lunedì 28 marzo 2011

Misura 126 del PSR Sicilia

108352477Ricevo dal collega dott. agr. Salvatore Messina e pubblico.
Ciao Corrado,
ti volevo mettere a conoscenza di un'altra delle trovate dell'Amministrazione Regionale.
In questi giorni gli I.P.A. stanno eseguendo le istruttorie della Misura 216 azioni B e C, e con nostro grande stupore stanno archiviando tutte le pratiche che hanno come documento di conduzione il contratto di comodato, perchè NON PREVISTO, nelle disposizioni attuative del Bando. Da premettere che i contratti di comodato stipulati dalle Ditte partecipanti sono rispondenti alle caratteristiche riportate in TUTTE le altre misure, quindi rinuncia agli art. 1809 e 1810 ecc...
Ora mi chiedo, se è pensabile una simile disparità di trattamento tra questa e le altre misure del PSR, oppure è solo un ..................ERRORE???...............
Attenzionalo con la massima urgenza.

Ciao.

Il Collega Salvatore Messina

3 commenti:

  1. Paolo Giovanni Alberto29 marzo 2011 07:55

    Se non è espressamente escluso, il fatto che non è previsto non può pregiudicare l'esito positivo, inviterei tutti a fare ricorso. A mio parere peraltro, non da avvocato ma da utente che aveva visto accolto al TAR un'istanza per la vecchia 4.06 contro l'esclusione per la mancanza di un documento originale ESPRESSAMENTE PREVISTO sostituito da un'autocertificazione, il ricorso potrebbe farsi anche in presenza di una esclusione del comodato prevista dal bando. Non può un bando escludere un titolo di possesso espressamente previsto dal codice civile, a meno che non ci siano dei motivi che inficerebbero le finalità del progetto, ma non vedo quali potrebero essere.
    Voglio vedere quando gli arrivano decine di ricorsi, che sanno di perdere, cosa fanno.
    Lottate cari colleghi agricoltori e voi tecnici non abbiate paura di andare contro le imbecillità dei dirigenti per timore di ritorsioni

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  2. E' un evidente controsenso visto che da un lato dai il contributo ex misura 214/1 e dall'altro lo neghi per la 216. In ogni caso l'azienda è quella risultante dal fascicolo aziendale ove tra i titoli di possesso è previsto il contratto di comodato e, in taluni casi, persino l'autocertificazione.
    Basterebbe una circolarina a chiarire il tutto.
    La cosa strana rilevabile è che mai, almeno per quanto mi risulta, alcun istruttore ovvero un suo dirigente si faccia parte diligente per sollecitare un pronto chiarimento pubblico da parte della D.G.

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  3. Impengati e dirigenti non vogliono evidentemente inimicarsi il "grande fratello" in gonnella che tutto sentenzia e tutto archivia...con piacere sadico, evidentemente.

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