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TAV ... e dintorni

Non si placa la protesta degli abitanti della zona in cui si sta realizzando il TAV, il Treno ad Alta Velocità, che dovrebbe unire l'Europa da Est ad Ovest.
Forse sono giuste le motivazioni della protesta; non voglio entrare nel merito, non ne sono capace, anche perchè non abito in quella zona.
Ma se quegli abitanti non vogliono la TAV ... è meglio non farla ... e magari dirottare quei soldi per aggiornare l'antiquata tratta Catania - Palermo che viaggia ancora con locomotori elettrodiesel in una tratta a velocità NORMALE, ovvero come quella del resto d'Italia!
Quando ero militare, nel 1985, ci fecero fare questa tratta per trasferirci da Catania a Palermo. In quell'occasione, ad esempio conobbi Caltanissetta Xirbi ... prima mai sentita dire.
Ma ritorno alla questione in sè: ebbene allora impiegammo ben cinque ore e mezza (h. 5,30) per percorre il tratto da Catania Stazione Centrale a  Palermo Stazione Cantrale.
1985 ... 2011 ... nulla è cambiato: sempre cinque ore e mezza servono!
Allora??? Mandateci i soldi qui e rifate la tratta Catania - Palermo ... così se voglio andare all'Assessorato per lamentarmi del PAI o del METAFERT ... lo posso fare comodamente!!!

Commenti

  1. hai lamentato correttamente una terribile ingiustizia:la TAV si deve fare ma non la vogliono gli abiotanti di quel sito ; in Sicilia si impiegano 4 o 5 ore per andare a Palermo.Intanto debbo premettere che i soldi non possono essere facilmente stornati da un progetto all'altro. Credo. Se crediamno, poi, in un'economia globalizzata, il collegamento veloce dovrebbe essere porivilegiato e non boicottato.Nel caso in questione, ho il sospetto che baroni del nord abbiamno strumentalizzato la rabbia dei contadini e sfruttato la paura dei forconi ...al vento.Per quanto riguarda le nostre contrade non spero nell'intelligenza dei politici che ci stanno attorno. Non sento le loro voci e nessuno lamenta la lentezza dei trasporti e le difficoltà a raggiungere le porte del palazzo dei Normanni.Evidentemente, la lentezza serve a qualcuno.

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