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PAI: oggi la n. 12

Senza titolo 2

Continua inesorabile l’esplorazione delle Regioni d’Italia che applicano il PSR, cioè tutte, per scoprire chi utilizza il P.A.I. (Piano Aziendale degli Investimenti) che ci viene imposto dalla regione Siciliana.
Oggi tocca alla Regione Umbria.
Brutte notizie (non per noi, ma per l’Assessorato): anche la Regione Umbria non impone alcun software, alcun applicativo, alcun “file”. La Regione indica solo cosa inserire nel P.A.I. e basta.
Fra un pò faremo “TOMBOLA”! Ahh…già….non posso: la Sicilia ed il Lazio … siamo i prediletti …nutella-450

Dimenticavo una informazione: la Regione Umbria i PSR 2007/2013 li ha già operativi dal 2007 …. noi siamo ancora in stand-by!
Oggi mi devo “buttare” un pò nella nutella; devo rinforzare le difese con la teobromina!

Commenti

  1. Dobbiamo dare a Cesare quel che è di Cesare: per quanto definito da alcuni "stravagante" (gli stessi puntualmente da lui bacchettati in questo blog)Corrado è unico e (probabilmente) insostituibile, ma ha bisogno del nostro appoggio. Diamoglielo in massa, anche scrivendo un semplice commento..ne va del futuro del nostro lavoro e, anche ma non solo, del settore agricolo in Sicilia.

    Fabrizio La Carrubba

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  2. E’ paura.
    E’ la paura che induce la Pubblica Amministrazione ad erigere, mura su mura, una inespugnabile fortezza pregna di burocrazia
    Paura cagionata da un passato per nulla inebriante e da un presente vissuto con la consapevolezza di una macchina amministrativa fondata sulla pochezza, pochezza di intenti e pochezza di contenuti.
    Una invincibile paura di sbagliare che, trionfo del paradosso, conduce inevitabilmente all’errore.
    L’errore di aver concepito atti e procedure assolutamente privi di collegamenti col reale contesto agricolo.
    Un errore generato dalla paura non concede scampo e, generalmente, è foriero di conseguenze inevitabili e indifferibili sia per chi lo commette che per chi lo subisce.
    Generalmente.

    Cordialità

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  3. sulle pagine centrali del giornale di sicilia "A PAGAMENTO" ci sono quattro pagine che raccontano un'altra storia, tutto fila liscio come l'olio, c'è pure la foto di penna veloce!
    dovrebbero vergognarsi a spendere così risorse importanti,
    forse pensano che l'agricoltore prima di andare in campagna aspetta che apre l'edicola per comprare il giornale e leggere le loro schifezze A PAGAMENTO.

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  4. Caro Brancolatore è il momento di creare paura alla Direzione Generale dell'agricoltura.

    La Federazione dovrà trattare alla pari con questa burocrazia dispotica.

    Solamente con la nostra ferma posizione, possiamo far fallire la Misura 121 (ammodernamento delle aziende agricole),non presentando alcun progetto,causa l'inefficienza ed incapacità dell'Amministrazione Regionale dimostrata in questa occasione.


    Occorre fare un quadrato romano di lotta,assieme ai Periti Agrari e gli Agrotecnici siciliani.

    Solamente così potrà essere modificato e semplificato questo Piano infelice!

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  5. La Regione in via del tutto teorico, si appresta dal prossimo 1° gennaio a subire una profonda trasformazione dopo 60 anni di mungitura e creazione di uffici centrali e periferici aumentati a dismisura.Un dato fa paura in Regione su quasi 21 mila dipendenti la bellezza di 2111 è inquadrato con la qualifica di Dirigente di prima, seconda e terza fascia con stipendi che variano da 75 fino a circa 180 mila euro e con punte che superano i 200 mila euro tra indennità di posizione e premialità sugli obiettivi raggiunti.Bene ma quali sono gli obiettivi raggiunti?........................PAI docett
    il deficit certificato di circa 2 miliardi di euro , spende per i suoi dipendenti circa un miliardo e quattrocento milioni ma non siamo un fulmine per efficienza , trasparenza e servizi, anzi…………………. Qualcuno come il Ministro Brunetta l’anno scorso aveva dichiarato che la specialità di certe regione è un privilegio medioevale.La riforma se applicata porterà una rivoluzione senza precedenti, ecco perché chi vive di rendita (burocrati) sono preoccupati, i sindacati sono sul piede di guerra, i partiti filo governativi, non la vogliono, l’assessore malgrado i buoni propositi (rotazione) non riesce a venirne a capo.Non uniamoci a costoro, magari attaccando chi proprio si stà spendendo per la riforma )( ( Lombardo-Armao) faremmo il gioco di chi vuole, che tutto cambia per non cambiare niente.Da più parti, circola una vocina, pare che i burocrati fanno a gara per far fare brutta figura all’assessore e al presidente, Perché, chiaro, se salta tutto, la riforma và a farsi benedire………….. In effetti, nell’ultimo periodo molte cose strane si verificano, coincidenze, negligenze, o che cosa?

    RispondiElimina
  6. Siamo tutti ... preoccupati se la riforma non va in porto...ah ah !

    E cosa ci stanno a fare il duo Lombardo/Armao,se non ci riescono si possono dimettere.


    E' mai possibile che non esistono elementi con le palle oppure al posto di questi attributi hanno solamente i PAI !

    E' finiamola.

    Guardate le altre Regioni, hanno Piani Aziendali semplificati e noi solamente bizantinismi a costo d'oro (aurum).

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