giovedì 29 novembre 2012

Per non dimenticare

Ricevo dal collega dott. agr. Santi Di Fede e pubblico.
PER NON DIMENTICARE
XV Legislatura ARS INTERROGAZIONE (risposta scritta)

N. 1120 - Notizie circa l'irricevibilità delle pratiche concernenti il PSR Sicilia Misura 121 presentate presso l'Ispettorato provinciale per l'agricoltura di Enna.


Al Presidente della Regione e all'Assessore per le risorse agricole ed alimentari, premesso che il 18 febbraio 2008 la Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale (PSR) della Sicilia per il periodo 2007-2013, che consentirà l'attuazione degli interventi necessari a sostenere lo sviluppo del settore agricolo, alimentare e forestale, nonché la conservazione e valorizzazione dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile dei territori rurali della regione nei prossimi 7 anni;
considerato che:

  • la strategia regionale persegue, da un lato, il rafforzamento del sistema produttivo e il suo rilancio competitivo, dall'altro l'integrazione delle componenti territoriali, sociali, economiche e ambientali e la valorizzazione del ruolo
  • multifunzionale dell'agricoltura. Il programma incentiva anche l'adozione di percorsi di progettazione integrata diretti a favorire la maggiore organicità degli interventi e un maggiore livello di concentrazione delle risorse disponibili attraverso l'uso combinato di più misure e/o l'associazione tra più beneficiari;
  • il programma si articola su quattro 'Assi' e circa 30 'Misure' che definiscono gli ambiti dell'intervento regionale per le aree rurali e che è operativa, sull'intero territorio della Regione siciliana, la misura 121 del suddetto PSR per gli
  • investimenti nelle aziende agricole;
le categorie di investimento previste dalla misura sono:
  • l'acquisto di terreni agricoli per un costo non superiore al 10% delle spese ammissibili dell'investimento;
  • la costruzione, acquisizione (anche mediante leasing con patto di acquisto) o miglioramento delle strutture aziendali al servizio della produzione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni, ivi comprese quelle serricole;
  • la realizzazione di nuovi impianti colturali nonché la ristrutturazione, la riconversione colturale e varietale, l'espianto, l'ammodernamento e l'adeguamento degli impianti alle esigenze dei consumatori e ai nuovi orientamenti dei mercati;
  • l'acquisto, o il leasing con patto di acquisto, di nuove macchine agricole, macchinari, impianti tecnologici o attrezzature da impiegare nella produzione, lavorazione, trasformazione e/o commercializzazione delle produzioni per aumentare la produttività del lavoro, ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza;
  • gli investimenti strutturali e dotazionali per la logistica aziendale, in particolare gli investimenti per la razionalizzazione della catena del freddo con interventi innovativi a livello di stoccaggio, lavorazione e trasporto;
  • gli investimenti produttivi finalizzati alla tutela e al miglioramento dell'ambiente;
  • gli investimenti per il risparmio energetico e gli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti di capacità inferiore a 1 MW) con prevalente approvvigionamento aziendale e commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo;
  • gli investimenti per la realizzazione di nuovi impianti di piantagioni arboree a ciclo breve (short rotation), per la produzione di biomasse a finalità energetica, purché sostenibili dal punto di vista ambientale;
  • gli investimenti finalizzati al risparmio idrico e al miglioramento della qualità delle acque, ivi compresa la realizzazione di piccoli invasi aziendali ed opere di captazione, adduzione e distribuzione, nel rispetto della direttiva quadro sulle acque (2000/60/CE);
  • gli investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;
  • gli investimenti finalizzati al rispetto di requisiti comunitari di nuova introduzione (come da elenco sotto riportato), nonché al rispetto di requisiti esistenti solo nel caso di giovani che si insediano in agricoltura per la prima volta;
  • gli investimenti finalizzati all'introduzione di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;
  • la realizzazione di punti vendita delle produzioni aziendali;
  • l'acquisizione di hardware e software connessi agli investimenti, finalizzati anche all'adozione di tecnologie di informazione e comunicazione e al commercio elettronico, nonché primo allacciamento e accesso alla rete;
  • investimenti immateriali connessi agli investimenti di cui ai precedenti punti, quali onorari di professionisti e consulenti, ricerche e analisi di mercato, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze;
  • rilevato che l'approvazione da parte degli organi competenti comporterà un notevole sviluppo economico e sociale delle aree interessate, derivante non soltanto dal settore agricoltura, ma anche dallo sviluppo del relativo indotto (ditte meccaniche, artigiane, imprese edili, forniture di concimi e prodotti per l'agricoltura, vivaismo ecc.);
considerato ancora che:

  • in riferimento alla misura 121 del PSR Sicilia come sopra evidenziata, sono state presentate sull'intero territorio regionale circa 1000 pratiche per la richiesta di finanziamento strutturale;
  • la percentuale media di ricevibilità delle sopra menzionate pratiche si è attestata intorno al 60% per 8 dei 9 ispettorati per l'agricoltura competenti per territorio;
  • l'ispettorato provinciale per l'agricoltura di Enna ha avuto una percentuale di non ricevibilità delle pratiche presso di esso presentate superiore al 95%;
  • la provincia regionale di Enna è tra le più arretrate in Italia dal punto di vista dello sviluppo economico;
  • parecchi liberi professionisti iscritti all'ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Enna hanno subito il rigetto di tutte le istanze presentate nella medesima provincia, mentre istanze simili presentate in altre provincie sono state dichiarate regolarmente ricevibili;
  • a seguito di numerosi incontri tra i funzionari ispettivi ed i rappresentanti dell'ordine e delle organizzazioni di categoria degli agricoltori, pare registrarsi, da parte dell'ispettorato provinciale per l'agricoltura di Enna, un atteggiamento ai limiti dell'ostruzionismo e assolutamente insensibile alle necessità del territorio e delle aziende agricole che attendono ormai da anni una misura ad investimento per cercare di migliorare le condizioni socio-economiche e produttive della provincia di Enna;
  • in seguito all'atteggiamento poco collaborativo, 'esasperatamente e incomprensibilmente rigoroso', tenuto da funzionari tenuti a promuovere, nel pieno rispetto delle regole e della legge, lo sviluppo rurale e il tentativo di ripresa delle realtà produttive della Sicilia, non soltanto si andrà incontro alla perdita delle risorse destinate alla provincia di Enna, ma aumenterà ancora di più il divario del livello economico e sociale di questa parte di territorio rispetto al resto della Regione, e più in generale, al resto del Paese;
per sapere:
  • quali siano le motivazioni burocratiche e tecniche che avrebbero indotto l'ispettorato provinciale per l'agricoltura di Enna a dichiarare irricevibili il 95% delle istanze presentate;
  • se esista una disposizione univoca da parte dell'amministrazione centrale per i criteri di analisi ed istruzione delle istanze sull'intero territorio regionale;
  • se non ritengano inoltre necessario accertare, anche attraverso accurata indagine ispettiva o commissione d'inchiesta, eventuali responsabilità personali di funzionari e dirigenti in ordine all'incredibile quanto incresciosa vicenda.
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

(25 marzo 2010)
ARENA-COLIANNI-MUSOTTO-CALANDUCCI-D'AGOSTINO-FEDERICO-GENNUSO-LENTINI-MINARDO-RUGGIRELLO

2 commenti:

  1. chiedilo alla Barresi; tutti i dirigenti se ne sono scappati dall'IPA di Enna. Come mai???

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  2. l'ingerenza del colianni è stata distruttiva per i rapporti fra colleghi e con l'utenza. Anche a causa di questo modo di fare politica non è stato eletto.

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