martedì 30 giugno 2015

Catania - Palermo ... una vera e propria "passione", 2°

Altra alternativa per raggiungere Palermo da Catania, e viceversa, è quella di fare la strada indicata dall'ANAS:
- uscire a Tremonzelli
- dirigersi a Polizzi Generosa, attraverso la s.s. 643
- rientrare a Scillato
Tempo medio di percorrenza da 45 minuti a 1 ora e mezza, per fare solo 32 chilometri!
La soluzione indicata, però, non solo è abbastanza lunga, ma è piena di tornanti e di passaggi di autobus, camion, ed una infinità di auto che rallentano la marcia.
La strada ... lascia molto a desiderare per manutenzione.
Le foto che mostro indicano come è facile che due autobus, percorrenti una direzione di marcia contraria, possano incontrarsi e determinare un blocco totale.
Io sono rimasto in un primo blocco solo sette minuti, nel secondo oltre 15 minuti.
Ed ecco perchè il tempo di percorrenza varia moltissimo, non solo, quindi, per la bassa velocità imposta dalle condizioni della strada e dell'enorme flusso veicolare, ma anche per questi blocchi che si verificano ai tornanti.

Anche questo percorso alternativo è da sconsigliare!

Caldo in arrivo

L'estate arriva, qui da noi, "di botto".
Da oggi un rialzo diffuso delle temperature, con picchi (all'ombra) fino a 33-35°C.
Ancora più pesante sarà l'innalzamento delle temperature nella zona del settentrione d'Italia, dove le temperature arriveranno a sfiorare i 37-38°C.

lunedì 29 giugno 2015

Catania - Palermo ... una vera e propria "passione"

Sono passati due mesi e venti giorni dal cedimento del pilone che ha costretto l'Anas alla chiusura dell tratto autostradale fra Tremonzelli e Scillato.
E dopo due mesi e venti giorni ... nessuna nuova ... facciamo sempre gli stessi sacrifici per bypassare questo tratto di autostrada.
Alternative?
Ve le spiego una ad una da oggi e per i prossimi giorni.

Prima alternativa:
- uscire a Tremonzelli
- percorrere la strada statale n. 120 per Caltavuturo
- superare il paese
- scendere per Scillato
- prendere la "trazzera" in terra battuta
- rientrare a Scillato
Tempo di percorrenza suppletivo da 20 a 30 minuti


Ho fatto questa strada diverse volte, ed in effetti si risparmia un bel pò di tempo, ma ... ci sono tanti ma ...
1 - lungo il tragitto, sia in andata che al ritorno, si trovano trattrici, mandrie di buoi e di pecore
2 -  la "trazzera" è una pista realizzata in terra battuta, per lo più costituita da materiale argilloso e selciato, che in caso di piogge diviene pericolosissima
3 - la pendenza della strada è di circa il 27%; si scende da 450 metri s.l.m a 210 metri s.l.m.
4 - bisogna percorre la strada in discesa con la 1° marcia ingranata e andare quasi a passo d'uomo
5 - in salita la strada è davvero impegnativa; se si sbaglia l'andatura si rischia di rimanere a far pattinare le ruote, e non salire più ...
6 - a fine strada, sia in salita che in discesa ... potete andare a farvi lavare la macchina

Questa alternativa consente di bypassare in una mezz'oretta l'autostrada interrotta, e di fare circa 25 chilometri in più, ma è da consigliare a chi ha un fuoristrada a quattro ruote motrici, o un SUV molto pesante, e che non abbia problemi di "tenuta" su salite superiori al 20%.


La Xylella Fastidiosa

La settimana scorsa ho scritto sulla Xylella Fastidiosa, su cos'è, su quali danni si riscontrano, cosa fare e chi chiamare in caso di intercettazione dei sintomi sulle piante di olivo.
Oggi faccio "copia/incolla" da Sicilia Agricoltura, che il 25 giugno ha pubblicato un interessante articolo:

Interventi per fermare la diffusione della Xylella: decreto del Ministero

POSTED BY: SICILIA AGRICOLTURA 25 GIUGNO 2015
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Ministro Maurizio Martina, in merito alla lotta contro il batterio della Xylella che ha colpito le piante di ulivo nella Provincia di Lecce, ha firmato il Decreto Ministeriale applicativo della Decisione della Commissione Europea del 18 maggio scorso, dopo che ieri la Conferenza Stato Regioni, convocata d’urgenza, ha dato parere positivo.

