giovedì 25 aprile 2019

Il diritto di voto - la "liberazione"

L'art. 48 della Costituzione Italiana recita "Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge".
Scrivo questo post nella giornata della "liberazione", che ai ragazzi piace perchè per loro è un giorno di vacanza dalla scuola, per i meno giovani è ciò che ricordiamo dallo studio della materia scolastica "storia", ma che per molti anziani, invece, il 25 aprile 1945 fu il momento in cui vi fu la "Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista".

E oggi in tutta Italia si continua a festeggiare, e si ricordano con l'occasione i momenti bui di quel periodo, che per fortuna la nostra generazione non ha visto.
Una notazione la devo fare, però: festeggiamo questa giornata, e lo facciamo tutti nonostante la stragrande maggioranza degli Italiani non ha vissuto quell'orrendo periodo, ma molti non immaginano cosa accade in tutte quelle nazioni in cui da anni si svolgono guerre, e dai quali le persone scappano e, magari, cercano di approdare nei nostri porti e vengono respinti.
Quelle persone stanno passando nel 2019 ciò che i nostri genitori, i nostri nonni, hanno passato negli anni '40 ..., ma forse questo sfugge ai più...

E mentre noi esercitiamo il diritto di voto ... quelle persone che scappano dai territori in guerra ... non riescono nemmeno ad esercitarlo questo diritto di voto ...

1 commento:

  1. Purtroppo il popolo italiano ha una cortissima memoria storica. Si aggiunga a questo che: 1) la maggior parte delle famiglie trascurano la disciplina dei figli, concentrando tutte le attenzioni nello sbarcare il lunario; 2) la scuola nella più rosea delle ipotesi ormai insegna solo qualche nozione ma di sicuro non educa. Pertanto, a mio avviso, malgrado gli sforzi di qualcuno, in modo ciclico siamo destinati a ripiombare in tempi bui come i nostri avi.
    Per quanto riguarda il problema dei migranti il discorso è molto complesso e difficilmente si può essere chiari riassumendo il pensiero in un commento o in un post. Una cosa è certa. Chi fugge dai paesi in guerra ha come ultimo pensiero il Diritto di voto (se pur fondamentale) ma ne persegue uno ancora più importante..... il Diritto di Vivere

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