia non è stata risparmiata, in particolare i vigneti del Friuli-Venezia Giulia. Per questo, l'Unione europea ha deciso di intervenire.

Le misure straordinarie
La Commissione Ue ha annunciato che gli Stati membri potranno anticipare le misure di sostegno agli agricoltori previste dalla Politica agricola comune. Entro metà ottobre, potranno essere erogati fino al 70% degli aiuti diretti e fino all'85% dei contributi previsti dai piani di sviluppo rurale. L'adozione formale del provvedimento è prevista per settembre. E' la seconda misura straordinaria presa dall'Esecutivo Ue a sostegno degli agricoltori, soprattutto del Nord Europa.

La Commissione aveva già concesso ai produttori di otto paesi la possibilità di derogare agli obblighi relativi ad alcune pratiche agricole ecocompatibili, come rendere produttivi i terreni a riposo. A quanto apprende Ansa, al 27 luglio avevano avuto l'ok di Bruxelles ad anticipare i pagamenti i 14 paesi che ne hanno fatto richiesta, tra i quali non figura l'Italia.

La preoccupazione di Hogan
"Sono molto preoccupato per questi prolungati sviluppi climatici – dice il commissario Ue all'Agricoltura, Phil Hogan - Sono stato in contatto con un certo numero di ministri dei paesi colpiti per discutere della situazione e ottenere valutazioni aggiornate del suo impatto. La Commissione, come sempre, è pronta a sostenere gli agricoltori colpiti dalla siccità ricorrendo a una serie di strumenti, tra cui pagamenti anticipati più elevati, deroghe ai requisiti di greening e aiuti di Stato. La Politica agricola comune fornisce già una rete di sicurezza per gli agricoltori che devono affrontare eventi imprevedibili. Sto incoraggiando tutti gli Stati membri a esaminare tutte le possibili azioni e misure previste dalla nostra legislazione”.

Gli aiuti previsti dalla Pac
In base alle vigenti norme sugli aiuti di Stato agricoli, può essere fornito un aiuto fino all'80% dei danni causati dalla siccità (o fino al 90% in zone di vincolo naturale), subordinatamente a determinate condizioni specifiche. L'acquisto di foraggi può essere considerato un aiuto in caso di danno materiale o perdita di reddito.

Il risarcimento per il danno può anche essere concesso senza la necessità di notifica alla Commissione (il cosiddetto "aiuto de minimis"). Gli Stati membri possono concedere aiuti fino a 15mila euro per agricoltore su un periodo di tre anni.

Per quanto riguarda lo sviluppo rurale, nell'attuale legislazione sulla Pac sono previste varie possibilità:
- qualora uno Stato membro riconosca la situazione di siccità come una "catastrofe naturale", può fornire un sostegno fino al 100% per il ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato dalla siccità. Il denaro può essere utilizzato per investimenti come il re-seeding dei pascoli, ad esempio. Questa misura può essere attivata retroattivamente;

- gli agricoltori possono notificare alle rispettive autorità nazionali i casi di circostanze eccezionali e possono essere liberati dallo Stato membro dagli impegni assunti nell'ambito di vari regimi. Ad esempio, agli agricoltori sarà permesso utilizzare strisce tampone per il foraggio;

- gli Stati membri possono sostenere gli agricoltori attraverso strumenti di gestione del rischio. Ad esempio, possono contribuire finanziariamente ai fondi comuni di investimento per pagare compensazioni finanziarie agli agricoltori colpiti. Inoltre, gli agricoltori che subiscono una perdita di reddito superiore al 30% del reddito medio annuo riceveranno una compensazione finanziaria.

Oltre a queste misure e al continuo monitoraggio della situazione di siccità e del suo impatto con i satelliti europei, la Commissione è in contatto con tutti gli Stati membri per ricevere informazioni aggiornate sull'impatto della siccità primaverile ed estiva sui loro agricoltori. Le informazioni, che sono richieste entro il 31 agosto, saranno utilizzate per valutare ulteriori azioni.

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