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Banche: accesso al credito "per finta", 2° puntata

Oggi riporto uno dei due fatti avvenuti (fra i tanti).
Un imprenditore agricolo, che svolge anche una importante attività commerciale a Catania, con un importante movimento economico quindi, riceve un Decreto con la Misura 121 del PSR Sicilia, di un importo di poco superiore ai 108.000,00 euro, e per il quale il contributo spettante è di circa 54.000,00 euro. Quindi ... rispetto al suo giro d'affari ... "poca roba" ...
Ci rendiamo conto che non c'è il tempo per richiedere la fidejussione assicurativa per avere l'anticipazione di parte del contributo e l'imprenditore si rivolge alla sua banca per avere l'anticipazione del contributo spettante.
Ebbene ... la richiesta viene avanzata a settembre 2015 e la delibera viene effettuata ... "solo" a marzo 2016, dopo "soli" sei mesi ...
Nel frattempo la banca chiede e richiede tantissimi documenti ... fidejussioni ... e infine concede il prestito per l'anticipazione della somma spettante ...
Il tasso ... non è per nulla quello di partenza, ovviamente, ma ben più alto ...

Dopo sei mesi di attese, però, ci rendiamo conto che non solo avremmo avuto il tempo di richiedere i soldi in acconto tramite l'anticipazione prevista, ma non avendo avuto la liquidità necessaria i lavori non sono stati iniziati e ... ecco che si deve necessariamente richiedere una proroga per la chiusura dei lavori ...

Ho condensato qui in poche righe una odissea di sei mesi ... e meno male che la banca ha fra le sue peculiarità quella di essere "agricola" ....

e domani ne riporto un'altra ben più grave ... di questi giorni ...

Commenti

  1. Solo sei mesi di calvario? Veloci! Si tenga presente che, a mio avviso, questo si è verificato solo perchè il soggetto del "cuntu" ha il portafoglio che "canta" ...... chi le sei cifre li ha solo nella data di nascita, perde solo tempo e opportunità, malgrado tutte le "buone novelle" annunciate da politici e agronomi nei vari convegni su PSR e quant'altro.

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