Di seguito le principali novità previste dal decreto.

DIVIETO DI IMPORTAZIONE DI VEGETALI PROVENIENTI DA COSTA RICA E HONDURAS
Viene ribadito il divieto di introdurre nell’Unione europea vegetali destinati alla piantagione originarie di Costa Rica e Honduras, ad eccezione delle sementi di Caffè.

RAFFORZATO MONITORAGGIO E CONTROLLO ALLE FRONTIERE
Vengono ulteriormente incrementati i controlli alle frontiere su piante provenienti da Stati dove è accertata la presenza di Xylella, che sono ammesse esclusivamente se accompagnate da certificato fitosanitario e se hanno superato specifici controlli dei Servizi fitosanitari regionali.

ISPEZIONI E MONITORAGGIO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
Come previsto dalla decisione Ue viene ulteriormente rafforzata l’attività di monitoraggio in tutte le Regioni attraverso campionamento e analisi in particolare delle piante possibili ospiti del batterio al fine di evitare la diffusione della malattia.

NUOVA DEFINIZIONE DELLE ZONE DELIMITATE
La decisione della Commissione europea prevede una procedura valida per tutto il territorio dell’Ue laddove venga accertata la presenza del batterio. In tali casi si individua una zona infetta e una zona cuscinetto. Per quanto riguarda il territorio della Provincia di Lecce, la zona infetta corrisponde all’intero territorio.La zona cuscinetto ha una larghezza di almeno 10 chilometri intorno alla zona infetta.

MISURE DI CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL BATTERIO
Per la gestione dell’emergenza nel territorio pugliese vengono individuati due differenti approcci, distinguendo tra la zona di Lecce e il resto del territorio.Nella zona di Lecce, infatti, per il controllo dei vettori di Xylella fastidiosa sono previste stabilmente e obbligatoriamente le buone pratiche agricole nella gestione dei terreni, come quelle effettuate quest’anno e che hanno coinvolto già 80mila ettari con un tasso molto alto di eliminazione dell’insetto vettore come dichiarato dal Commissario di Protezione civile. Dovranno essere dunque lavorati i terreni con operazioni meccaniche per l’eliminazione delle piante erbacee spontanee al fine di ridurre la popolazione degli stadi giovanili degli insetti vettori nel periodo gennaio-aprile di ogni anno. Nel periodo di presenza del vettore allo stadio adulto sono previsti interventi fitosanitari mirati al contenimento della diffusione del batterio. A questo si aggiunge un monitoraggio e un campionamento nel raggio di 100 metri attorno ad ogni pianta dichiarata infetta, che dovrà essere rimossa come stabilito dalla Commissione. Per le zone al di fuori della Provincia di Lecce, il nuovo piano di interventi, che verrà approntato d’intesa con la Regione Puglia, dovrà prevedere, come da decisione europea, l’eradicazione delle piante infette e di quelle ospiti, nel raggio di 100 metri dai focolai.Nel frattempo continua l’attuazione delle misure previste dal Piano Silletti, in particolare per quanto riguarda i trattamenti fitosanitari mirati al contrasto degli insetti vettori, anche dopo la conferma della legittimità degli interventi da parte del Consiglio di Stato, che ha ribadito la sospensione cautelare delle sole misure del piano rivolte al settore vivaistico e ai produttori biologici.

Ancora furti su furti

Questa è una derivazione di "comizio irriguo" del Consorzio di Bonifica 10 - Siracusa (ex Consorzio di Bonifica del lago di Lentini).
Tutte le derivazioni di "comizio irriguo" sono protette da apposita gabbia ... ops ... erano protette da apposita gabbia ...
Qui ...  se la sono rubata ...

domenica 28 giugno 2015

Il nuovo Assessore all'agricoltura



Ieri quando ho scritto il post sul nuovo Assessore all'Agricoltura della nostra regione, non avevo ancora letto le testate giornalistiche on-line.

Poi ... ho lasciato quel post appena scritto ... così per far vedere quanti Assessori abbiamo avuto in soli sette anni.


