06 agosto, 2022

Linee guida invasi 2022

Segnalo le "linee guida invasi 2022" realizzata dal dott. geol. Vito Zingale del Genio Civile di Catania.
Ecco (in copia/incolla) cosa c'è scritto nella premessa della guida, che potete scaricare da qui: https://tinyurl.com/4banywz3

Lo scopo del Vademecum è quello di venire incontro a tutti quei professionisti che si occupano di tale problematica, in assenza di una normativa specifica sui piccoli invasi e laghetti collinari che per evidenti aspetti, molto spesso non sono trattabili come se fossero delle dighe di sbarramento tout court e che quindi necessitano di calcoli di verifica degli argini relativamente più semplici.
Le linee guida proposte sono valide sia nel caso che si debba realizzare un nuovo invaso e sia che bisogna adeguare e/o ampliarne uno esistente.
Si farà, quindi, riferimento a quelle opere di sbarramento per laghi artificiali con altezza di ritenuta, ossia altezza d’acqua al di sopra del piano di fondazione non superiore a 15 metri e in ogni caso a quei laghetti che seppur interrati presentano problematiche simili rispetto alla stabilità degli argini in rilevato.

Caratteristiche dell’invaso:
1. altezza inferiore a 15 metri;
2. volume invaso <1.000.000 di mc;
3. piccole derivazioni (portata necessaria per l’irrigazione inferiore a 1000 l/sec,  superficie da irrigare inferiore a 500 Ha)

Documentazione richiesta:
Istanza in bollo (in carta semplice per tutti gli Enti pubblici) ove si evidenzi:
1. l’oggetto dell’intervento che si prevede di realizzare completo di richiesta di parere ai sensi del D.P.R. 1/11/1959 n. 1363;
2. estremi della Ditta richiedente (data e luogo di nascita se persona fisica, ragione sociale se Società, codice fiscale e/o partita I.V.A. , indirizzo, recapito telefonico);
3. estremi della Ditta esecutrice dei lavori (data e luogo di nascita se persona fisica, ragione sociale se Società, codice fiscale e/o partita I.V.A. , indirizzo, recapito telefonico);

Documentazione tecnica da allegare, a firma della ditta committente, del progettista, del direttore dei lavori e per le proprie  competenze, dal geologo:
1. n. 2 copie catastali dell’estratto di mappa e del certificato relativo alle particelle interessate;
2. n. 8 copie della tavoletta I.G.M.I. al 25.000 (anche stralcio), con l’esatta ubicazione dell’invaso ed indicazione delle coordinate U.T.M. (designazione del punto);
3. n. 2 copie di relazione tecnica descrittiva dell’opera comprendente l’indicazione sulla fonte di approvvigionamento idrico, compresi portata e titolo giuridico, il calcolo per il dimensionamento delle opere di sfioro ed indicazione del relativo recapito finale, la descrizione dei materiali e metodologia di posa in opera, infine, la valutazione dei rischi diretti ed indiretti per la pubblica incolumità indotti dal manufatto;
4. n. 2 copie del progetto esecutivo in opportuna scala, contenente:
1. planimetria a curve di livello (in opportuna scala) con ubicazione dell’opera, debitamente quotata e con l’indicazione della distanza da altri manufatti: costruzioni, nonché strade, corsi d’acqua, canali di scolo, etc.;
2. pianta contenente la larghezza del piano di coronamento;
3. dispositivo di tenuta ed eventuali filtri;
4. ubicazione sfioratore e successivo scarico di superficie;
5. eventuale scarico di fondo, al di fuori del corpo del rilevato;
6. eventuali fossi di guardia, recinzioni, etc.;
7. n. 2 sezioni principali sufficientemente estese oltre l’opera;
8. particolari esecutivi.
(Nel caso di adeguamento e/o ampliamento, occorre presentare anche il rilievo relativo allo stato di fatto)
5. Documentazione fotografica del sito e delle opere;
6. n. 2 copie relazione geologica, firmata da un Geologo, contenente la descrizione delle caratteristiche geologiche del sito e di un sufficiente intorno, condizioni geomorfologiche con riferimento alle forme ed ai processi attivi (con riferimento anche alle prescrizioni del P.A.I. Sicilia), condizione geolitologica di dettaglio dell’area di interesse del manufatto, condizione litologica del manufatto; corredata di idonea cartografia, in opportuna scala con allegate sezioni significative; idonea caratterizzazione idrogeologica con redazione della carta generale del reticolo idrografico relativo al bacino interessato dall’invaso, utile ad eventuali calcoli idrologici.



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