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Sulle cessazioni di alcuni controlli fitosanitari

Ci lamentiamo dell'introduzione nel nostro paese di insetti, funghi, batteri e virus da paesi terzi, introduzione che porta quasi sempre alla distruzione di alcune colture o alcune piante, ad esempio il virus della tristezza degli agrumi, il punteruolo rosso, la xylella fastidiosa, il tarlo asiatico, e potrei continuare con l'elenco.
Ci lamentiamo, e giustamente, anche perchè non abbiamo, poi, le "armi" per lottare tali introduzioni.
Dall'altro lato, però, assistiamo ad un lento ed inesorabile "allentamento" dei controlli, e stavolta "per legge".
Infatti sulla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 4 agosto scorso il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole che "Modifica dell'allegato VIII, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, in applicazione di direttive comunitarie concernenti le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità" riporta in premessa:
"Vista la nota prot. n. 4021 del 6 febbraio 2018  con  la  quale  la Regione Lombardia, Direzione generale agricoltura,  ha  richiesto  la cessazione delle attivita' di controllo fitosanitario in importazione presso i punti di  entrata  aeroportuali  operativi  su  chiamata  di Bergamo - Orio al Serio e Milano Linate",
rimanendo i controlli operativi su "Punti di entrata aeroportuali operativi su chiamata:  Ancona  - Falconara, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme,  Palermo,  Pisa, Napoli, Torino, Verona".

In buona sostanza ... a Milano non si effettuano più controlli fitosanitari, e quindi può entrate di tutto!

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