lunedì 13 luglio 2009

Parcelle fantasma

Ricevo da S. T. e pubblico. Egr dott. Vigo, pochi giorni fa mi sono recato presso il mio CAA per far inoltrare nuovamente l'istanza telematica relativa alla richiesta di premio unico per i miei terreni, in particolare per gli agrumeti. Prima di inoltrare l'istanza, però, mi sono visto recapitare una parcella del 5% per quanto percepito l'anno scorso. Tutto ciò senza alcun preavviso. Se non avessi pagato non avrebbero inoltrato l'istanza. O bere o affogare. Ma lei è a conoscenza di questa cosa? E' legale? E' giusto che senza nessuna pattuizione il CAA mi domandi il 5% di quanto percepito. E che lavoro hanno svolto per meritarsi questo importo? L'autorizzo a pubblicare sul blog questa mia lettera, ma preferirei senza nome e cognome.
Saluti
S. T.

13 commenti:

  1. Non riuscivo a capire il perchè del proliferare dei CAA.

    Poveri agricoltori, fanno meglio ad abbandonare tutto.

    La parcella del 5% cosa vi sembra?

    RispondiElimina
  2. Se per un premio unico,la parcella è del 5 % per un progetto del bando PSR - Misura 121 sarà sicuramente oltre il 5%,stante la presentazione di un elaborato tecnico complesso.

    Due consigli.

    Primo : bisogna chiedere le varie percentuali spettanti ai CAA in relazione al tipo di istanza.

    Secondo : con tutti i DURC,DIA,MUD etc. da osservare conviene agli imprenditori agricoli presentare domande (vedi piccole aziende) ?

    RispondiElimina
  3. Salve sono Giuseppe Picone (Agrotecnico)Catenanuova-En ed opero professionalmente sull'Ennese e sul Catenanse.
    Lavoro con il CAA di una Associazione di Produttori, che per una correttezza e per evitare una pubblicità inpropria, non stò qui a nominare.
    Intanto mi devo complimentare del suo blob - sito che lo trovo utile ben strutturato ed accessibile a tutti anche ai non addetti ai lavori e/o tecnici.
    Adesso vorrei aggiungere un mio commento e spezzare una lancia a favore dei CAA.
    Io dico tutto dipende del tipo di pratica, se si tratta di una piccola e semplice oppure di una articolata e difficoltosa specialmente se si tratta di P.26 e P.30 anomalie che ha causato il REFRESH del sistema GIS dell'Agea,aperto nei mesi di febbraio/marzo 2009 e che prima o poi si allinierà con il sistema WEGIS del catasto.allora se è piccola la pratica credo che il 2,5 - 3% basti , mentre se la pratica è grande e difficoltosa il 5% potrebbe andare, specialmnte se si deve fare prima il perfezionare le particelle sul foglio di mappa al catasto di appartenenza e poi lavorare la pratica aggiornando il fascicolo.
    Noi quì applichiamo il 2,5 - 3 % sull'importo dei titoli complessivi.
    Perchè si può verificare che si tratta di un produttore che ha diverse colture e quindi diversi premi comunitari. ALLORA TUTTO DIPENDE..

    RispondiElimina
  4. Informatore Solingo13 luglio 2009 22:03

    Carta canta.

    Lor Signori leggano:

    D.M. 27 MARZO 2008 -RIFORMA DEI CENTRI AUTORIZZATI DI ASSISTENZA AGRICOLA

    Art. 7. Requisiti oggettivi
    2. Il Caa presenta all’utente, al momento dell’acquisizione del mandato scritto ad operare per suo conto, UNA CARTA DEI SERVIZI CONTENENTE L’ILLUSTRAZIONE DELLE CONDIZIONI SOGGETTIVE ED OGGETTIVE REGOLANTI L’ATTIVITÀ PRESTATA, nella quale sia chiaramente disciplinata la possibilità di sporgere reclami agli organismi pagatori in ordine ad eventuali disfunzioni riscontrate nell’esecuzione del mandato.

    4. Il Caa nomina, con delibera dell'organo amministrativo, un responsabile tecnico laureato in agraria ovvero in scienze economiche ovvero titolare di diploma di perito agrario o agrotecnico. In ogni caso deve essere attestata o autocertificata l'iscrizione all'albo professionale per almeno due anni ovvero un'esperienza lavorativa nel campo dell'assistenza o della consulenza amministrativa in favore di operatori agricoli almeno biennale.
    ………………………………

    RispondiElimina
  5. Scusi Picone.. ma lei ha provato a uploadare un editor, in modo che le anomalie p.26 e p.30 le consentano di resettare il forward seriale per mandare un messaggio a una linea di una icona di un programma ISDN digitale di una utility del programmaLCD interfacciato al GIS ?
    Fatto quello penso che per una piccola pratica basti chiedere l'uno per cento mentre per una piu grande e difficoltosa, dove bisogna cliccare un po di piu, il 2-2,5% possa anche andare...anzi direi che è un po caro.

