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Sul problema "Tristezza" degli agrumi

Non so proprio cosa andare a dire il 10 novembre al "tavolo tecnico esperti agrumi" in Commissione Europea a Bruxelles.
E' dal 2013 che chiedo interventi sulla problematica "Citrus Tristeza Virus", che quest'anno è esplosa come mai prima, ed è dal 2013 che, nonostante si sia messo in moto il meccanismo di verifica della richiesta e di risoluzione del problema, siamo "fermi".
Nel frattempo migliaia di piante sono già morte, milioni di piante sono gravemente colpite, ed un territorio agrumicolo sta morendo, nell'indifferenza generale di tutti, eccezion fatta per gli agrumicoltori che stanno vedendo le loro aziende "crollare" in modo verticale da un anno all'altro.
Quest'anno, poi, con le elevate temperature, e di conseguenza con l'elevato fabbisogno evapotrasporativo, le piante che si sono collassate sono tantissime.
Produzioni crollate, in termini di quantità e qualità, redditi annullati, ma spese sempre elevate ...
Urge intervenire, poichè gli agrumicoltori da soli non ce la fanno, ed è già tardissimo ... ma non vedo all'orizzonte interesse sulla problematica, che è diventata serissima!

Commenti

  1. La risposta al suo dubbio è semplice.
    Come forma di protesta, NON DICA NIENTE!! Se vuole si presenti solo con una fascia nera al braccio (come si usava una volta) in lutto per lo sterminio di ettari ed ettari di (un tempo) fantastici ed ineguagliabili agrumeti.
    Con questa estate abbiamo passato il "punto di non ritorno". Non credo che ci sia altra alternativa che estirpare tutto, anche i fabbricati (per collegarmi al post di ieri).
    Tutto ciò che ha avuto inizio avrà una fine..... a mio avviso, quest'ultima è arrivata.
    Cosa fare dopo???
    Con la forza economica che si ritrovano oggi la maggioranza degli agrumicoltori....... NULLA!!!

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