sabato 20 maggio 2017

Sulle arance siciliane in Cina, 1° puntata

In questi giorni su molte testate giornalistiche si sta dando molto risalto ad un comunicato irradiato dal Ministero delle Politiche Agricole relativo allo sblocco dell'esportazione delle nostre arance verso il mercato cinese, che riporto in "copia/incolla".
Così nei prossimi giorni riporterò altri articoli, ed infine un mio pensiero...

Cina: sbloccato export agrumi italiani e firmato protocollo d'intesa sulle attività agricole 
Martina: risultato che rafforza la collaborazione strategica tra i due Paesi 
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è finalmente concluso il negoziato relativo all'apertura del mercato cinese agli agrumi italiani e che saranno avviate le prime spedizioni già a partire dalla prossima campagna commerciale.

È stato inoltre firmato un Protocollo di intesa con il Ministro dell'Agricoltura della Repubblica Popolare Cinese, Han Changfu. A rappresentare l'Italia era presente l'ambasciatore Italiano in Cina Ettore Sequi.

 "La conclusione del negoziato rappresenta un passo in avanti importante per la nostra agrumicoltura che oggi può approcciare un mercato dal grande potenziale come quello cinese. Sono molto soddisfatto del lavoro diplomatico portato avanti in questi mesi." Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina. 

"Il protocollo firmato con le autorità cinesi - conclude Martina - rafforza la collaborazione strategica nel settore agricolo e si inserisce in un più ampio quadro di relazioni tra i nostri Paesi. La costruzione di una nuova via della seta potrà favorire anche gli scambi agroalimentari, sia in termini di prodotti sia in termini di know-how. 
Da parte nostra continueremo a investire al fianco delle nostre aziende in un mercato che offre interessanti possibilità in termini di crescita e di sviluppo. Già nei primi due mesi del 2017 l'export agroalimentare in Cina è aumentato del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".

Gli obiettivi principali dell'accordo sono:
- promuovere la cooperazione tra i due Paesi su scienza, tecnologia, economia e commercio nel settore agricolo e nello sviluppo rurale;
- rafforzare i rapporti di cooperazione bilaterale in campo agricolo.

... domani continua ...

1 commento:

  1. L'esportazione per la Cina non c'è dubbio che sia una cosa molto positiva per i nostri agrumi ma...
    Qual è la ""contropartita""!?
    Non voglio cercare il diavolo in ogni dove o fare dietrologia anche se potrebbe sembrare.
    I nostri agrumi rispettano in termini di trattamenti le direttive emanate dalla comunità europea e recepite dal nostro bel Paese.
    Non ho pregiudizi in pregiudizio della Cina perché ci vogliono i fatti che sono cosa diversa dall'essere prevenuti, ma dico...
    Vedremo cosa verrà importato in termini di frutta/ortaggi e cosa arriverà da queste parti.
    Se dobbiamo attenerci ai fatti e alla storia recente, i broccoli, per esempio, provenienti dal sol levante sono fuorilegge.
    I broccoli venduti nelle famose "Lape" stracolme, con l'uomo di panza in centro, senza etichette e a prezzi molto congrui, di unni venunu?

    C'è da impazzire e poi la gente compra e si vanta di aver comprato avendo fatto l'affare del secolo "sti brocculi venunu di Gela, picchi a Gela ci su i cacocciuli"

    Quando l'ignoranza arriva a certi livelli diventa una condanna:" Ma c'è scritto nel cartello esposto nella lapa la provenienza?" sì c’è scritto e chi lo ha scritto? Quello della lapa che è andato a prenderle lì, fici nu caricu.

    Non si vuole demonizzare la Lapa, per carità, ma l’etichetta dov’è? O dobbiamo davvero credere a babbo natale?

    Intelligenti pauca!!!

    Saluti
    Marco

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