giovedì 17 marzo 2011

Leader alla Siciliana

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Ricevo da un lettore del blog (G.F) e pubblico.
La Pac dopo il 2013?.............e prima? Il Prof. La Via, da  Bruxelles giustamente vuole occuparsi della nuova fase di programmazione della politica a favore delle aree rurali, quasi fa finta di ignorare le regole del gioco   Ormai si sa con l’avvento di internet, per fortuna, non ci sono più segreti.
Vi invito a leggere un articolo ben scritto con dovizia di particolari, da chi
conosce  fatti, circostanze, uomini e cose, anche se sembra originato da una sorta di corto circuito, relativo al giudizio che taluni senza scrupoli esplicitano sul programma Leader   Sicilia. Un corto circuito anomalo, perché  produce un raggio di luce consentendo di prendere visione di  una fotografia indelebile, e leggere una realtà atroce ma vera.

”Ancora una volta la  Sicilia è sulla via di vanificare uno strumento di sviluppo per le sue aree rurali, svilendolo ad una pura elargizione di risorse, dimostrando la sua totale incapacità ad avviare politiche di sviluppo di largo respiro e facendosi cogliere impreparata e  corre il rischio di sciupare ancora una volta l’occasione di avviare una politica lungimirante per lo sviluppo delle sue aree rurali.
Nonostante le enormi lacune della macchina regionale,nel passato si andava formando un minimo di
dirigenza che, con molta buona volontà,  riuscì ad avviare la successiva edizione del programma, LEADER PLUS,   per il periodo di programmazione2000 – 20006.
96572479Dirigenza che trovò la sua massima operatività  tanto che furono finanziati 12 GAL ed iniziavano a fare effetto gli anni di esperienza accumulati, rafforzandosi sempre più la consapevolezza dello spirito del Programma.
A ridosso della sua chiusura alla Regione, però,  avviene l’incomprensibile sostituzione   con dei  funzionari che non avevano e non hanno  la più pallida idea di cosa fosse il LEADER, con
il risultato di svilirlo ad una pura e semplice elargizione di risorse e alla loro conseguente rendicontazione, con buona pace dei più intrinseci significati del programma stesso.
Se tuttora provate a chiedere alle competenti autorità regionali le risultanze dell’intero Programma LEADER PLUS per la Sicilia, nonostante il rendiconto finale è già stato inviato a Bruxelles, vi troverete
di fronte un muro di gomma dove tutte le vostre richieste rimbalzeranno miseramente. Muro di gomma frutto forse di un malcelato pudore   derivante dalla incapacità di “calarsi” nello spirito del LEADER, senza tener conto degli effetti reali del Programma sul territorio rurale. Visione che ha portato le suddette  Autorità a definire, tout court, il programma LEADER   per la Sicilia “un fallimento”.
Il tutto in stridente contrasto con le scelte della Commissione europea,  che nella Programmazione 2007 2013, promuovono il LEADER a IV Asse della Politica per lo sviluppo rurale.
A riprova dell’efficacia che il metodo LEADER sta sortendo per lo sviluppo delle aree rurali europee.”
104315902Coloro i quali vogliono approfondire l’argomento  e leggere integralmente l’articolo  con maggiore dovizia di particolari  possono cliccare su http //www.lafrecciaverde.it/   il titolo non poteva essere più appropriato leader alla siciliana.
L’articolo meriterebbe di certo un capitolo  extra nel prossimo libro di Gian Maria Stella     un documento unico e geniale  e per questo prezioso, prima che riparano il corto circuito, vale la pena  stampare e conservare  ed incorniciare..
Buona lettura, non posso che   consegnarvi una riflessione alla fine e  una domanda, secondo voi alla luce dei fatti di questi ultimi giorni, esiste una questione morale anche nella pubblica amministrazione, oltre che nella politica?

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