Nella notte dell'altro ieri, quindi, il Governatore on.le Rosario Crocetta ha nominato Assessore la dott.ssa agr. Sara Barresi, già Direttore Generale dell'Assessorato, alla quale vanno i miei auguri.

Un tecnico, finalmente, alla guida dell'Assessorato.

E in tutta la storia dell'Assessorato i tecnici veri, ovvero colleghi agronomi che hanno ricoperto questo ruolo, sono stati, così, solo quattro: prof. dott. agr. on.le Calogero Lo Giudice, prof. dott. agr. on.le Giovanni La Via, dott. agr. Dario Cartabellotta, e adesso dott.ssa agr. Sara Barresi, la prima donna Assessore in questo assessorato.

Sul sito internet dell'ARS potete leggere tutti i Governi Regionali dalla 1° Legislatura ad oggi, al seguente link: http://www.ars.sicilia.it/organi/governi/default.jsp?idLegislatura=15


sabato 27 giugno 2015

AAA Assessore cercasi

Ieri le dimissioni dell'Assessore all'Agricoltura, avv. Nino Caleca, hanno sollevato un gran polverone sul Governo dell'on.le Rosario Crocetta, il 58° governo della mostra isola, alla XVI legislatura.
Il Governatore Crocetta ha già avuto, così, tre assessori:
1) il dott. agr. Dario Cartabellotta, dal 23-11-2012 al 14-04-2014
2) l'avv. Paolo Ezechia Reale, dal 14-04-2014 al 22-10-2014
3) l'avv. Nino Caleca, dal 03-11-2014 a ieri

E precedentemente, nel 57° governo della XV legislatura, sotto la Presidenza del Governatore on.le Raffaele Lombardo gli assessori furono:
1) on.le Giovanni La Via, dal 30-05-2008 al 30-06-2009
2) on.le Michele Cimino, dal 08-07-2009 al 15-01-2010
3) on.le Titti Bufardeci, dal 15-01-2010 al 28-09-2010
4) dott. Elio D'Antrassi, dal 28-09-2010 fino alla fine del Governo Lombardo

Insomma dal 30 maggio 2008 ad oggi, in "soli" sette anni abbiamo avuto "appena" sette assessori.
Forse è il caso di avere un pò di stabilità nel settore dell'agricoltura, in un momento così delicato della nostra regione, dove l'agricoltura è una delle poche attività che "tirano", nel momento della chiusura della vecchia Programmazione Comunitaria e nel momento dell'avvio della nuova Programmazione Comunitaria.

p.s.: in questo post l'unica cosa bella è la foto, ripresa a Monte Gorna (Trecastagni), nei vigneti del dott. Giovanni Messina, che io chiamo "l'uomo del sorriso"; solo chi ha conosciuto Giovanni può capire il suo amore verso i vigneti di questo splendido conetto vulcanico, e solo chi ha conosciuto Giovanni può comprendere perchè lo chiamo l'uomo del sorriso!

Workshop - Gestione sostenibile della difesa

“Gestione sostenibile della difesa, uso responsabile delle molecole insetticide e prevenzione delle resistenze”si terrà lunedì 29 giugno presso Hotel Villa San Bartolo Contrada San Bartolo – 97019 Vittoria (RG).
Sarò presente

Ulteriori disposizioni relative alla gestione della PAC 2014-2020

Art. 5
Criteri relativi alla misura premi per il settore del latte

1. L'articolo 15 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 26 febbraio 2015 e' sostituito dal seguente:
"1. Ai sensi dell'articolo 20, comma 2, del decreto ministeriale 18 novembre 2014, i premi previsti per le vacche da latte sono destinati ai produttori di latte per i capi:
a) che abbiano partorito nell'anno di presentazione della domanda e i cui vitelli sono identificati e registrati secondo le modalita' e i termini previsti dal regolamento (CE) n. 1760/2000 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 437/2000
e
b) appartenenti ad allevamenti che rispettino, nell'anno di presentazione della domanda, almeno 2 dei seguenti requisiti qualitativi ed igienico sanitari:
- tenore di cellule somatiche (per ml) inferiore a 300.000; - tenore di carica batterica a 30° (per ml) inferiore a 40.000;
- contenuto di proteina superiore a 3,35%.
Nel caso in cui siano in regola due parametri di cui sopra, il terzo dovra' comunque rispettare i seguenti limiti:
- tenore di cellule somatiche (per ml) inferiore a 400.000; - tenore di carica batterica a 30° (per ml) inferiore a 100.000;
- contenuto di proteina superiore a 3,20%."

