martedì 8 ottobre 2013

Il "citrus greening" (huanglongbing - HLB)

Come se non bastassero tutti gli insetti importati in tanti anni, a causa di una scellerata politica di globalizzazione a tutti i costi ed a causa di una affannosa corsa all'azzeramento delle "barriere fitosanitarie", adesso uno dei grandi pericoli che la nostra agrumicoltura vive non è solo quello della CTV (Citrus Tristeza Virus) o del "citrus black spot", ma anche del "citrus greening", un altro terribile virus che sta decimando agrumeti nella zona Americana, dopo aver interessato pesantemente il Vietnam, parte della Cina ed altre nazioni.
Pubblico questa mattina il link di un interessante articolo che ha rilanciato il collega emiliano dott. agr. Marco Felicani, ed il suo commento alla notizia:

Marco Felicani - Negli USA continua a diffondersi l' HLB (o inverdimento degli agrumi) dopo aver devastato gli agrumeti di Thailandia, Vietnam, Arabia Saudita, Filippine, Indonesia e Cina meridionale (tutti paesi coi quali abbiamo abitualmente scambi commerciali e rischi d'infezione perciò).
Questa batteriosi è altamente infettiva e non ha cure, a parte la rimozione delle piante e la quarantena dell'area interessata, così come non si son trovate varietà naturalmente resistenti. Alcuni risultati si sono ottenuti con alte dosi di insetticidi ed antibiotici ma la soluzione più promettente sarebbe una varietà d'arancio con un gene dello spinacio ma i produttori sono preoccupati dell'ostilità dei consumatori ai cibi geneticamente modificati però in effetti ad oggi non avevano mai visto varietà con vantaggi per i cittadini in quanto erano modificazioni rivolte ad avere resistenze vantaggiose per la coltivazione ma non per il consumo. Un ricercatore in compenso afferma che sarà l'occasione in cui "i cittadini potranno scegliere se bere un succo d'arancia modificata o accontentarsi del succo di mele"...
Che sia ora di porre barriere fitosanitarie agli agrumi di tutti quei paesi ?

Mio commento alla notizia lanciata su Facebook:
Caro Marco,
a giorni avrò l'ordine del giorno di ciò che si discuterà in Commissione Agrumi a Bruxelles, convocata già per giorno 07 novembre prossimo alle ore 09.00.
Se non ci sarà questo fatto che ritengo gravissimo, lo solleverò io, proponendo l'innalzamento delle barriere fitosanitarie, e penso che anche gli Spagnoli che lì sono presenti in massa "mi verranno dietro".
Stai pur certo che questa cosa a Bruxelles avrà un interlocutore che "metterà il dito nella piaga".
Non possiamo importarci anche tutti i virus, i batteri, gli insetti del mondo!

Marco Felicani - credo che con l'arrivo della prossima campagna agrumicola sarebbe importante... idem per il controllo degli insetti vettore nelle merci in arrivo...per inciso i frutti diventano verdi ed amari cioé non edibili.

Paolo Attaguile - Il ( più comunemente noto come HLB o citrus greening ) crisi Huanglongbing continua a diffondersi attraverso gli Stati Uniti . La malattia , che infetta gli alberi di agrumi e frutta provoca a diventare verde e amaro , lasciando immangiabile , si è diffusa rapidamente in tutta Florida dopo la produzione di agrumi devastante in Thailandia , Vietnam , Arabia Saudita , Filippine, Indonesia e Cina meridionale . La scoperta della malattia di Los Angeles , in California , nel 2012 suggerisce che il futuro della California agrumi può anche essere in pericolo 
La malattia batterica è altamente infettiva e non esiste una cura . L'unico trattamento finora è quello di rimuovere gli alberi infetti e zone infette quarantena , nella speranza di cavalcare la malattia fuori. Nessuna varietà di agrumi è stato trovato con la resistenza naturale alla malattia . Mentre qualche successo è stato trovato utilizzando alte dosi di antibiotici e insetticidi ( la malattia è spesso trasmesso attraverso la saliva della psilla agrumi asiatico , un insetto afide di dimensioni ) . Recenti ricerche suggeriscono che un arancio transgentic contenente un gene spinaci può trasmettere la resistenza alla malattia greening agrumi 
Ma i coltivatori sono preoccupati che la resistenza pubblico agli alimenti geneticamente modificati potrebbe limitare l'accettazione della nuova varietà arancione

2 commenti:

  1. Il batterio si sta ora diffondendo in tutta la California
    Tantoché a Santa Barbara nei prossimi giorni effettueranno delle disinfezioni a largo raggio, probabilmente per limitare le psille (ho lì mia moglie che mi informa ed è molto allarmata, come tutti).
    Tuttavia , essendo agricoltore ed appassionato di biologia e di botanica,non ritengo che la soluzione possa essere la via transgenica, nel senso che, oltre alla resistenza del mercato (neanche in California nessuno ne vuol sapere), si sposterebbe solo il probelma di qualche tempo.

    Il vero problema è la globalizzazione delle colture e dei consumi, con la conseguente libera circolazione di ogni cosa; potremmo risolvere oggi con il gene dello spinacio e, nel frattempo che avremo sostituito tutti gli alberi di arancio con quelli modificati, magari avremo a che fare con un'altra pandemia e passeremmo la via a rincorrere anziché a prevenire.
    Cordialmente

    Emiliano Marini

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  2. Il problema non è solo l'importazione di frutta, ma anche l'importazione di materiale vegetale infetto per il mercato del collezionismo o da parte degli immigrati.
    Pare anzi che sia così che sia arrivato il primo caso in California (pomelo con marze riportare dal vietnam, perché non erano disponibili localmente marze di quella varietà).
    A parte che in California col CCPP fanno un ottimo lavoro per prevenire queste situazioni, mi spiace dire che in Italia siamo indietro in questo senso, e le istituzioni dovrebbero battersi il petto; a parte che importare agrumi è sempre e comunque vietato (che ha come corollario che tutti quelli che vogliono importare varietà dall'estero lo faranno di nascosto) per importare materiale vegetale si va letteralmente incontro ad un calvario doganale, e non è neppure possibile riferirsi a istituzioni che si occupino della cosa. Per ottenere materiale vegetale sicuramente sano negli USA ci si può rivolgere al CCPP con un catalogo enorme, continuamente in espansione, che è in grado di scoraggiare l'importazione illegale dall'estero (perché importare illegalmente? tanto entro pochi anni si possono ordinare le marze risanate) disponibile per privati e aziende.
    Qui da noi cosa c'è? Non si può importare (uscendo dagli agrumi, se si decide di importare legalmente è probabile che la pianta venga fatta morire in aeroporto (E comunque alla dogana non sanno indicarti le procedure per sdoganare il materiale vegetale - esperienza di prima mano) e non si può ottenere materiale vegetale certificato con facilità. Questo genere di situazione è terreno fertile per le importazioni illegali di marze e quindi l'arrivo dell HLB.

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