martedì 23 maggio 2017

Sulle arance siciliane in Cina, 4° puntata

Concludo questa "carrellata" sulle "arance siciliane in Cina", lamentando, come faccio da decenni, che non vediamo attività istituzionale di promozione sul mercato locale delle produzioni agrumicole, nè tanto meno sul mercato europeo.
E guardo, però, a cosa il Ministero per le Politiche Agricole (giustamente) fa per altro settore produttivo: l'olivicoltura.
Il 10 aprile, infatti, il Ministero ha lanciato una "campagna istituzionale a sostegno dell'olio extra vergine d'oliva", così come si può leggere cliccando su questo link:

Concludo: ben vengano tutte, dico tutte, le iniziative atte a far conoscere le nostre produzioni in tutto il mondo, anche nei luoghi più remoti, sacrificando tempo di chi si spende per far ciò, e risorse, sperando di conquistare, o riconquistare, nuovi spazi commerciali o perduti nel tempo, e di far apprezzare le nostre arance, così per come meritano.

Per i più "pigri" qui sotto tutto il testo del comunicato stampa in rigoroso "copia/incolla".


Al via la campagna istituzionale a sostegno dell'olio extra vergine d'oliva
(10.04.2017)

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che questa mattina, in concomitanza all'inaugurazione del salone Sol&Agrifood, all'interno di Vinitaly 2017, è stata presentata la campagna di comunicazione istituzionale del Mipaaf "Olio Extra Vergine. La Sua Ricchezza. La Nostra Fortuna" per promuovere il consumo di olio extra vergine di oliva e sensibilizzare i consumatori sulla lettura dell'etichetta per conoscere le caratteristiche nutrizionali, la varietà, l'origine e la tracciabilità del prodotto.

La campagna, che partirà alla fine di aprile, avrà come testimonial gli chef Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani e la food blogger Chiara Maci.

Il 22 e il 23 aprile, inoltre, nei principali centri commerciali di Roma, Milano, Bergamo, Napoli, Benevento, Torino, Alessandria, Bari, Genova, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Firenze, Venezia, Verona, Padova, Treviso e Palermo saranno allestiti degli spazi per degustare e scoprire le proprietà dell'olio.

"Quando parliamo di olio - afferma il Ministro Martina - parliamo di uno dei simboli del Made in Italy agroalimentare nel mondo, che racchiude in sé il profondo legame tra cultura, tradizione e territorio del nostro Paese. Si tratta di un comparto che vale 3 miliardi di euro e rappresenta il 3% del fatturato totale dell'industria agroalimentare italiana. Un settore che, considerata l'altissima qualità dei nostri prodotti, dobbiamo sostenere per migliorare anche la produttività dal punto di vista quantitativo. Abbiamo gettato le basi di questo rilancio con
l'approvazione del piano olivicolo nazionale e proseguiamo con azioni mirate e controlli capillari per continuare a garantire ai consumatori eccellenza, sicurezza e tracciabilità".

DATI SETTORE OLIO IN ITALIA

QUANTITÀ DI OLIO PRODOTTO DA OLIVE ITALIANE: nel 2015 produzione 302.000 t.

AZIENDE OLIVICOLE ITALIANE: circa 900.000

VOLUME DI AFFARI: 3 miliardi di euro, pari al 3% del fatturato totale dell'industria agroalimentare 

IN ITALIA SI CONTANO 42 DOP E 3 IGP
  
IL PIANO OLIVICOLO NAZIONALE

Previsto dall'articolo 4 del DL 51/2015, ha tra i suoi obiettivi principali:
- l'incremento della produzione nazionale di olive e di olio extravergine di oliva, senza accrescere la pressione sulle risorse naturali, in modo particolare sulla risorsa idrica, attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti e l'introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica;
- la promozione dell'attività di ricerca per accrescere e migliorare l'efficienza dell'olivicoltura italiana;
- iniziative di valorizzazione del Made in Italy e delle classi merceologiche di qualità superiore certificate dell'olio extravergine di oliva italiano, anche
attraverso l'attivazione di interventi per la promozione del prodotto sul
mercato interno e su quelli internazionali;
- il recupero varietale delle cultivar nazionali di olive da mensa in nuovi impianti olivicoli integralmente meccanizzabili;
- incentivare e sostenere l'aggregazione e l'organizzazione economica degli operatori della filiera olivicola.

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