domenica 20 ottobre 2019

Cable Park Acireale, "ammazzata" prima di nascere - 3° puntata


Dopo le infinite "formalità" burocratiche, corredate da carte su carte e permessi vari, partono i lavori per la realizzazione del Cable Park, così come ho scritto l'altro ieri.
Si bonifica l'area, e si inizia la modellazione della zona in cui sorgerà il laghetto artificiale, nel quale far gareggiare gli sportivi.
Qui sotto alcune foto riprese durante la realizzazione del laghetto artificiale.


Una volta modellata l'area viene steso un telo impermeabile (per dirla in modo semplice), ed il laghetto prende forma, insieme agli insieme di tiranti, adagiati al terreno, con una sorta di zanche dentate, sorrette da un sistema di contrappesi e di cavi di acciaio, tutti autorizzati.
Viene anche montata una struttura in legno lamellare e truciolato, ancorata alle basi in cemento con dei bulloni.
Dopo di che ... avviene lo stop da parte del Comune di Acireale e scoppiano le grane legali, di cui accennavo ieri, grane penali e civili; queste ultime ancora in essere.

Passano i mesi, molti mesi, e nel frattempo la struttura ... abbandonata a sè stessa ... inizia un lento ed inesorabile "collasso strutturale", dovuto proprio allo stop forzato, o stop coatto, dei lavori, ed il sogno del dott. Valerio Longo comincia  a vacillare, intriso di veleni e di biechi sentimenti burocratici, di cui non si capisce l'accanimento.
E l'accanimento va oltre l'immaginabile obiettivo del "fermo tutto", si va addirittura alla acquisizione dell'area da parte del Comune di Acireale, una specie di espropriazione bella e buona, espropriazione che stranamente non è avvenuta quando diversi anni or sono l'aera era una sorta di discarica abusiva ...


... domani continua ...

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