lunedì 4 maggio 2009

La carta assorbente

Mi ha scritto una mia amica sin da quando eravamo bambini, oggi collega non solo perchè è agronomo, ma anche perchè produce arance. Mi chiede come fare ad asportare il fosforo in eccesso nel suo terreno, fosforo che solo il METAFERT rileva in eccesso, mentre le analisi fogliari no! Io ho risposto: "compra tanta carta assorbente e prova"!!! Mi sembra di affrontare una discussione fra pazzi. L'uso di questo METAFERT è follia, e quindi rispondiamo con follia!!!!

3 commenti:

  1. I veri folli sono le associazioni di categoria e soprattutto gli ordini professionali e la federazione regionale per non avere mai aperto bocca sulla necessità da parte delle aziende di doversi avvalere di questa folle idea chiamata Metafert! Ma dove sono le persone che ci rappresentano? Saranno ancora ad arrustere carne...

    RispondiElimina
  2. Ho scritto anch'io una e-mail al Commissario UE Sig.ra Marianne Fischer Boel ed ho constatato con piacere che, a Bruxelles, una semplice e-mail merita attenzione a prescindere da chi scrive (qualche dirigente della ns. Regione avrebbe di che imparare).

    Questo il contenuto della mia e-mail:
    1)-i punti cardine per l’accesso a qualsiasi agevolazione pubblica in agricoltura sono oggi: CONDIZIONALITA’ e FASCICOLO AZIENDALE;
    2)-il rispetto della condizionalità passa anche attraverso le costrizioni di alcuni software di competenza della Regione – Metafert (piani di concimazione) ed Irrisias (piani di irrigazione) – la cui reale applicazione in campagna risulta a dir poco ostica se non addirittura antitetica alla normale buona pratica agricola che non può non tener conto della reale “storia” dell’azienda agricola presa in esame;
    3)-il fascicolo aziendale induce a reiterare dichiarazioni che potrebbero essere contraddette alla prima ricognizione eseguita dagli Enti a ciò preposti date le innumerevoli anomalie bloccanti che possono verificarsi per motivi indipendenti dalla volontà dell’agricoltore (arbitrarie variazioni colturali, errori catastali nei documenti ufficiali, fotointerpretazioni errate, elaborazione dati in virtù di algoritmi rigidissimi e quant’altro) ed anche questo senza tener conto della effettiva consistenza aziendale;
    4)-se gli Enti competenti non si decidono ad effettuare una ricognizione risolutiva in campagna per definire l’effettiva consistenza aziendale o se tale attività non viene delegata ai liberi professionisti in modo da mettere un punto fermo e certo da cui partire per poter poi pianificare gli investimenti saremo tutti costretti, penso, a “dibatterci” nella fumosità di procedure certe negli obblighi ma abbastanza ipotetiche nell’applicabilità.
    E’ auspicabile un intervento della Commissione che vada incontro ad una semplificazione delle procedure che consenta alla Pubblica Amministrazione di definire in modo certo la effettiva consistenza aziendale ed all’imprenditore agricolo di pianificare i propri investimenti senza alcuna incertezza, visto che l’accesso agli aiuti del P.S.R. Sicilia 2007-2013 è condizionato soprattutto dalla dimensione economica delle aziende agricole che viene calcolata proprio in base all’effettivo ordinamento colturale.

    Questa la chiosa della risposta ricevuta dal Commissario preceduta da una breve dissertazione sul come si creano le procedure nazionali e sull'ampio margine di discrezionalità di cui gode in materia ogni Stato membro:
    "Purtroppo, le informazioni contenute nella tua e-mail non mi permettono di concludere se le procedure stabilite dal governo italiano sono in contraddizione con la normativa comunitaria applicabile".

    Amara mia morale: non se ne viene fuori!
    Cordialità.

    RispondiElimina
  3. L'anione P2O5 nel terreno si muove lentamente : circa 2 mm all'anno.

    Ciò è dovuto alla presenza dei colloidi del terreno,a fenomeni di retrogradazione e di fissazione da parte del potere assorbente del terreno (" adsorbimento ").

    Per tale motivo diventa molto difficile " sucare " l'eccedenza di fosforo.

    Lo sa questo il METAfert !

    RispondiElimina