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Le responsabilità "pubbliche" sugli incendi a Catania

 Quando avvengono eventi eclatanti, come quello del 30 luglio scorso, parte il rimpallo delle responsabilità, e le amministrazioni pubbliche "cadono sempre in piedi". L'unica cosa che sanno fare è emettere Ordinanze di sfalcio dei terreni (giuste, giustissime), comminare le sanzioni a chi non provvede, ma queste Ordinanze sono a senso unico, perchè i primi "contravventori" sono proprio loro, coloro che emettono le Ordinanze. Poi avviene "l'inferno" ed allora la colpa è di tutti, tranne che di loro stessi. Oggi pubblico una serie di foto, riprese dal servizio Google Street View, dalle quali si vede quale sia lo stato di manutenzione lungo l'Asse Attrezzato e l'Asse dei Servizi di Catania, proprio quelli in cui è avvenuto l'incendio e proprio tutte quelle zone in cui l'incendio ha proseguito causando danni. E così si smascherano i veri colpevoli della prosecuzione dell'incendio ovunque. Guardate le immagini: piante, rovi, sterpagl

Coronavirus - il "primato" siciliano

 Non c'è da stare allegri e e sereni, perchè la Sicilia nella giornata di ieri ha avuto il "primato" di essere la prima regione italiana per contagi, ovviamente in salita "vertiginosa": ieri 809 nuovi casi su 4.845 in tutta Italia, ovvero il 16,7%! E il sito internet della protezione civile siciliana, quello che dava i dati sballati? Ebbene è ... inaccessibile. Non c'è dove andare così!!

Il furto di acqua istituzionale (a fin di bene)

In questi giorni in cui gli incendi sono diffusissimi, ahimè, avviene sempre più spesso che elicotteri dei vigili del fuoco attingano in laghetti privati, facendo la spola fra l'incendio ed il laghetto, in modo da ridurre di molto il tempo per lo spegnimento dell'incendio. Però molti agricoltori, che avevano raccolto l'acqua nell'invaso con difficoltà (e costi) e l'avevano custodita, per utilizzarla nei propri appezzamenti, adesso si trovano senz'acqua e senza poter riempire nuovamente il laghetto. E chi risarcirà questi agricoltori? Sembra una sciocchezza, ma non lo è affatto: l'acqua per le aziende agricole è vitale, non un accessorio passeggero o frivolo.

Ancora caldo in arrivo

Caldo, caldo ed ancora caldo. Si possono condensare così le giornate siciliane, con una Sicilia assediata da una ondata di calore eccezionale, e con temperature in rialzo nei prossimi giorni, con punte di 44/45°C. Passata questa ulteriore ondata di calore le temperature scenderanno un pò, ma solo un pò.  

L'inerzia delle istituzioni

Abbiamo visto nel recente passato danni enormi nelle aziende agricole a causa di esondazione dei fiumi, danni mai risarciti. Potevano essere evitate? Si, certo che si. Sarebbe bastato fare manutenzione in tutti i corsi d'acqua. Dopo gli incendi a Catania, dove la mancata manutenzione ha fatto la sua parte, ora aspettiamo che le città vengono stravolte dalle piogge, anche di bassa entità, a causa della mancata pulizia di tutti i tombini occlusi dalla cenere dell'Etna. Questa problematica mi sembra non sia per niente presa in considerazione, ma alle prime piogge daranno la colpa ai 'cambiamenti climatici', e non all'inerzia, o alla incapacità di guardare più avanti 'del proprio naso'.

Gli incendi di Catania, il giorno dopo

E dopo il disastro, ecco che infuriano le polemiche del giorno dopo. È partito il rimpallo delle colpe, delle mancanze, delle cause. Beh, le cause le sappiamo. La mancanza di manutenzione, il crescere indisturbato di rovi e arbusti in tutte le zone pubbliche hanno agevolato e amplificato il progredire dell'incendio. Le mancanze? È sotto gli occhi di tutti che i vigili del fuoco, come qualunque altro ente pubblico, sono sotto organico. Quindi fanno quello che possono. Oltre a ciò le elevate temperature ed ha vento forte sono stati di aiuto al fuoco, che ha proseguito il suo cammino velocemente.. E però le amministrazioni comunali, proprio quelle che anno dopo anno emanano le ordinanze di prevenzione, comminando multe a chi non le osserva, sono le prime a 'disubbidire' a sé stesse, tant'è che le zone senza manutenzione aumentano di anno in anno. Poi succede il disastro e...quello stesse amministrazioni si svegliano stupite per quanto accaduto. E anno dopo anno

Gli incendi a Catania

Ieri Catania è stata assediata da incendi di una gravità impensabile. Persone sfollate dalle case, aeroporto chiuso per agevolare il soccorso con gli elicotteri. Ma chi oggi grida al disastro non è lo stesso che non ha effettuato alcuna manutenzione nella zona dell'Asse Attrezzato? Un asse viario che si insinua dentro la città, del tutto abbandonato, con rovi e arbusti non solo nelle scarpate, ma anche fino ad occupare metà corsia delle carreggiate. La manutenzione zero di tutti questi anni ha favorito la propagazione dell'incendio. Ora tutti a cercare il piromane. Giusto, giustissimo. Ma nessuno a cercare chi con l'incuria di questi anni ha dato in mano al piromane il combustibile che lui voleva!