sabato 16 agosto 2014

Frutta estiva e ... stranezze

E a proposito di frutta estiva ed aiuti in arrivo (e non per tutti - agrumi esclusi), c'è da domandarsi come mai non viene fatto un controllo su questa frutta estiva che entra dal Cile, ma non un controllo fito-sanitario, che c'è, ma un controllo proprio sull'importazione stessa in sè ... se la frutta estiva in UE è in crisi ... farne entrare altra ...
Ma la cosa più strana, oltre alla moltiplicazione dei prezzi incontrollata ed ingiustificata, è che non esiste alcuna promozione ministeriale sul consumo dei nostri prodotti, in modo da orientare il consumatore.
Nessuno spot che dice al consumatore che acquistando l'ortofrutta italiana hai qualità, sicurezza alimentare, ma soprattutto aiuti l'economia del nostro paese, indebitato fino al collo!
Eppure sarebbe così facile realizzare degli spot promozionali appositi!!
Niente ... niente di niente ...

4 commenti:

  1. "Oh Dott. mio Dott."
    Lei si stupisce ancora dell'apparente paradossale ed insensata strategia del mercato ortofrutticolo europeo?? Ma ha letto bene chi é il paese che ha importato quella frutta??
    La crisi della frutta estiva é italiana e dato che c'é un politico che stranamente incalza a favore di chi l'ha votato, come da copione gli stanno concedendo gli aiuti, cosi da dare il contentino ai produttori tanto per non farli continuare a rompere le "palle" disturbando le fiorenti attività commerciali di paesi come la Germania e l'Olanda.
    Per quanto riguarda i controlli fito-sanitari sa benissimo che bisogna sperare solo nella buonafede del controllore, in quanto vengono fatti a campione e spesso sul bancale contrassegnato.
    In merito alla divulgazione a mezzo TV non ci speri é battaglia persa, perché la "nostra" televisione pubblica, quella per cui paghiamo il salato canone per indendetci, se non si sborsano decine e decine di mila euro non manda in onda un bel niente. E chi dovrebbe pagare questa campagna pubblicitaria? Con quali fondi?? Quindi é piú facile che ci sorbiamo una fanciulla in pigiama che ci confessa di avere uno strano prurito intimo, che uno spot che ci invogli a consumare frutta nazionale.

    E intanto dall'Olimpo per noi tutto tace , mentre inesorabilmente "gli Dei se ne vanno e gli arrabbiati restano"

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  2. Questo è il risultato della globalizzazione e non ci possiamo fare più niente. Certo un po' di campanilismo non guasterebbe a tutela dei nostri prodotti. Ma è anche vero che gruppi italiani importano da altri paesi, favorendo lo scambio delle merci. Quanto ai controlli certamente non si può affermare che avvengono su bancali contrassegnati, è vero sono a campione ma sulla base di piani definiti che individuano le referenze e i controlli da fare, piani che pongono attenzione ai prodotti di origine nazionale, europea ed extra europea. Tuttavia l'amico Corrado ritengo facesse riferimento a controlli quantitativi. Ahhhh Corrado se vedessi i frutteti cileni rimarresti a bocca aperta, se vedessi l'organizzazione e quant'altro diresti, conoscendoti, altro che Europa!!!!!
    CP

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    1. Egregio signor CP, in merito a quanto da me scritto a proposito dei controlli non mi resta che darle solo ragione, ed ingoiare il rospo, in quanto quello che lei sostiene é quanto prescritto dalla Norma, e che nella maggior parte dei casi si mette in opera, invece quanto da me "insinuato", pur essendo stato involontario spettatore, non avendo appoggio di prova provata, rimane mia mera speculazione.
      Restando in tema di controlli, secondo Lei chi sta tenendo sotto scacco il Sud Africa per la questione della C.B.S.??? Chi e cosa stanno chiedendo in cambio per non trovare la fantomatica quinta arancia malata???? Questo a noi umili mortali non é dato saperlo.
      Per quando riguarda le importazioni, si é vero che anche l'Italia importa prodotti da paesi extracomunitari per favorire i suoi commerci, ma di sicuro per quanto io ne sappia, per esempio, l'Italia non importa a prezzi irrisori grandi quantitativi di patate e poi le va a rivendere a prezzi competitivi in Germania. Invece questo giochino é diventato consuetudine, per paesi come l'Olanda, la Germania ecc. Con tutte le gravi conseguenze economiche che ne derivano (per gli altri però) . E nessuno in parlamento europeo muove protesta.

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  3. il caro lettore anonimo si fida troppo della buona fede di chi controlla..............altro che bancali contrassegnati,c'è di peggio in un importantissimo porto calabrese arriva molta frutta e ortaggi dai paesi del nord africa ,e i controllori con le dovute ricompenze fanno finta di niente mentre la merce viene etichettata come italiana............................,che il Cile abbia dei frutteti da fare invidia anoi nn c'è ne può fregare più di tanto !

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