mercoledì 18 gennaio 2012

Libertà 2°

photo

Mentre la Sicilia è avvolta da una cortina di scioperi gestita, secondo me, malamente, e mentre le nostre produzioni vengono ulteriormente “bastonate” da questo sciopero che non è collegato con quello nazionale … ecco che a Bologna i tarocchi sono alla modica cifra di … € 3,50 al chilo … e qui a pochi centesimi …
Oggi, però, è successo ancora di più di quanto mi potessi aspettare: una persona, che dovrebbe essere fra quelli ai vertici della manifestazione, mi chiama e mi dice: “Corrado … domani abbiamo una riunione per esternare le nostre richieste … tu cosa ci puoi suggerire?”
Dapprima esterno il mio disappunto sulla vicenda … gestita malissimo … e poi inizio a dire quei tre/quattro punti che ritengo si possano chiedere.
A quel punto la persona mi dice “aspetta che ti metto in viva voce, così ti sentono tutti”!
Sono rimasto di stucco!!!
Ma come???? Organizzate questo pò pò di manifestazione, date addosso a tutti … e non sapete cosa chiedere????
Insomma … in poche parole cosa ho detto di chiedere:
images1) riduzione delle accise nei carburanti;
2) reintroduzione delle barriere fitosanitarie e dei dazi doganali, in deroga alle norme europee;
3) che nelle licenze dei centri commerciali si imponga che il 50% della merce venduta sia di origine siciliana, pena la revoca della licenza stessa;
4) questa cosa, infine, la predico da dieci anni: l’istituzione di una carta di credito che contenga il credito vantato con la Pubblica Amministrazione (come la sommatoria delle spettanze per calamità pregresse) al fine di compensarne la somma durante il pagamento dell’INPS o dell’ICI o di altre tasse pagabili con F24.

Insomma … la nave affonda, ma i manifestanti stanno togliendo con tutte le loro forze il tappo per farla affondare più velocemente!
Fate qualcosa prima che il gorgo ci inghiotta!

10 commenti:

  1. ciò fa capire ancora di più come questa manifestazione sia stata organizzata malissimo...senza nessun criterio...sta solo nuocendo alla già fragile economia siciliana

    RispondiElimina
  2. Ottime proposte.
    Il problema è che nessuno in Italia ha più il potere per attuarle (tranne forse la prima e l'ultima, ma mancano i soldi), siamo in mano alla U.E..

    Gli spazi per la politica italiana e regionale sono davvero stretti (ma la colpa è loro, sia chiaro). Anche con le migliori intenzioni, difficilmente le ragioni della protesta potranno essere anche minimamente recepite dal governo.
    Cosa succederà alla scadenza dei 5 giorni di protesta se le rivendicazioni dovessero rimanere del tutto inascoltate?

    RispondiElimina
  3. Se non altro, adesso il TG5 finalmente ha parlato della protesta..

    RispondiElimina
  4. su questo blog le proposte che si sono fatte sono infinite,possono prendere a spunto dalla Vigoricetta di l'anno scorso,ancora su internet circola.

    RispondiElimina
  5. Quello che stupisce è l'assoluto silenzio dei media, solo oggi se ne comincia a parlare!

    RispondiElimina
  6. Purtroppo le ricette da attuare per cercare di attenuare questo disagio sono semplici che pure una persona normale sa>: fate scaricare tutto 8quello che si acquista e/o vende ) a tutti vedrede che nel giro di pochi mesi si darà un contributo forte alla ripresa senza trascinarci tutti i baratro senza ritorno.

    RispondiElimina
  7. siamo all'inizio della fine...

    RispondiElimina
  8. io non credo sia facile imporre alla gdo la presenza di prodotti siciliani e poi come si fa a controllare che questo sia rispettato (quantità, valore, metri lineari scaffale?). sarebbe un successo invece imporre tempi certi di pagamento al pubblico e al privato: se non paghi entro 60 gg ti rimuovo il rappresentante politico (pubblico) o ti ritiro la licenza (gdo). Le risorse si bloccano e rendono impossibile l'esercizio dell'impresa. Nella gdo vengono utilizzate per costruire centri commerciali affamando i fornitori, i quali per non perdere il cliente continuano a servirlo e a subire ogni sorta di vessazione.
    Oggi il problema sono i redditi ma anche i tempi di pagamento assurdi.

    RispondiElimina
  9. già esiste una legge(=quella sul contratto di subfornitura l.n.192/98)che prevede il pagamento a 60 giorni,scaduti i quali ci sono sia elevati interessi moratori sia una pena...però di fatto non viene applicata perche il fornitore non vuole minacciare il suo milionario cliente con l'avvocato....ci vorrebbe un ente indipendente che in via automatica sanzioni i comportamenti scorretti della GDO...in questo la Gdo ha pero l'aiuto delle banche che incassano gli interessi sulle anticipazioni date sulle fatture o cambiali presentate allo sconto:e per questo che i pagamenti si sono allungati a dismisura,perche ci guadagnano GDO e banche,a pagare è sempre il coltivatore!

    RispondiElimina
  10. Corrado for president!!!! Sei un grande, hai detto in 4 punti cosa ci vole per risollevare l'agricoltura siciliana!!!!

    RispondiElimina