lunedì 24 ottobre 2016

PSR Sicilia 2014/2020 - Misura 8.1 - forestazione/imboschimento, 2° puntata

Continuo oggi la descrizione "in pillole" della Misura 8.1 del PSR Sicilia 2014/2020 - Sostegno alla forestazione e/o all’imboschimento. (parte delle informazioni sono estrapolate in "copia/incolla" dalle disposizioni attuative, pubblicate ieri in formato grafico).

Investimenti ammissibili
- Imboschimento:
Gli impianti potranno essere realizzati in: 
-  aree a rischio erosione, desertificazione, dissesto idrogeologico; 
-  pertinenze idrauliche per il consolidamento dei versanti e delle sponde; 
-  superfici agricole; 
-  superfici, allo stato, classificate come agricole, ma ritirate dalla produzione o incolte.




- Piantagioni  legnose:
- Impianti  di  arboricoltura  da  legno,  puri  o  misti,  con  ciclo  produttivo  uguale  o maggiore a 20 anni, a ciclo medio-lungo e a fini multipli, con specie arboree forestali autoctone con sostegno all’impianto  e premi di manutenzione e mancato reddito; 
- Impianti di arboricoltura da legno, a ciclo breve e a fini multipli, con specie arboree forestali a rapido accrescimento con sostegno solo all’impianto.

Gli impianti con specie a rapida crescita a ciclo breve non potranno essere abbattuti prima del dodicesimo anno d’età. 
Gli impianti a ciclo medio lungo non potranno essere abbattuti prima del 20° anno; dopo il 20°  anno  è  concesso  l’espianto  purché  il  soprassuolo  abbia  raggiunto  un  valore  di macchiatico positivo.

Nell’ambito della medesima domanda possono essere richiesti aiuti per una o ambedue le azioni.

Spese ammissibili
A) spese connesse alla realizzazione degli interventi:
1.  costi d’impianto e altri costi necessari alla sistemazione del terreno e alla messa a dimora delle piante; 
2.  acquisto  del  materiale  vegetale,  arboreo  e  arbustivo,  corredato  da  certificazione  di origine e fitosanitaria, che attesti che sia autoctono; 
3.  acquisto o noleggio di attrezzature; 
4.  costi di reimpianto necessari durante il primo anno di forestazione; 
5.  altre operazioni correlate all’impianto adeguatamente motivate; 
6.  opere accessorie a servizio dell’impianto (recinzioni, strade di servizio di larghezza max 3 mt, punti di approvvigionamento idrico, ecc.) nella misura max del 35% del costo totale, al netto delle spese generali. 

B) spese per la redazione del Piano di Gestione Forestale:
L’importo  massimo  ammissibile  a contributo è: 
- in ragione max dell’ 1,0% per il Piano di Gestione Forestale o strumento equivalente fino a 100 ettari; 
- in ragione max dell’ 1,50% per il Piano di Gestione Forestale o strumento equivalente tra 100 e 200 ettari; 
- in ragione max del 2,0% per il Piano di Gestione Forestale o strumento equivalente oltre 200 ettari.

C) spese generali, compresi i costi di progettazione e direzione lavori:
Le spese generali o investimenti immateriali possono essere ammesse a contributo sino alla percentuale  massima  del  12%  dell'importo  dei  lavori,  al  netto  delle  spese  stesse,  così distinte: 

1) onorari di professionisti e/o consulenti per: 
- studi di fattibilità; 
- valutazioni di incidenza e di impatto ambientale; 
- stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno; 
- direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori; 
- predisposizione  della  documentazione  tecnico-contabile  e  amministrativa  ai  fini  della presentazione delle domanda di pagamento anticipo, sal e saldo; 
- redazione del piano di sicurezza e coordinamento di cui al D. Lgs. n. 494 del 14/08/1996 e ss.mm.ii., nel caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere di lavoro.

Tuttavia  l’importo  massimo  ammissibile  a contributo è: 
a) max 7% per i progetti redatti da tecnici progettisti laureati in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione e iscritti ai relativi Ordini o Consigli professionali competenti; 
b)  max  6%  per  i  progetti  redatti  da  tecnici  progettisti  non  laureati  in  possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione e iscritti ai relativi collegi; 
c)  max  3%  sull'importo  delle  attrezzature  mobili  previste  nei  progetti  redatti  da  tecnici progettisti sia laureati che non laureati; 
d)  max  1%  per  la  redazione  del  Piano  di  sicurezza  e  coordinamento,  di  cui  al  D.  Lgs.  n. 494/1996 e ss.mm.ii.

L'affidamento  degli  incarichi  professionali dovrà essere formalizzato attraverso uno specifico contratto stipulato fra il beneficiario e il professionista,  da  registrarsi  nei  casi  previsti  dalla  legge. Tale  contratto  farà  parte  della documentazione  essenziale  da  presentare  unitamente  alla domanda  di  sostegno  e  dovrà contenere l’importo in euro per ciascuna delle attività previste dalla prestazione.

2) altre spese generali: 
- parcelle notarili e per consulenze legali inerenti alla compravendita di immobili connessi e funzionali all’investimento oggetto di finanziamento; 
-  spese  per  la  tenuta  di  conto  corrente,  purché  trattasi  di  c/c  appositamente  aperto  e dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi; 
- spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi; 
-  spese  inerenti  all'obbligo  di  informazione  e  pubblicità  sugli  interventi  finanziati  dal FEASR (targhe, cartelloni, ecc.). 



La spesa massima ammissibile al netto delle spese generali deve essere inferiore al valore limite di 9.500 euro/ha al netto di IVA per i boschi protettivi e di 7.500 euro/ha al netto di IVA per i boschi produttivi.

... continua ...

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