mercoledì 31 maggio 2017

Drupacee spagnole in caduta libera

La frutta di fine primavera/inizio estate spagnola sta vivendo momenti drammatici: prezzi in caduta libera e davvero "da elemosina", fino a 0,15/0,20 €/kg.
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Spagna: una campagna finora disastrosa per le drupacee
La stagione delle drupacee è già iniziata con albicocche, pesche e nettarine di Extremadura, molto in anticipo rispetto alla scorsa stagione, ma con prezzi notevolmente inferiori.

"L'inizio di questa stagione è stato disastroso in termini di prezzi, nonostante l'offerta di frutta di qualità migliore rispetto allo scorso anno" afferma Salvador Álvarez, manager per la spagnola Naturcrex. "Il prezzo della frutta è di 15-20 centesimi sotto la media registrata all'inizio della stagione precedente".

Secondo il produttore ed esportatore, la regione di Murcia, che ha guadagnato molto terreno come produttore di drupacee precoci, possiede al momento ingenti scorte di frutta nei propri magazzini, e i mercati sono stati inondati da un'offerta nettamente superiore alla domanda.

"I produttori di Murcia, che negli ultimi anni hanno enormemente aumentato la superficie destinata alla coltivazione di drupacee, hanno scommesso per la maggior parte su frutti extra precoci, concentrandosi specialmente su varietà che si raccolgono nel mese di maggio", spiega Salvador Álvarez.

"Maggio è il mese in cui i supermercati devono passare alla nuova campagna delle drupacee, contemporaneamente alla conclusione dei programmi di offerta della frutta invernale. Di conseguenza, se il mercato viene inondato da volumi tanto consistenti, finisce per collassare. I depositi vengono velocemente riempiti di frutta, e gli esportatori si innervosiscono e finiscono per offrire prezzi decisamente aggressivi". 

"A questo bisogna aggiungere che il mese di maggio è stato eccessivamente freddo in tutte le principali destinazioni per le esportazioni, il che ha aggravato maggiormente la situazione dal punto di vista dei consumi", sottolinea.

Salvador Álvarez auspica una stabilizzazione dei prezzi nel corso della prossima settimana, quando Murcia chiuderà la propria stagione, e saranno disponibili piccoli quantitativi provenienti dall'Italia. "Non credo che i prezzi aumenteranno, ma spero che almeno si stabilizzino e che non continuino a diminuire nella prossima settimana".

Germania, la grande scommessa per l'Europa, e Cina, per l'estero
Naturcrex destina parte della propria produzione al mercato interno, dove lavora con catene di supermercati grandi e piccole. L'Europa è il suo naturale mercato di esportazione e ha nel mirino sulla Germania, quest'anno.

"Il mercato tedesco sarà il nostro target principale per l'esportazione di susine, essendo il Paese europeo con il più alto consumo pro capite di questo frutto. Abbiamo già programmi stabiliti con le principali catene di supermercati tedesche" spiega il manager dell'azienda con sede a Extremadura.

Allo stesso tempo, anche la Cina sta guadagnando popolarità come destinazione per l'esportazione tra gli operatori ortofrutticoli spagnoli, soprattutto dopo l'apertura del mercato, avvenuta la scorsa estate. "Nella precedente campagna abbiamo spedito le prime susine Angeleno con ottimi risultati, quest'anno speriamo quindi di esportare volumi maggiori. Sebbene sia un mercato ancora tutto da scoprire, è molto attraente per l'ingente densità demografica, nonostante il fatto che è anche un mercato con requisiti rigorosi: la domanda premia la frutta consistente, e con livelli di Brix elevati".

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