domenica 10 maggio 2015

Odissea rientro ed estorsione Alitalia

Ricevo dal mio amico e collega dott. agr. Francesco Platania (Ciccio) e pubblico, una storia che ha dell'inverosimile.
Europa dove sei che non ti vedo! 

Caro Corrado chiedo spazio sul tuo blog,
Ora a mente serena e dopo "l'arrabbiatura" riesco a raccogliere le mie idee e a raccontare l'Odissea vissuta per il mio rientro a Catania.
La mia è una denuncia a tutti gli effetti che rivolgo ai vertici di Alitalia. Descrivo quanto accaduto.Acquisto un biglietto Catania Torino con partenza 7 maggio e rientro 9, con scalo a Roma vettore la nostra cara compagnia di bandiera Alitalia (costo 184 euro). A causa dell'incendio scoppiato a Roma e delle restrizioni poste a Fiumicino per il volo di ritorno viene cancellata la tratta Torino Roma AZ 1430 del 9 delle ore 19.00, mentre la successiva per Catania rimane operativa. Premetto che non ricevo nessuna comunicazione sulla cancellazione, mi accorgo del fatto avvenuto sol perché il web check-in non mi da la possibilità di produrre la carta d'imbarco. Pertanto chiamo al servizio clienti Freccia Alata, e dopo breve discussione vengo riprotetto sul volo dell'indomani con una opzione in lista d'attesa sulla tratta Roma Catania che rimane operativa con volo AZ1735 sempre per il 9.

Nel bel mezzo della mattinata del 9, ricevo una mail con la quale mi viene comunicato che anche il volo del giorno dopo, il 10, viene cancellato. Fin qui tutto ci sta come conseguenza del disagio provocato da Fiumicino. Ma adesso arriva il bello. Richiamo al servizio freccia alata di Alitalia, dicendo di avere ricevuto la mail di cancellazione e che desidero trovare una soluzione per il rientro a casa. Comunico al servizio clienti di avere trovato un volo Torino Roma con un altra compagnia e, visto che il volo già da me pagato, ossia il Roma Catania AZ 1735 non ha subito modifiche ed è operativo, chiedo protezione su quel volo, notizie sulla lista d'attesa e sulla disponibilità. L'operatrice mi comunica che si è liberato un posto, ma dopo un attesa di circa 10 min ecco che arriva la "sprangata". Questo è quanto mi viene detto "Signore la nostra compagnia non prevede la protezione a costo zero, cambiando l'origine del volo deve pagare una integrazione di 280 euro. Io ribadisco, "scusi io non ho chiesto di cambiare l'origine del volo, è il volo stesso che è stato cancellato e ho già pagato la tratta Roma-Catania, rinuncio solo al volo Torino Roma cancellato e raggiungo Roma con un'altra compagnia a mie spese e non vedo il motivo di questa integrazione". Risposta. Queste sono le disposizioni della compagnia o paga, o rientra lunedì, a quel punto chiedo, e il soggiorno a Torino per due giorni?  tutto a suo carico. Nessun rimborso, nessuna scusa. Messo con le spalle al muro ho pagato l'integrazione e, a conti fatti, il volo Catania Torino mi è costato solo 534 euro, di questi ben 460 andati ad Alitalia. Non pretendo il rimborso per intero, ma certamente farò di tutto per avere restituito il mal tolto, corrispondente all'estorsione operata da Alitalia nei miei confronti che ammonta a 280 euro.
Manderò la medesima nota alle associazioni dei consumatori, all'Enac, al Sindaco, a testate giornalistiche, a tutto il mondo se necessario. Trovo questo atteggiamento vergognoso, una pura porcata fatta a discapito del cittadino che, come sempre, rimane vittima del sistema.
Concludo: sul volo di rientro c'erano tanti posti vuoti.
Ciccio Platania

1 commento:

  1. Semplicemente opportunisti e disonesti. Tutto ciò è aberrante in un paese che dovrebbe essere civile. Purtroppo questi soprusi non sono rari.
    Gentile dr. Platania, nel limite delle sue possibilità di tempo e denaro, vada fino in fondo, non tanto per il mero rimborso, ma per rivendicare un sano principio di correttezza e legalità, in questo paese che sembra aver bandito dal suo vocabolario queste due parole.

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