mercoledì 17 agosto 2016

Sul risanamento delle banche

Il nostro paese ha un debito pubblico immenso.
Eppure per le Banche si trovano centinaia di milioni di euro.
Gestioni "allegre" o cattive gestioni, o gestioni accuratamente costruite hanno portato alcuni istituti di credito al collasso, sull'orlo del fallimento.
Eppure il Governo interviene, e con soldi, tanti soldi.
S, però, un "poveretto" chiede una riduzione di tasse, la risposta è no, se chiede una dilazione dei pagamenti delle tasse, la risposta è no, se chiede una riduzione delle sanzioni, la risposta è no, se chiede di avere costruita una tratta autostradale (es. la CT - RG) la risposta è no, perchè tanto i soldi non ci sono.
Eppure ... quando lo Stato deve incassare i soldi li vuole subito, ma quando li deve dare ... "campa cavallo che l'erba cresce" ... e poi ... senza interessi e senza rivalutazione...

1 commento:

  1. Egregio Dott., il paragone non regge. Se fallisco io o lei o qualche altro migliaio di contribuenti l'impatto sul "sistema Paese" risulta trascurabile; ma se fallisce una banca, anche se è di secondo ordine, lo scossone scuoterebbe le fondamenta dell'intera economia dello Stato, creando i presupposti per disordini sociali. Per questo si è costretti a salvare il salvabile.
    E poi è risaputo che le banche stanno al potere come il miele sta alle api......

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