martedì 26 giugno 2018

Che fine fanno le nostre tasse

Cattura

Premesso che la tassazione fiscale italiana è troppo alta, e deprime l'economia nazionale, e premesso che non sappiamo mai che fine fanno i nostri soldi versati al Fisco, visto che i servizi sono pari a zero, e mi riferisco alle infrastrutture stradali e ferroviarie, ma anche a quelle dei vari servizi (ad esempio l'ADSL a bassa velocità, la manutenzione degli edifici pubblici, i servizi ospedalieri, ecc.), premesso questo ecco che l'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione nel "cassetto fiscale" di ogni contribuente la possibilità di scaricare un documento dal quale verificare quanto delle proprie imposte sia stato destinato ad una o ad un'altra spesa, differenziandole per importi e per categorie.


Così ho scaricato il documento relativo a "che fine hanno fatto i miei soldi versati nel 2017", ed ecco cosa ne è scaturito.
Le mie tasse sono servite a pagare:




  • Previdenza e assistenza (Protezione sociale)

  • Sanità

  • Interessi su debito pubblico

  • Istruzione

  • Difesa, Ordine pubblico e sicurezza

  • Servizi Generali delle Pubbliche Amministrazioni

  • Economia e lavoro (comunicazioni, agricoltura, att. manifatturiere)

  • Trasporti

  • Contributo Bilancio UE Protezione dell'ambiente

  • Cultura e sport

  • Abitazioni e assetto del territorio


Senza titolo 1

Mi soffermo solo su un dato: l'11% delle mie tasse è servito a pagare gli interessi del debito pubblico, che purtroppo nonostante le tasse versate ... non diminuisce!

1 commento:

  1. Il debito pubblico non diminuirà mai fin quando ci saranno le costose opere pubbliche(infrastrutture) che vedono costi esagerati ed eterni( qualcosa di recente dalle nostre parti, la regione più vicina, un'autostrada).
    Ma quando c'è una guerra(Dio non voglia) dopo non c'è una ricostruzione? E allora se per alcuni anni si mettono da parte queste "benedette" opere pubbliche che, per inciso, in Sicilia non si vedono mai, beh, allora, state ben certi che debito scenderà a tappo( a Stuppagghiu ). Da noi è al 130 del Pil in Francia è al 100% e nessuno si scandalizza.
    Ridurre il debito se non azzerarlo significherebbe non essere più ostaggi della speculazione(Vedi spread) selvaggia di alcuni che detengono buona parte del nostro debito (Francia* e Germania, per esempio)
    Con quello che si paga di interessi sul debito pubblico potremmo benissimo permetterci uno stato sociale più efficiente, equo, giusto e tante altre belle cose (ladri permettendo - Corrotti e corruttori)
    Quindi, scusate l'ironia, si potrebbe vivere benissimo come in Sicilia, senza ponti, autostrade, strade inesistenti, treni da paura e lasciamo perdere tutto il resto, a patto di azzerarlo questo debito.
    Scelte politiche impopolari sono lo spremere('nzichitanze) il cittadino a colpi di pressione fiscale a più non posso non rendendosi conto che ad essere penalizzato è il ceto medio. Tolto quello siamo tutti stra-poveri.

    L'11% delle tasse del dottore, ma non solo il suo, sono finite nelle tasche dei franzosi(scusate il francesismo :-) che se la spassano
    Tutto va ben, madama la marchesa!!!

    Ps: non ce l'ho con i francesi, per carità, ma chi è causa dei propri mali pianga sé stesso

    Saluti
    Marco

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