martedì 30 maggio 2017

Sulla crisi venezuelana, 3°

Dopo qualche giorno ci trasferimmo a Puerto la Cruz, ad est di Caracas, dove sostammo alcuni giorni, visitando non solo la città, ma soprattutto il parco naturale Mochima, formato da tante piccole isolette.
Lì prendevamo il sole e nel frattempo gli Iguana ci camminavano a fianco.
Il mare era bellissimo.
A Puerto la Cruz c'erano italiani che avevano attività turistiche; chi aveva barche e barchette per far esplorare il parco naturale, chi aveva ristoranti, e chi aveva anche alberghi.
In questa città ci offrirono anche delle formiche giganti fritte, ma non le abbiamo nemmeno provate. Eppure lì le mangiavano tutti, e con grande soddisfazione.

Puerto la Cruz è situata vicino Barcelona, una grande città che visitammo dopo qualche giorno. Barcelona conta quasi 400.000 abitanti.
A Barcelona era situata una delle fabbriche di birra Polar, la birra venezuelana, che vendevano dovunque, anche sulla spiaggia: la "cerveza"; una fabbrica enorme.
Durante questi spostamenti abbiamo sempre utilizzato il taxi, con pochi dollari, ma mentre si passava da una città all'altra si pranzava in una sorta di trattorie per la strada, frequentate dai camionisti, dove fra i piatti principali c'era il pollo arrostito o il pesce alla piastra ("a la plancia").
Ma una delle cose che ricordo con tantissimo piacere era che per le strade statali trovavamo nei campi a bordo strada banane rosa, babaco, ed altri frutti tropicali; ci fermavamo e ne mangiavamo qualcuno.
E la vegetazione era uno spettacolo. Veramente bellissimo.



... continua ...

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