    Comunque.. poveri produttori!

    RispondiElimina
  6. Caro Picone,

    I CAA seri applicano un compenso forfettario per scaglioni,secondo il numero di ettari,( oppure, sarebbe ancora più giusto applicare il compenso in proporzione del numero di particelle )chiaro e inequivocabile e, sopratutto, equo
    Simili percentuali sono un affronto nei confronti dei consulenti tecnici delle aziende, che per le stesse percentuali affrontano difficoltà progettuali e procedure burocratiche di gran lunga superiori...
    A buon intenditore...

    F.L.C.

    RispondiElimina
  7. Per quanto ne so io i CAA non possono chiedere alcun compenso sulle domande che inoltrano. Loro sono già pagati dal CAA nazionale per la tenuta (corretta o meno) dei fascicoli aziendali.
    Daniele

    RispondiElimina
  8. Corrado,
    si può fare un'indagine sulla serietà dei CAA.

    Interessante è la risposta di anonimo del 14 luglio 2009 ore 11.18.

    Puoi indagare ?

    RispondiElimina
  9. sta cosa l'avevo sentita anche io...

    RispondiElimina
  10. Salve sono dinuovo Agr.Picone.
    Ebbe voglio essere sincero, ho voluto di proposito lanciare un dibattito a largo respiro,con una provocazione.
    Questo per constatare il mercato dei CAA e Tecnici liberi professionisti abilitati dall'Agea di Roma,e mi riferisco agli Agronomi ed agrotecnici. Vedere se il servizio di assistenza tecnica agraria viene espletata correttamennte e vedere quali problemi più ricorrenti potrebbero venire dalle esperienze di produttori e quali lamentele venissero fuori a galla.
    Quindi vedere le due faccie della medaglia..... non dimentichiamo che a volte anche i produttori per comodità... ci sono o ci fanno..... ci tengo a precisare, che non'è il caso del produttore che ha reso noto la notizia del 5% del CAA per la domanda, anzi che ben vengano.
    Poi vorrei dire che la quota Nazionale del fascicolo dipende della coltura praticata ( grano, olio, agrumi, foraggere, zootecnia ect).
    La quota viene filtrata e trattenuta gerarchicamente dalle sedi, mi spiego meglio,,,,, prima dal CAA Nazionale, poi dal CAA Regionale, poi dal CAA Provinciale e dopo alla fine al CAA di zona; a meno che il CAA di zona è diretto con l'Agea di Roma e con gli Organismi Pagatori allora cambia musica.
    Io cerco di dare un servizio globale di assistenza e magari non fare impazzire i produttori e sbattere da un posto all'altro e magari non fare a scarica barile.... viene tutto concentrato tutto nel mio Ufficio e dare un servizio lo spero... "impeccabile " .. ma non ho questa presunzione,,, cerco di dare il meglio di me stesso e se ci credete è anche perchè amo il mio lavoro con passione.
    Siete liberi di credere quello che volete , ma per me è così... cerco la gratificazione professionale.
    Infine vi consiglio di guardare bene i CAA e scegliere con oculatezza, perchè si tratta di fiducia nella gestione della praticam, e non bisogna fare tutta l'erba un fascio....
    Scusate se sono stato molto prolisso, ma sono stato sincero.....
    Ciao a tutti a alla prossima discussione... tecnica e non ....

    RispondiElimina
  11. A volte i CAA, con la scusa di accentrare tutto nei loro uffici, cercano anche di "soffiare" L' agricoltore al tecnico agronomo che lo assiste, "consigliando" il loro tecnico di fiducia...o facendogli palesemente capire che così' facendo il tutto andrà più facilmente a buon fine.
    Mi dispiace, ma questa è la verità.
    Esperienza personale.
    Se ciò dovesse ripetersi, il prossimo uffico che visiterò sarà La Procura della Repubblica!

    Ovviamente tutto questo non ha alcuna attinenza con chi ha sollevato la questione dei CAA. Spero che possa diventare un ulteriore elemento di riflessione..

    F.L.C.

    RispondiElimina
  12. Catenanse:
    Ma chi voli riri?

    RispondiElimina
  13. Sig. Picone,
    per citare Guccini:"io del suo discorso astratto c'ho capito poco niente".
    Ma lei le cose agli agricoltori le spiega sempre in maniera così chiara come nei commenti cha ha postato?
    Solo per la chiarezza nonostante la complessità della pratica credo che al 5% andrebbe decurtato un buon 4%!!!!

    RispondiElimina