venerdì 26 giugno 2015

AAA Assessore cercasi

AAA Assessore cercasi ... dopo le dimissioni dell'avv. Nino Caleca, ecco che si riapre la ricerca ad un nuovo assessore all'Agricoltura, uno dei pilastri economici della nostra Regione.

Riuscirà il Governatore Crocetta a darci un Assessore "stabile" nel tempo, e soprattutto un tecnico???

La ciliegia Mastrantoni

Nasce quasi per caso la manifestazione della "ciliegia Mastrantoni" o "Don Antoni" a Trecastagni, ciliegia di cui ho già scritto nell'aprile del 2001:
http://corvigo.blogspot.it/2011/04/le-ciliege-don-antoni.html
E nasce su sollecitazione di Joe Faro (fotografo d'autore) che su Facebook ha lanciato l'iniziativa così:
PRELIBATEZZE AUTOCTONE
Sabato e Domenica prossima a Trecastagni presso tutti i bar che esporranno questa locandina potrete gustare il gelato alla ciliegia "MASTRANTONI"





Ulteriori disposizioni relative alla gestione della PAC 2014-2020


Art. 2
Termini per la presentazione della domanda di assegnazione dei diritti all'aiuto e della domanda unica e ammissibilita' delle superfici sulle quali sono svolte le pratiche tradizionali

1. Per l'anno 2015, i termini stabiliti dall'articolo 7, comma 1, e dall'articolo 12, comma 4, del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014, sono posticipati al 15 giugno 2015.

2. Per l'anno 2015, le modifiche alla domanda unica, apportate ai sensi dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 809/2014, sono comunicate per iscritto all'organismo pagatore competente entro il 15 giugno 2015.

3. Il termine stabilito dall'articolo 28, comma 3 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014, e' posticipato al 15 ottobre 2015. 

4. Per l'anno 2015, le Autorita' di gestione dei programmi di sviluppo rurale possono posticipare il termine per la presentazione delle domande relative alle misure a superficie e all'indennita' compensativa fino al 15 giugno 2015. 

5. Per l'anno 2015, il termine per l'aggiornamento del fascicolo aziendale e' fissato al 15 giugno 2015.  
6. La lettera d), dell'articolo 7, comma 9, del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 e' sostituita come segue: "d) Il trenta per cento della superficie per tara superiore al cinquanta per cento e inferiore al settanta per cento sulle quali sono svolte le pratiche tradizionali di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d), la percentuale di ammissibilita' e' elevata al cinquanta per cento, nel caso in cui la copertura di erba e altre specie erbacee da foraggio non e' prevalente ma sulla superficie insistono comunque piante foraggere non erbacee tradizionalmente pascolate che unitamente all'erba e alle piante erbacee da foraggio coprono oltre il cinquanta per cento della superficie;".

Art. 3
Misura premi per il settore ovi-caprino

1. L'obiettivo di risanamento di cui all'articolo 22, comma 3, lettera b) del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014, e' considerato raggiunto nel caso di greggi composte unicamente da capi con genotipo ARR/ARR o da almeno 10 anni si siano impiegati per la monta esclusivamente arieti di genotipo ARR/ARR.

Art. 4
Misura premi per il settore pomodoro da destinare alla trasformazione

1. Per l'anno 2015, i termini stabiliti dall'articolo 26, comma  4, del decreto  del  Ministro  delle politiche  agricole  alimentari  e forestali 18 novembre 2014, sono posticipati alla data del 15  giugno
2015.


giovedì 25 giugno 2015

La Xylella Fastidiosa

Perchè ho voluto insistere sulla Xylella Fastidiosa una settimana: perchè è davvero un temibilissimo batterio che, se si insediasse nella nostra regione (come nel resto di Italia peraltro), farebbe danni incalcolabili non solo alla nostra economia agricola, ma anche al nostro paesaggio ed al nostro ecosistema.
Ecco perchè ho voluto "infastidire" per una intera settimana su questa serissima problematica.
E nella qualità di Presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei dottori Agronomi e Forestali della Sicilia ho anche invitato tutti i colleghi a fare le eventuali segnalazioni all'Osservatorio per le Malattie delle Piante, ma anche tutti i Presidenti degli ordini territoriali ad attivarsi per predisporre eventuali corsi di aggiornamento per tutti i colleghi siciliani.


