sabato 8 settembre 2012

il riso: il ritorno al passato 3°

2012-09-05 12.02.28

Sono tornato dal collega dott. agr. Angelo Manna qualche giorno fa per vedere il riso in fioritura. Il campo era sempre bellissimo.
Eccola la pannocchia del riso. All’interno era già iniziato il riempimento e schiacciandola si poteva notare il riempimento ancora allo stato “latteo”.
In un commento del post di ieri si chiedeva come veniva irrigato: il collega Angelo Manna ha irrigato il campo di riso montando delle “manichette” (ali gocciolanti leggere da ortaggi) interdistanziate a cm.. 60, ma nella discussione che abbiamo fatto, anche col padre, si sono ripromessi di installarla l’anno prossimo con interdistanza a cm. 40, al fine di ridurre l’infiltrazione profonda ed aumentare l’allargamento laterale dell’acqua, così da ridurre un pò i volumi. poi … l’acqua viene data ogni tre giorni mantenendo sempre il terreno umido (una delle foto che vedete sotto l’ho fatta proprio evidenziando il grado di imbibizione del terreno).
Che dire … aspetto il riempimento della pannocchia … e la raccolta … e poi farò altre due “puntate”, riuscendo a “strappare” ad Angelo Manna i risultati in rese/costi dell’intero appezzamento!

2012-09-05 11.52.182012-09-05 11.52.54
2012-09-05 11.55.532012-09-05 11.55.56
2012-09-05 11.53.402012-09-05 11.53.452012-09-05 11.53.51
2012-09-05 11.54.132012-09-05 11.54.252012-09-05 11.54.30
2012-09-05 11.55.362012-09-05 11.58.212012-09-05 11.58.32

6 commenti:

  1. Allora tutti a coltivare riso alla piana di Catania con l'acqua della Bonifica o forse a Piano Gelsari, dopo il vincolo.

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  2. Dopo il masi con la manicherra anche il riso ma a 60cm o 40cm che bel accestimento è disastroso per il riso, un pò come l'orzo se accestisce troppo rimane verde e la grana verde è un difetto per la resa ossia la % in riso bianco o anche in riso integrale(che va bene per salute e per il dindarolo). Un pò giallino si vede, un pò di azoto e potassio non fanno male.
    Mi dispiace se ad un così bel campetto non sia trattato contro i tipici parassiti del riso omipresenti.
    Volendo l'anno prossimo si può tentare col trapianto visto che resiste meglio al secco e alla microirrigazione. Prova che ne è che si può far tutto. Capitolo costi a parte, la bellazza di avere la campagna pulita e dalla rotazione e dall'inizio, se poi lo si mette dopo orzo e frumento ancora meglio se si riuscisse a fare il trapianto non male per Trinacria, riso e grano condito con tutto il resto.

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  3. Sono solo le manichette ad essere a 60 o 40? Concordo allora che è meglio tenerle strette, il cereale va poi tenuto come per il grano e come quantità ad ettaro è lo stesso, ameno che non si seminino gli ibridi, l'importante nel riso è che non vada a terra perchè è facilissimo vederlo sonnecciare a 10cm dal suolo. Concordo nel trattarlo visto che è molto più soggetto ai funghi e alcuni sono comuni al grano e possono rovinare se non dimezzare un così piacevole raccolto. Le coche esperienze che ho con i metodi irrigui era la microirrigazione a spruzzo e a pioggia in Sardegna. Sono in attesa del raccolto.

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  4. Sono un collega di Novara scrivo incuriosito dal vedere il riso fuori da una risaia "classica".
    Sarebbe possibile avere più informazioni in merito alla tecnica colturale che avete adottato;lotta alle malerbe; fertilizzazione ed alla varietà impegata.

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  5. Sono l'agricoltore autore del campo di riso che si vede nelle foto. Sono a completa disposizione di chi volesse informazioni o di chi volesse darmi qualche consiglio.
    Potete scrivere a info@agrirape.it.

    Angelo Manna

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  6. Gentile Manna, veda se le va bene e ci faccia sapere agli indirizzi degli scriventi.

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