martedì 4 dicembre 2018

Buongiorno Cimò - il flop della Misura 4.1 del PSR Sicilia 2014/2020, 1° puntata

Buongiorno Cimò: ritorno sul flop della Misura 4.1 del PSR Sicilia, che ha lasciato tutti scontenti.
Eh, sì!
- l'importo massimo dei progetti era troppo elevato: 5 milioni di euro ... solo di IVA servirebbero 1,1 milioni di euro (2 miliardi di IVA delle vecchie lire solo di IVA!?!?!?!)
- il contributo,  per alcune categorie di agricoltori, era troppo elevato: il 70%. Ciò è possibile farlo quando la dotazione finanziaria è cospicua, ma non quando a Bando ci sono solo 100 milioni di euro
- i criteri di selezione: fantasiosi, scritti con i piedi, ma soprattutto hanno dato adito ad interpretazioni differenti da ovest ad est della Sicilia e da nord a sud ...
- i progetti non potevano essere fatti prevedendo gli investimenti essenziali, ma andavano "conditi" da decine di investimenti "satelliti" che facevano lievitare l'importo anche del 500%
- un Bando da 100 milioni di euro che finanzia solo circa 100 istanze non ha dato l'effetto per il quale l'Unione Europea ci dà i soldi, poichè effettua una distribuzione puntiforme delle risorse e non diffusa sul territorio
- FAQ che "sconfessavano" i criteri di selezione, o fra di loro stesse si contraddicevano
- decine e decine i ricorsi al TAR, che finiranno per bloccare tutto

... domani continua ...

2 commenti:

  1. e non vogliamo parlare del bando 6.1 di cui ancora non si sa niente collegato anch'esso ai vari 4.1(identico di cui sopra ma con punteggi da redistribuire) 8.1 e 6.4a

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  2. corrado , le romanzi della sicilia non avranno mai fine . eppure cracolice era un penalista cosa ha che fare con lìagricoltura . è come quel calabrone che prova fare il miele , corrado se ti fai una passeggiata nel assessorato a palermo vede che le cose non sono cambiate pui di tanto , bastava leggere quella dichiarazione del ministro attuale per l'agricoltura parlava ella sicilia e ti fgaccio copia incolla e pens un po ----------"La Sicilia l'ho girata tutta, o quasi. Ci sono strade da terzo mondo, questo lo dico al governo". Così il ministro per le Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, intervenendo a un convegno in Sicindustria, a Palermo. "Sono stato in una località turistica in Sicilia dove c'erano più cani randagi che cristiani, e dove l'immondizia veniva raccolta, in pieno ferragosto, una volta a settimana.
    Ecco non porterei nemmeno un operatore turistico in quella località", ha aggiunto.

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