Ulteriori disposizioni relative alla gestione della PAC 2014-2020

Nella Gazzetta Ufficiale di ieri, la n. 144, è stato pubblicato:
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 12 maggio 2015
Ulteriori disposizioni relative alla gestione della PAC 2014-2020


IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

  • Visto il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio; 
  • Visto il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008; 
  •  Visto il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio; 
  •  Visto il regolamento delegato (UE) n. 639/2014 della Commissione, dell'11 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che modifica l'allegato X di tale regolamento; 
  •  Visto il regolamento delegato (UE) n. 640/2014 della Commissione, dell'11 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti nonche' le sanzioni amministrative applicabili ai pagamenti diretti, al sostegno allo sviluppo rurale e alla condizionalita'; 
  •  Visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 641/2014 della Commissione, del 16 giugno 2014, recante modalita' di applicazione del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune; 
  •  Visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 della Commissione del 17 luglio 2014, recante modalita' di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalita'; 
  •  Visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/747 della Commissione dell'11 maggio 2015 recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 per quanto riguarda il termine ultimo per la presentazione della domanda unica, delle domande di aiuto o delle domande di pagamento, il termine ultimo per la comunicazione di modifiche alla domanda unica o alla domanda di pagamento e il termine ultimo per le domande di assegnazione di diritti all'aiuto o di aumento del valore di diritti all'aiuto nell'ambito del regime di pagamento di base per l'anno 2015; 
  •  Visto l'art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, concernente disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee, con il quale si dispone che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, nell'ambito di propria competenza, provvede con decreto all'applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti emanati dalla Comunita' europea; 
  •  Visto l'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281; 
  •  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 2012, n. 252, recante il regolamento relativo ai criteri e alle modalita' per la pubblicazione degli atti e degli allegati elenchi degli oneri introdotti ed eliminati, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, della legge 11 novembre 2011, n. 180 "Norme per la tutela della liberta' d'impresa. Statuto delle imprese"; Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie generale n. 295 del 20 dicembre 2014, recante "Disposizioni nazionali di applicazione del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013"; 
  •  Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 23 gennaio 2015, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 14 alla "Gazzetta Ufficiale del 24 marzo 2015 - Serie generale n. 69, recante "Disciplina del regime di condizionalita' ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale"; 
  •  Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 26 febbraio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie generale n. 81 dell'8 aprile 2015, recante "disposizioni modificative ed integrative del decreto ministeriale 18 novembre 2014 di applicazione del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013"; 
  •  Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 20 marzo 2015, prot. 1922, in corso di pubblicazione, recante "disposizioni modificative ed integrative del decreto ministeriale 18 novembre 2014 di applicazione del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013; 
  •  Vista la nota del Ministero della salute Direzione generale della sanita' animale e dei farmaci veterinari 10 marzo 2015, prot. 6139, con la quale e' stata rappresentata la modalita' per ricondurre la condizione di indennita' sanitaria di un gregge ovino nei confronti della scrapie classica a quanto indicato alle lettere a) e b) dell'art. 22 comma 3 del decreto n. 6513 del 18 novembre 2014; 
  •  Vista la nota del 24 aprile 2015, prot. ACIU.2015.197, con la quale AGEA Coordinamento, per l'anno 2015, ha chiesto di prorogare alla data di presentazione della domanda unica il termine ultimo, previsto dall'articolo 26, comma 4 del sopracitato decreto ministeriale, per il deposito del contratto di fornitura dei pomodori destinati alla trasformazione; Considerata che ai sensi del citato regolamento (UE) n. 2015/747 e' concessa agli Stati membri la facolta' di derogare ai termini stabiliti con il regolamento (UE) n. 809/2014, articolo 13, paragrafo 1, articolo 15, paragrafo 2 e articolo 22, paragrafo 1; Considerato che e' necessario adeguare l'articolo 22 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 per tenere conto delle osservazioni formulate dal Ministero della salute con la sopracitata nota in merito all'inesistenza di allevamenti dichiarati indenni, tenendo conto delle osservazioni espresse dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con nota n. 15/048/SR35/C10; 
  •  Ritenuto opportuno di avvalersi della facolta' di derogare ai termini stabiliti con il regolamento (UE) n. 809/2014, articolo 13, paragrafo 1, articolo 15, paragrafo 2 e articolo 22, paragrafo 1 e di conseguenza adeguare anche il termine stabilito dall'articolo 28, comma 3 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 con il regolamento (UE) n. 809/2014, articolo 13, paragrafo 1, articolo 15, paragrafo 2 e articolo 22, paragrafo 1, adeguando, come richiesto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, anche i termini per la presentazione delle domande per le misure a superficie e le domande di indennita' compensativa previste dallo sviluppo rurale, nonche' l'aggiornamento dei fascicoli aziendali; Ritenuto di integrare l'articolo 3, comma 1, lettera b) del decreto Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 e di riformulare percentuali di ammissibilita' delle superfici sulle quali sono svolte le pratiche di pascolo tradizionali ed i criteri per l'accesso ai premi delle vacche da latte secondo le indicazioni della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 7 maggio 2015; 
 Decreta:

