martedì 2 maggio 2017

Le professioni in piazza - 13 maggio 2017

Riporto un post pubblicato ieri su Facebook dall'arch. Pippo Scannella, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Catania

LE PROFESSIONI IN PIAZZA - MANIFESTAZIONE 13 MAGGIO 2017 - ROMA
Alcune cose che l’Europa pensa dei professionisti (e non ti dicono):
Parere C E S E 2014/C 226/02 (Comitato Sociale Economico Europeo)
- Il sistema delle libere professioni è, con i dovuti correttivi in campo sociale, in grado di recare in futuro un contributo essenziale alla prestazione di servizi altamente qualificati nel campo di «beni sociali» come la salute e più in generale di servizi per il pubblico, nonché alla tutela dei diritti dei cittadini e alla prosperità economica. Le libere professioni sono una componente di ogni società democratica e racchiudono un notevole potenziale di crescita per l’occupazione e il PIL.
- La prestazione di servizi nell’ambito delle libere professioni è caratterizzata da un’asimmetria informativa tra i prestatori di servizi da un lato e i loro destinatari dall’altro. I servizi di questo settore riguardano aspetti essenziali per la vita, la salute e i diritti delle persone, oppure aspetti economici fondamentali. Per questo, il prestatore di tali servizi deve soddisfare requisiti professionali ed etici particolarmente elevati.
- In non pochi paesi, per alcune professioni sono imposti prezzi regolamentati, che possono essere utili allo scopo di proteggere i consumatori. I prezzi regolamentati necessitano di una giustificazione specifica e devono essere fissati in modo da corrispondere all’interesse pubblico e non a quello di una determinata categoria.
- In tutti gli Stati membri, le associazioni di categoria o gli ordini e collegi professionali rappresentano gli interessi della loro professione, contribuiscono, con funzione consultiva e in parte anche deliberante, all’elaborazione della normativa statale, e garantiscono, attraverso una continua e fattiva collaborazione con le istituzioni, anche la tutela degli interessi generali dei cittadini e dello Stato. La semplificazione amministrativa è una delle priorità dei liberi professionisti, i quali vi investono perciò ingenti risorse umane e finanziarie senza peraltro percepire alcuna forma di compenso a carico delle finanze dello Stato.
- Le libere professioni apportano un contributo significativo alla creazione e alla conservazione di importanti infrastrutture della società. Circa un lavoratore autonomo su sei è occupato in un settore dell’economia contraddistinto dall’esercizio di una libera professione, e la tendenza è alla crescita. Lo stesso si può dire per un lavoratore dipendente su sei.
Chi e cosa sono i liberi professionisti:
Sono il motore dell’innovazione del Paese
Sono gli intermediari diretti tra il cittadino e lo Stato
Sono lavoratori come gli altri ma con meno diritti e tutele
Destinano parte dei loro compensi alla ricerca e all’innovazione
Danno lavoro e producono ricchezza (il 13% del PIL)
Danno servizi ai cittadini in maniera diffusa sul territorio
Le organizzazioni dei professionisti sono il più diffuso sistema di volontariato sociale del Paese
Cosa chiedono i liberi professionisti
Rispetto e dignità
Il diritto a un compenso certo e giusto
Poter fare con serenità il proprio lavoro
Avere un quadro equo delle proprie responsabilità
Norme semplici, chiare ed efficaci
Cosa ha causato un decennio di liberalizzazioni (…all’italiana):
Abbattimento dei redditi da libera professione (-40% in dieci anni)
Riduzione della capacità di investimento in ricerca e innovazione
Emigrazione intellettuale dei giovani
Riduzione della capacità di intermediazione tra gli interessi dei cittadini e quelli dei grandi poteri e dello Stato
Riduzione della capacità di controllo sui diritti dei cittadini in materie costituzionali (libertà personali, salute e sicurezza, ambiente e paesaggio)
NON PENSI CHE SIA ORA DI CAMBIARE?

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