martedì 23 dicembre 2008

Ricevo dalla collega palermitana Patrizia Follari, e pubblico.
Ma che è successo al Popolo del Blog? L’idea del calendario mi sembrava carina, le idee date possibili, divertenti, modificabili anche. Ma non mi è sembrato di raccogliere l’entusiasmo di alcuno. E’ possibile che non ci sia nessuno a cui fare beneficienza? Siamo così inariditi nei nostri problemi, che non riusciamo più a vedere chi sta realmente peggio di NOI? Si è vero! Gli agricoltori hanno seri problemi economici, ma per un momento ci fermiamo a pensare a chi non ha niente, ma veramente Niente? A chi è malato? A chi è solo? (….La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. …..)
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (Rm 12,1-2.9-18) P.S.: a Palermo c’è solo l’imbarazzo della scelta a chi fare beneficenza, evidentemente nel catanese siete fortunati.

6 commenti:

  1. ..UN PUGNO ALLO STOMACO!
    ================
    Dal Blog VIGOPENSIERO ...un'amara lezione di vita...l'indifferenza TOTALE ad un messaggio d'amore verso chi soffre...
    Caro Corrado,non è un caso limite,ma il caso del tuo blog,che ospita centinaia e centinaia di commentatori vivaci,spiritosi,battaglieri,è l'emblematico esempio di una società occidentale scristianizzata,piegata su se stessa,capace di sentirsi forte solo con i deboli.
    Un'amara lezione...per Natale...un pugno allo stomaco per chi si volta dall'altro lato!
    Orazio Vasta

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  2. la carità e la soliderietà verso i più deboli e i meno fortunati non ha bandiere. Proporla per Natale è semplicemente,ahimè, troppo scontato..possibile che non sappiamo liberarci del binomio Natale=buonismo (falso, ovviamente)??
    Cerchiamo di pensare a chi sta peggio di noi anche in tutti gli altri periodi dell'anno! Diversamente, diventa tutto così...ipocrita.

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  3. Francamente,il suo intervento,signor "anonimo" di turno è assurdo!
    Ma chi è lei,signor "anonimo" a venire qui a dettare sentenze sulla carità?
    Chi è lei signor "anonimo", che accusa di IPOCRISIA chi propone a Natale interventi per i più sfortunati?
    Ipocrisia? Buonismo? Falsità?
    Lei dice "Cerchiamo di pensare a chi sta peggio di noi anche in tutti gli altri periodi dell'anno!".
    BENE!
    Lei ci pensa?
    E come fa a dire che uno come a Corrado Vigo,il dottore Corrado Vigo,non ci pensa?
    Ipocita è Lei,che,oltretutto,si nasconde dietro l'anonimato!
    E,poi,caro signor NESSUNO,chi la obbliga a venire da queste parti?
    NESSUNO,appunto!
    Nome ORAZIO
    Cognome VASTA
    e-mail oraziovasta@libero.it

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  4. Ok!
    Mi rendo conto,che non è successo niente!
    Il "popolo del blog" ha metabolizzato la brutta figura...nessuno ha sentito l'esigenza d'intervenire...
    Evidentemente,cara Patrizia,hai ragione tu...da queste parti siamo "fortunati"!
    Orazio Vasta

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  5. Gent.mo Orazio, è probabile che anch'io faccia parte del popolo di questo blog, pertanto mi sento chiamato in causa ed intervengo.
    Chi, come me, ha avuto la fortuna di nascere nella vera campagna, in una famiglia con papà piccolo imprenditore ante-litteram, senza la necessità di doversi tirare il paro e lo sparo per approntare pranzo e cena, ha avuto modo di imparare sul campo che la solidarietà non ha tempi ne modi: la solidarietà "è", così, semplicemente. Ah, i ricordi! Vestitini regalati, merendine condivise, bagni e docce per tutti, pranzi in cui non toccavo cibo perchè esterreffatto nell'udire gutturalità pantagrueliche per me insolite. Ma tutto era semplice, "naturalmente" semplice. Non era carità, non era cristianità, era , penso, la vera solidarietà, era condivisione di quello che c'era e, fin tanto che bastava, era per tutti. La solidarietà era anche il mettere dieci bambini sul maggiolino ed andare tutti insieme in paese a vedere lo spettacolo di turno. Che meraviglia, a pensarci ora sembra di vedere un film del neoralismo italiano.
    Bah! Torniamo all'oggetto della discussione; mi sono permesso di scherzare sul post cui Ti riferisci perchè, sicuramente con presunzione, davo e do per scontato che all'idea del Dottor Vigo non si può che aderire perchè, appunto, ritengo che la solidarietà "è", così, semplicemente.
    Le eventuali distrazioni del popolo del blog sono solo ... eventuali distrazioni.
    Cordialità.

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  6. Senza polemica...sicuramente senza polemica con l'amico Brancolatore...ma l'amico Corrado aveva lanciato un appello PARTICOLARE...
    La cosa,caro Brancolatore,che suona male,anzi MALISSIMO,è l'assoluto silenzio da parte del popolo di Vigopensiero...
    E' questa l'amarezza.
    Poi,ognuno è libero di fare quello che vuole.
    La solidarietà,come giustamente dici tu,non ha scadenze...
    Poi c'è la "distrazione"...Però,la delicatezza nei confronti di Corrado Vigo non può far parte delle "distrazioni".
    Non credi?
    Colgo l'occasione per inviare a Corrado,a te Brancolatore e a tutti gli amici del blog un affettuoso augurio di Buon Natale.
    Che il Buon Dio illumini i figli di questa Terra di Trinakria.
    A U G U R I!
    Orazio Vasta

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