 Art. 1
 Agricoltore in attivita' 1 Alla lettera b) dell'articolo 3 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 dopo la parola "riassicurazioni" sono aggiunte le seguenti parole ", ad eccezione di quelle che operano nelle zone di montagna e svantaggiate".

... continua ...

mercoledì 24 giugno 2015

La Xylella Fastidiosa

Da Wikipedia:

Complesso del disseccamento rapido dell'ulivo (CoDiRO)

La malattia identificata come Complesso del disseccamento rapido dell'olivo (CoDiRO) colpisce le piante di ulivo con un complesso di sintomi strettamente associati all'omonimo ceppo della sottospecie pauca[2], che svolge un ruolo chiave nel causare la patologia[17], mentre è solo marginale, come aggravante della patologia (soprattutto negli esemplari più vecchi), il ruolo svolto da altri fattori, spesso concomitanti, come gli attacchi da larve della falena leopardo (Zeuzera pyrina) e infezioni micotiche di alcune specie fungine[3].
La sintomatologia colpisce con particolare gravità gli esemplari più vetusti, con totale disseccamento degli ulivi secolari, mentre su piante più giovani l'alterazione si limita, spesso, a disseccamenti terminali che, in base alle osservazioni disponibili al 2015, non sembrano innescare il declino generalizzato dell'intera pianta[18].

Sviluppo dell'evento patologico

Focolai puntiformi molto virulenti del Complesso del disseccamento rapido dell'olivo sono segnalati su ulivi in tutto il Salentoe nella provincia di Lecce, con centinaia di impianti già appassiti e morti. Il fenomeno ha iniziato a manifestarsi nel 2009/2010 nell'entroterra di Gallipoli e nella parte occidentale della penisola salentina[2]. L'estensione dei focolai in Puglia è stata aggravata dalle condizioni climatiche dell'inverno 2013-2014, la cui particolare mitezza non è stata in grado di compiere un abbattimento di massa del vettore sufficiente a contenere la diffusione dell'infezione[19]. Al 2015, infatti, alla distribuzione puntiforme dei focolai della provincia di Lecce se ne è aggiunto anche uno inprovincia di Brindisi, nel comune di Oria, che attesta il travalicamento a nord dei precedenti limiti territoriali[20][19].

