venerdì 27 novembre 2009

Fermatemi di nuovo, esco di casa ridendo all’impazzata

Sottotitolo: LA TRIPLETTA
Ecco un altro bell’esempio di “copia-incolla” selvaggio presente nel Prezzario Assessoriale. Lo fate apposta per farvi deridere, o per farci ammazzare dalle risate? Ieri è stata una giornata grandiosa, ma oggi lo sarà ancor di più! Risate per tutti. Queste da oggi in poi le chiamo BARZELLETTE ASSESSORIALI, altro che le favole dell’Avvocato-Assessore…iscritto all’Albo degli Avvocati di Palermo solo dal 22/12/2004….appena 5 anni fa…. Che serietà nella compilazione di atti pubblici, un vero piacere leggerli, anche se poi impazziamo per applicarli. Dottoressa Barresi, quale voce scelgo? Sono indeciso: devo "guadare" la voce o guardare il prezzo. Che fare???? Faccio il guardone del Prezzario, o il Guardiano del Faro? Meglio stare alle Spalle del KiliMangiaro!!!! Ci penserà il PAI a scegliere???????? Oggi rido ancor di più. E come me migliaia di persone che leggono il blog! Che bella figura! Dice bene Fabrizio La Carrubba: c’è il prezzo per i ricchi e c’è il prezzo per i poveri (forniti di CARD rilasciata da Tremonti). Venghino signori, venghino!!!!
Senza titolo 1

7 commenti:

  1. Loro scrivono un sacco di ca...volate, se poi noi omettiamo una virgola ci bocciano la pratica. Il 26 di novembre l'Ordine degli Agronomi di Palermo ci rilascia un file access chiamato PAI da valutare ed eventualmente far apportare delle correzioni. Quello ufficiale la regione non lo ha ancora rilaciato.
    Per vedere se l'investimento proposto è degno di PAI occorre fare tutta la progettazione con relativo computo metrico.
    Inserire una serie interminabile di dati in quel maledetto file di access e sperare che fermo restando che gli indici siano positivi e l’indice di indebitamento non sia superiore a 5.
    In caso contrario che facciamo, ci facciamo liquidare la parcella dal povero sventurato agricoltore che ancora crede nelle favole , e buttiamo tutto quanto fatto, o rinunciamo al nostro compenso per alleviare le pene dell'agricolo di turno?
    Ammesso che i risultati siano positivi, da quando hanno rilasciato l'ultima versione forse funzionante al 10 dicembre (data di scadenza della sottofase) come si fa ad ottenere le necessarie autorizzazioni, concessioni, nulla osta e tutto quanto occorre per la presentazione di un progetto?
    Perchè questi signori vogliono tutto e subito da noi, imponendoci dei tempi da rispettare quando loro dal 19 giugno ad oggi non hanno risolto nulla?

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  2. ...ma che domande? LORO PAPPANO SEMPRE E COMUNQUE... anzi, pare che più "minBIIIIPate" scrivono e più "PAPPANO". Mi fa 'na rabbia sapere che l'esito della mia professione sia legato a certi "errori della natura". Spero che il buco nero che hanno al posto dei cervelli li risucchi... per farne quello che ralmente sono... ehm.. e qui lascio libertà alle nostre immaginazioni che è meglio!!

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  3. Caro amico anonimo, purtroppo con la " grande burocrazia dell'Assessorato Agricoltura " in mani alla Barresi abbiamo raggiunto il colmo!

    Comunque,si può evitare ... il lavoro inutile,con la simulazione progettuale ... ma ci vuole grande esperienza professionale.

    Conviene prepararsi dapprima dei valori - parametri ettariali per ciascun gruppo di opera (impianto arboreo - impianto irriguo - stradelle .etc.).

    Altresì, con i costi (liquidità - spese annuali di coltivazione - debiti,etc.).

    In questa maniera,si può solamente " montare il PAI " e sperare - alla fine - che gli indici siano positivi evitando una progettazione completa ed ulteriori spese a carico dell'agronomo e dell'imprenditore,

    La simulazione,purtroppo dovrà pagarla l'agricoltore in caso di dati negativi.

    L'agronomo non guadagna al mese quanto un dirigente tecnico (sic) Assessoriale.

    Una riflessione,data la grave crisi economica ed il mancato aiuto burocratico per spendere soldi da parte dell'Amministrazione Regionale,confortato dall'esempio del dr.Vigo (proprio stamane,Corrado sta piantando a sue spese un agrumeto anticipando così la produzione e non attendendo i tempi tecnici fallimentari della burocrazia regionale).

    E' meglio - in questo momento - abbandonare tutto fino a quando la Pubblica Amministrazione non dimostri il suo fallimento tecnico nell'impostare un Piano !

    Quanto era bella e completa la Legge 215 sui miglioramenti fondiari in genere.

    Sfortunatamente.manca in questo momento una seria preparazione tecnica !

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  4. Noi possiamo dire tutto quello che vogliamo, possiamo indignarci, alzare la voce, strapparci i capelli, scendere in piazza e chi più ne ha più ne metta; tanto oggi è il ventisette del mese, e Penna Veloce, come ogni mese, percepirà il suo mai sudato ed immeritato stipendio! A proposito, mia cara Penna veloce, il tuo staff è stato così celere da fare uscire (forse venerdì prossimo) il bando di misura 214 con soli otto mesi di ritardo e pretendi che noi te lo consegnamo entro il 20 dei Gennaio? VERGOGNATI! E non ti permettere mai più di dire che gli Agronomi lavorano male e di fretta, guarda il tuo lavoro e se hai un briciolo di amore verso te stesse, Dimettiti!

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  5. AGGIUNGO: ma chi pretendete che creda ancora alle favole della misura 214: 100-150 (quando va bene) euro /ettaro seminativo/anno contro una marea di carte, piani di concimazione ogni anno (che nessuno funzionario sa o vuole valutare)il pizzo da pagare e un mare di carte inutili all' Organismo di Controllo (che produce solo inutili accanimenti burocratici, i controlli della Forestale che ti tagliano i contributi se non hai potato gli olivi secondo le norme di "buona pratica agricola" (??!!), gli onorari del Tecnico che gli agricoltori poi, pressati dai debiti, neanche pagano perchè "i contributi gli sono serviti per pagarsi rate di mutuo arretrate)..

    mi fermo qui,che è meglio.

    F.L.C.

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  6. Abbiamo una classe dirigente che fa acqua da tutte le parti. Peccato che neanche questa è utile all'agricoltura.

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  7. Vedi, Corrado, come un post apparentemente ludico innesca il meccanismo della riflessione esternata?
    Peccato che, a fronte delle visite, siano ancora pochi quelli che esternano ma, queste sei risposte, ognuna per la sua parte, ben rappresentano il nuovo ruolo professionale del consulente tecnico: simulare, abbozzare, rinunciare, eccetera eccetera, insomma: consulente nell'arte di arrangiarsi.
    Non vedo l'ora di leggere attentamente il nuovo bando 214.
    Cordialità.

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