mercoledì 27 giugno 2018

Sull'epilogo del bando "settimino"

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Il bando "settimino" della Misura 4.1 del PSR Sicilia 2014/2020, così come l'ho definito io tanto tempo fa, è giunto alla fase della pubblicazione delle graduatorie definitive, non senza critiche e problemi; nè le critiche e le problematiche, purtroppo, si fermeranno qua.
Un bando nato "siccagno", divenuto irriguo dopo un articolo di protesta apparso sul quotidiano LA SICILIA ed una acceso scontro con l'Assessore all'Agricoltura dell'epoca, on.le Antonello Cracolici, che si accanì contro le richieste di un mondo professionale che chiedeva la rettifica non solo delle disposizioni attuative, ma soprattutto dei criteri di selezione.
Niente da fare: l'Assessore decise di andare avanti nonostante tutto perchè, a suo dire, il bando era "perfetto".
Peccato che con 5 galline si ottenevano 15 punti, peccato che per avere di punti aggiuntivi si dovevano inserire spese che facevano lievitare i progetti del 250/300%, peccato che nonostante l'Unione Europea chiedesse l'aggregazione fra le aziende agricole nel bando si invitava a chiudere la filiera singolarmente, peccato che le risorse (con il tetto di 5 mln di euro) non verranno diffuse sul territorio, ma verranno distribuite in modo "puntiforme", peccato che fu un "bando lecca lecca", come disse in un convegno lo stesso Assessore on.le Cracolici (c'è pure un video a tesimonianza), peccato che ... e potrei continuare qui a scrivere, ripetendo le migliaia e migliaia di parole già scritte su questo bando.
Purtroppo il Bando 4.1 Settimino è nato male, l'Assessore Cracolici non volle sentire ragioni, ma nemmeno il Dirigente Generale dell'epoca: entrambi tirarono dritto e basta, contro tutto e contro tutti.
E come dissi sia all'Assessore Cracolici, che al dott. Gaetano Cimò: "voi andrete via, e lascerete nei guai i funzionari degli ispettorati, noi tecnici, ma soprattutto le aziende agricole con questo pessimo bando".
E così è avvenuto, purtroppo!
Già ieri pomeriggio mi sono arrivate notizie di prossimi ricorsi al TAR ... facendo fare così al Bando Settimino la fine ingloriosa già prevista allorquando ne chiedemmo il ritiro.


Non credo che fosse questa la finalità del Bando, nè il desiderio dell'Unione Europea, semmai il desiderio di far sì che le aziende agricole investissero per il proprio ammodernamento.

1 commento:

  1. Raffaele Gulino27 giugno 2018 10:38

    Il frutto avvelenato di un Assessore ( Cracolici) incompetente ed arrogante. In un'occasione pubblica a Catania alle mie critiche al bando tra cui i tetti esorbitanti degli importi di progetto,che avrebbero favorito le aziende più grosse e probabilmente più spregiudicate, rispose , inopinatamente e con toni di sfida , con l'invito a votare ...... M5s (sic!). Ho capito che aveva perso la ragione!

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