Ceppo CoDiRO

Il ceppo gemello dell'agente presente in Italia (codificato come ST53[5]) è stato individuato in Costa Rica[6] sull'oleandro, sul Mango, sulla noce macadamia[21], e sul caffè[5]: l'ipotesi di un collegamento tra l'insorgenza del CoDiRO e le importazioni nel Salento di essenze florovivaistiche costaricane, già avanzata dai virologi delCNR di Bari, è stata corroborata dall'individuazione dell'infezione, nei Paesi Bassi, su piante ornamentali di caffé in transito importate dalla Costa Rica nell'ottobre2014[2], e sul caffè[5]. La mancanza di mutazioni genetiche locali fa ritenere improbabile, invece, un adattamento evolutivo avvenuto nel Salento[5].
I principali vettori sono le specie della famiglia Aphrophoridae (il cui nome comune, "sputacchine", rimanda alla schiuma bianca, simile alla saliva di uno sputo, in cui vivono immersi gli esemplari in fase giovanile[2]), in particolare la specie Philaenus spumarius, nota come sputacchina media"[2], specie molto diffusa in Europa[22] e presente con dense popolazioni nella provincia di Lecce, dove ne è stata accertata scientificamente l'efficienza e l'efficacia come vettore del batterio[2][20].
Piante ospiti del ceppo CoDiRO
Oltre all'olivo, il ceppo CoDiRO è stato rinvenuto in molte altre piante ospiti (circa una quindicina, al mese di marzo 2015[5]): mandorlociliegiooleandroVinca minorPolygala myrtifoliaWestringia fruticosaAcacia salignaSpartium junceum[18]. In condizioni sperimentali ne è stata accertata la suscettibilità anche perCatharanthus roseus (Vinca rosea)[18]mirtorosmarinoalaterno[5].
Nell'areale di infezione del Salento il ceppo CoDiRO non sembra affliggere, invece, gli agrumi, nonostante la consociazione di tali piante con colture ed esemplari di olivo con gravi infezioni da Xylella fastidiosa[18]. L'alta polifagia del batterio, già conclamata, fa presagire un possibile ampliamento della platea di specie ospiti, con variazione nell'epidemiologia e nelle manifestazioni della sua patogenicità[5].

Iniziative di contenimento

L'espansione dei focolai del CoDiRO nel Salento, anche oltre i confini della provincia di Lecce, ha spinto all'adozione di politiche di contrasto con un programma teso all'eradicazione del batterio Xylella. Al marzo 2015, tuttavia, a distanza di anni dalle prime manifestazioni, lo sviluppo dei focolai e l'espansione del batterio in una quindicina di specie diverse hanno reso non più raggiungibile l'obbiettivo di eradicazione di Xylella nella provincia di Lecce[23], lasciando aperta la sola possibilità di un suo contenimento[5], mentre rimane perseguibile un suo contenimento nel Salento, dove ormai la sua presenza è da considerarsi irreversibile.
Le misure di contenimento prevedono l'istituzione di fasce geografiche differenziate per intensità delle misure di estirpazione delle piante malate e, in via precauzionale, di quelle sane che si trovino a una certa prossimità con i focolai[23][24]. Sono necessarie anche restrizioni alla libera circolazione di 150 specie florovivaistiche prodotte in Puglia e restrizioni in ingresso alle importazioni in Europa di piante vive suscettibili alla Xylella provenienti da alcuni paesi extra-europei, tra cui Honduras e Costa Rica[23].

martedì 23 giugno 2015

La Xylella Fastidiosa

Da Wikipedia:

Danni e sintomi


Esemplare di oleandro colpito dalla Xylella fastidiosa in Arizona.
Il batterio è causa di gravi malattie in piante di interesse agricolo e ortofrutticolo[7] (agrumi, pero, melo, olivo), ma anche in essenze arboreo-arbustive di interesse forestale (inclusa la quercia e l'oleandro) e in piante ornamentali[2].
Quando una pianta s'infetta, i batteri portano alla formazione di un gel nello xilema, ostruendo il flusso dell'acqua attraverso i vasi linfatici della stessa e bloccando la sua nutrizione.
I sintomi tipici e più frequenti riconducibili alle infezioni da Xylella fastidiosa sono i disseccamenti più o meno estesi a carico del lembo foliare (bruscatura)[2]: il disseccamento interessa dapprima rami isolati della chioma e poi intere branche o l’intera pianta. Altri sintomi sono il ridotto accrescimento di rami e germogli[2], gli imbrunimenti interni del legno a diversi livelli dei rami più giovani, delle branche e del fusto.
La prossimità tra vigneti e agrumeti accentua la minaccia, perché gli agrumi non sono soltanto un ospite per le uova dell'Homalodisca vitripennis, ma anche un importante rifugio di svernamento per l'insetto[12].
A causa della sua spiccata nocività, X. fastidiosa è un organismo classificato come "patogeno da quarantena" nella lista A1[13] della European and Mediterranean Plant Protection Organization (EPPO)[2] fin dal 1981[7]. Per la sua devastante attitudine planticida, ogni segnalazione della sua presenza sul territorio della Comunità europea obbliga lo stato membro all'adozione di drastiche misure di eradicazione e contenimento, in base alladirettiva europea 2000/29/CE[14][7].

