giovedì 17 maggio 2012

Le barriere fitosanitarie 1°

La globalizzazione ha portato ad uno sconquasso dell'economia, poichè non vi sono stati interventi correttivi (all'interno dei paesi più industrializzati e con costi di produzione maggiori) tali da equiparare i diversi fattori produttivi.
Una dei maggiori pericoli della globalizzazione è stata l'eliminazione delle barriere fitosanitarie, barriere che, invece, in molti altri paesi (Stati Uniti e Giappone ad esempio) permangono per molte specie vegetali.
Ebbene abbiamo assistito alla eliminazione selvaggia dei dazi doganali, che compensavano quei correttivi che mai nessuno ha inteso stabilire; abbiamo assistito all'abbattimento selvaggio e sconsiderato delle barriere fitosanitarie, che hanno fatto sì che nel nostro paese fossero introdotti insetti ed altri agenti patogeni fino ad allora sconosciuti.
Ne ricordiamo uno? L'Aleurothrixus floccosus, la mosca bianca fioccosa degli agrumi. Essa era a noi sconosciuta e nel periodo in cui venne introdotta ... "apriti cielo"!
Per fortuna un altro insettino antagonista ci è venuto, in questo caso, in aiuto: il Cales Noacki che ha fatto sì che la mosca bianca degli agrumi è divenuta ormai un insetto davvero poco dannoso e poco presente nel nostro territorio.
(continua)

1 commento:

  1. Ciccio Platania17 maggio 2012 12:00

    Mi hai fatto ricordare con questa tua osservazione la mia tesi sperimentale con Santi Longo, ricorreva l'anno accademico 1985-86 "Il controllo biologico-integrato dell'aleirode fioccoso degli agrumi negli agrumeti della sicilia orientale. Tesi discussa nel lontano 7 luglio 1986.

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