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L'insostenibile continuità dei furti nelle campagne

Prendo spunto dall'ultimo furto, fra i tanti, segnalatimi per email.

Questa volta non sono mezzi ed attrezzature agricole, ma il trasformatore elettrico di alimentazione di un pozzo utilizzato per l'irrigazione degli agrumeti alla piana di Catania.

Un danno alle cose, un danno alla produzione, e tutto ciò per recuperare qualche centinaio di euro ...

Il 'sistema sicurezza nelle campagne' non funziona affatto.

Fino a quando dovremo subire tutto ciò?

Commenti

  1. E dopo tutto quel che accade nella "sana" società, mi assumo la responsabilità di pubblicare quanto segue...
    "Compagni, colleghi e rivali, ma che sarebbe il mondo senza ladri? Pensateci: quanti di questi “magnafregna” che si fregiano del nome di “onesti” andrebbero a finire sul lastrico? Quanti? Facciamo i conti una buona volta….li vogliamo fare? I fabbri che farebbero, i fabbri senza i ladri e le fabbriche di serrature, le fabbriche di saracinesche e tutti gli impiegati di banca e i guardiani notturni, poliziotti, carabinieri. E quelli che costruiscono porte e finestre, gli inventori e i costruttori di antifurto sempre più perfezionati. E i portieri e gli avvocati, i giudici e i secondini, i direttori di penitenziarie le guardie notturne….e gli assicuratori, i cani poliziotto che farebbero tutti questi senza ladri, pensateci amici…pensateci…(madonna).

    Quanta gente rimarrebbe a spasso se tutti, tutti insieme per vendetta contro questa società ingrata, tutti quanti insieme, un bel giorno allo stesso momento decidessero tutti di smettere di rubare.

    L’economia nazionale se ne andrebbe a rotoli ed è per questo che io qui dico giù il cappello davanti ai veri Ladri eroi del lavoro. Dico di più…Santi…e a loro che la società deve l’ordine costituito e l’equilibrio sociale, perché rubando allo scoperto, coprono e giustificano i ladri che operano coperti dalla legalità.....

    (Testo liberamente tratto da un monologo di Gigi Proietti )

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