Bruciatura delle foglie di Oleandro

Xylella fastidiosa causa la bruciatura delle foglie sull'oleandropianta ornamentale comune in California, che funge anche da serbatoio per il batterio.
Il batterio infettante deriva da un ceppo di X. fastidiosa che si è diffuso in California e in Arizona a partire dalla metà degli anni '90.
Questa malattia dell'oleandro è trasmessa sempre dalla cicalina Homalodisca vitripennis[15].

Malattia di Pierce


Lo stesso argomento in dettaglio: Malattia di Pierce.
La malattia di Pierce (Pierce's disease, a volte abbreviata in PD) si trasmette attraverso le cicaline Homalodisca spp., insettoomottero (taxon che raccoglie insetti pungitori succhiatori di linfa, spesso vettori di malattie delle piante). Nel 1880 la malattia ha infestato e devastato oltre 40 000acri (160 km²) di vigneti intorno ad Anaheim (California). La malattia di Pierce (PD) è stata descritta nel 1892 da Newton B. Pierce (1856-1916, primo patologo vegetale professionista della California) sulle uve in California vicino a Anaheim. La malattia di Pierce è circoscritta (al 2015) al sud degli Stati Uniti e al Messico. Inoltre, è stato segnalata da Luis G. Jiménez-Arias in Costa Rica e Venezuela, e forse in altre parti del Centro e Sud America. Esistono hot spot isolati della malattia presso i corsi d'acqua nell'area di Napa e Sonoma, nella California settentrionale.
Le foglie delle viti colpite dalla malattia di Pierce virano dapprima al giallo e al marrone, e infine cadono precocemente dalla vite; i germogli muoiono, mentre i frutti risultano piccoli e duri. Dopo 1-5 anni, la pianta stessa perisce.
La malattia è endemica nel nord della California, dove è veicolata dalla cicala Graphocephala atropunctata, che propaga la malattia solo a viti che sono nelle adiacenze di habitat rivieraschi. Grazie a questo, nel corso degli anni, i produttori californiani avevano imparato ad adattarsi e a convivere con la malattia. Tuttavia, la diffusione della malattia di Pierce è notevolmente aumentata dalla seconda metà degli anni novanta del Novecento, diventando una vera e propria minaccia per l'intero settore dell'industria vinicola californiana, quando l'Homalodisca vitripennis, una piccola cicala originaria del sud est degli Stati Uniti, ha fatto la sua comparsa in California nel 1996, nella valle di Temecula.
Questo insetto si nutre della linfa grezza trasportata nello xilema delle piante e quindi può diffondere il batterio molto più estesamente rispetto a quanto fanno altri vettori.[12]

Homalodisca vitripennis, vettore principale della malattia di Pierce

Studi e ricerche sulla malattia di Pierce

L'espansione della malattia dovuta all'impatto di Homalodisca vitripennis ha innescato uno sforzo collaborativo unico, da parte di coltivatori, amministratori, politici, ricercatori, per cercare soluzioni a questa minaccia. Nessuna cura è stata ancora trovata al 2015, ma la comprensione della biologia di Xylella fastidiosa e Homalodisca vitripennis è molto aumentata dal 2000, quando il California Department of Food and Agriculture, in collaborazione con diverse università, come l'Università della California a Davis, l'Università della California a Berkeley, l'Università della California a Riverside, e l'Università di Houston–Downtown, hanno cominciato a focalizzare la loro ricerca su questo parassita.
Presso l'Università della California a Davis è in corso una ricerca per selezionare varietà di vite resistenti alla malattia alla malattia di Pierce: Nella primavera del 2007 sono state messe a dimora la terza generazione di piantine che posseggono per il 94% geni di vitis vinifera[16].