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Missione a Bruxelles, 14° puntata

A questo punto intervengo io riferisco sulle quantità previste per il 2018/19, sui prezzi che sembrano essere maggiori rispetto all'anno scorso sulle problematiche del virus della tristezza, sulle maturazioni un po' ritardate, quale effetto dei cambiamenti climatici e soprattutto sui problemi riscontrati dopo l'alluvione del mese di ottobre, che ha interessato circa 7000 ettari è la Piana di Catania non tutti 7000 di agrumeti ma circa 3500-4000 gli agrumeti

La Spagna spiega che in California hanno piantato molte clementine ed è per questo si sono ridotte le esportazioni verso quel paese; spiega pure che c'è un ritardo di commercializzazione con una riduzione del 70% quest'anno è un calo del prezzo del 6 10% rispetto all'anno precedente 
Quest'anno prevedono un aumento di produzione del 15%, ma ritengono che molta produzione non verrà raccolta a causa degli eventi climatici e a causa anche delle alluvioni che ci sono state, e quindi ritengono che si raccoglieranno 7 milioni di tonnellate come l'anno scorso 
La Spagna ha richiesto un ritiro di parte della produzione per l'alimentazione animale per calmierare i prezzi e ci sono in questo momento degli operatori che stanno comprando a prezzi molto bassi disturbando il mercato 

A questo punto intervengo io e riferisco a causa delle piogge e delle alluvioni ci sono attacchi di marciume sulla produzione e nelle zone interessate all’alluvione; molta produzione è andata a terra e oltre a questo c'è un ritardo nella maturazione a causa di una estate allungata

La Spagna ci riferisce che il Sudafrica sta acquistando piante da tutte le parti del mondo e sta ampliando le proprie superfici soprattutto con ibridi di mandarini tardivi e dall'Egitto arrivano arance a € 0,35 di euro al chilo, già sulle loro piattaforme commerciali

La Croazia per la prima volta al tavolo riferisce che i mandarini che loro producono investono circa 2300 ettari con circa due milioni e mezzo di alberi; non ci sono delle organizzazioni di produttori e esistono i soliti commercianti di agrumi 
In Croazia hanno avuto problemi seri con la siccità e le alte temperature alla stessa maniera della Sicilia della Spagna, ma si lamentano del fatto che ci sono prezzi molto bassi che vanno da 15 a 20 centesimi di euro al chilo e fino a 35 secondi calibri
La Croazia lamenta che prima di entrare in Unione Europea aveva dei prezzi minimi di 0,35/0,40 di euro al chilo e adesso sono scesi a € 0,15 - € 0,20 al chilo, ed hanno chiesto alla Unione Europea degli interventi per mitigare questa riduzione drastica dei prezzi perché non riescono più a coltivare (la sensazione era quella che erano molto pentiti del loro ingresso in UE)
La Croazia riferisce che dei mandarini turchi attraverso il territorio della Grecia arrivano da loro a € 0,18 al kg e quindi non riescono a fronteggiare questo assalto della Turchia 
La Croazia riferisce pure che ha un pessimo rapporto con il Ministero dell'Agricoltura 

Il Portogallo conviene con la Spagna sulle produzioni; hanno problemi con i piccoli agrumi, ma non hanno invece problemi con le arance; l'inizio della campagna in Portogallo è stato disastroso così come per la Spagna 

La Spagna riprende la discussione dicendosi molto preoccupata per l'Egitto e propone di stimolare i consumi in qualche maniera facendo del marketing, e poi fa un lungo discorso sui consumatori e sui gusti che cambiano 
La Spagna pure riferisce che il tango ormai viene mandato all'industria, e che non è possibile mandare questo prodotto all'industria, ma andrebbe solo al fresco 

A questo punto intervengo io riferendo che già l'anno scorso avevo sollevato il problema dell'Egitto che produce a prezzi molto più bassi, che ha estensioni molto grandi con concentrazione di agrumeti e di produzioni sostanziose. Dico pure che in Egitto hanno appena finitola costruzione  un desalinizzatore che riesce a produrre 90 milioni di metri cubi di acqua/anno,  e ce ne sono altri tre in costruzione, ed oltre a questo hanno fatto grande canalizzazione dell'acqua del Nilo.
Chiedo a questo punto alla Commissione cosa fa l'Europa per le zone con grande siccità come la Sicilia e una buona parte della Spagna, e come mai non fa interventi alla stessa maniera di come fa l'Egitto

Commenti

  1. L'Europa non si muove, per questo non la vediamo...è più lenta dei nostri treni 😔

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