domenica 17 febbraio 2013

EPAP, botta e risposta

Inizio oggi una serie di post a puntate che riguardano l'EPAP.
Il 7 febbraio scorso ho pubblicato un articolo di Roberto Accossu (clicca qua) che ha fatto scaturire una serie di email e di botta e risposta con il dott. geol. Arcangelo Pirrello, il Presidente dell'EPAP, conosciuto anni fa grazie al blog e col quale abbiamo stretto una sincera amicizia.
Proprio in seguito a questo legame scaturito da una "accesa discussione" sul blog, Arcangelo Pirrello mi ha chiamato giorno 15 e mi ha preannunciato (cosa che ha fatto) un invio di articoli e mail di risposta.
Inizio con il pubblicare alcune email che ci siamo scambiati.
Caro Corrado,
Ti  annuncio un mio lungo intervento sul tuo blog.
Per intanto, e cambiando argomento, ti costa troppo controllare la veridicità di quello che scrive quello scoquenchiaro di anonimo? 
Ti costa troppo chiedere la tua regolarità contributiva all'Epap per accorgerti di persona in quanto tempo te la danno?
Devi per forza pubblicare tutta la monnezza che ti mandano così com'è? o sei tu "Anonimo"?
Ne parliamo dopo. Ciao. 
Arcangelo Pirrello

Ciao
Innanzitutto il blog è a completa disposizione di tutti e quindi quando mi arrivano mail io in genere pubblico in modo del tutto asettico. 
Poi ti dico pure che siano pubblico il 30 per cento delle cose che mi arrivano perchè molte non sono veritiere o altre addirittura sono scritte con l'intento di farmi denunciare.
Inoltre come ti ho già detto il mio blog è a disposizione non solo di chiunque, ma soprattutto di persone come te e non solo per scrivere quello che ti pare, ma soprattutto per replicare e fare giustizia e chiarezza.
Per quel che riguarda l'anonimo sappi che io mi sono sempre firmato e lo farò sempre non solo nel mio blog non solo sui giornali non solo sulle riviste, ma anche e soprattutto nei commenti che vado scrivendo anche in altri blog che si occupano anche di tutt'altro; e di questo puoi starne sicuro
Allo stesso modo e con la stessa chiarezza certo non sono contento di sentir dire dal dottore Arata che prende 81 euro di pensione al mese e proprio lunedì scorso dal dottor Cirino Di Mauro che prende 20 euro al mese.
Personalmente ho fatto un'indagine e ho verificato che se versassi all'Inps un terzo dell'importo che verso all'Epap riuscirei ad ottenere rapportato ad oggi quasi 900 euro di pensione al mese mentre con l'Epap secondo i calcoli dell'applicativo online non supererei i 200.
Forse anche altri hanno fatto questi conteggi e per questo non sono certamente ne contenti ne sereni.
Ribadisco e senza alcun arrabbiatura che il mio blog è aperto a tutti; anzi il mio blog è di tutti e, quindi,qualunque risposta tu vorrai darmi,  anche di mandarmi a quel paese, io la pubblicherò così come non la pubblicherò se tu non lo voglia tant'è che in alcuni casi le persone mi chiedono l'anonimato o in altri casi mi informano e basta.

Scusa per eventuali errori ma ho scritto dettando al cellulare
Ciao
Corrado


Sono riuscito a farti incazzare eh? Sono contento
Caro Corrado, mi sei sempre piu' simpatico e dettando al telefono scrivi meglio che digitando. Non condivido il fatto degli anonimi (che secondo me non devono trovare spazio) proprio perche' tu, come me, ci metti la faccia (e il nome). Ma il mondo e' bello perche' non la pensiamo tutti allo stesso modo. Quanto all'Inps, ma perche' non versi all'Inps se e' piu' conveniente. Noi qua' all'Epap applichiamo solo la legge. Quanto ai colleghi, non mi dici niente di nuovo, naturalmente e anch'io avro' una pensione Epap misera. Per questo abbiamo fatto la riforma e il ricorso al Tar, e' tutto quello che si puo' fare, ti assicuro (seguimi anche Tu sul sito). I colleghi hanno avuto pochissimo ma si tratta di un vitalizio commisurato a quello che hanno versato all'Epap, il resto, purtroppo, conta poco. I colleghi, come tutti gli iscritti avranno tutto quello che hanno versato se raggiungono l'eta' di 78 anni, detratte le tasse (purtroppo), se  superano i 78, continueranno ad avere il vitalizio vita natural durante e dopo c'e' la reversibilita', ancora vita natural durante. I due colleghi hanno avuto poco tempo per contribuire. Una pensione si valuta per un periodo di 37 anni di contribuzione. Con il sistema contributivo ognuno si costruisce la propria pensione. O si pretende che la pensione di uno venga pagata con I soldi versati da altri? Una volta era cos'ì, ora non più  ma e' la LEGGE e non conta nulla se io sono d'accordo o meno.
Pubblicherò' anche questa sul sito. Scusa ho scritto coi piedi ma sono in fila dietro uno sportello (non all'Inps) alle poste.
Ciao caro, Arcangelo Pirrello


1 commento:

  1. I colleghi, come tutti gli iscritti avranno tutto quello che hanno versato se raggiungono l'eta' di 78 anni, detratte le tasse (purtroppo), se superano i 78, continueranno ad avere il vitalizio vita natural durante e dopo c'e' la reversibilita', ancora vita natural durante.
    === 1 O 2 PERSONE DI 78 ANNI O PIU'.
    REVERSIBILITA' IL 60 %= ANCORA PIU' MISERIA

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