martedì 6 giugno 2017

Sulla crisi venezuelana, 7°

Riprendo a raccontare brevemente le altre tappe venezuelane, di cui ho già raccontato nei giorni scorsi.
Dopo un paio di giorni di relax a Puertu Piritu abbiamo fatto una escursione indimenticabile vicino la città di Higuerote. Lì siamo stati condotti con una piccola barca, fra una foresta di mangrovie all'interno della quale c'erano una sorta di gallerie, realizzate dai pescatori, per poterci navigare.
Siamo arrivati su di una lunghissima lingua di sabbia frapposta tra il mare e la laguna.
Lì c'erano cinque casette in pietra, senza luce e senza acqua, forniti di materassi poggiati sulla pietra; poi una casa più grande dove si cenava.
Tutto con le candele ... e la notte contro le zanzare c'erano solo le spirali incandescenti.
Un silenzio rotto solo dal rumore del mare; un cielo stellato come non ne ho mai visto uguale, visto che non c'era alcuna influenza di luci a perdita d'occhio.
La cena, ovviamente, a base di pesce.
La notte la passammo immersi nel silenzio totale, e la mattina sulla spiaggia non c'era nessuno, solo noi ...

... continua ...

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