giovedì 17 ottobre 2019

Sulle nomine dei presidenti dei parchi regionali. Quando il troppo è troppo

Ad agosto la Giunta di Governo della nostra Regione nomina quattro Presidenti di altrettanti Parchi, e precisamente:
- Parco dell'Etna - Carlo Caputo, ex Sindaco di Belpasso, perito industriale
- Parco Fluviale dell'Alcantara - dott. ing. Mauro Scaccianoce, ingegnere libero professionista, Presidente della Fondazione Ingegneri di Catania
- Parco dei Nebrodi - dott. Domenico Barbuzza, Consigliere comunale del comune di San'Agata di Militello, dottore commercialista
- Parco della Madonie - dott. for. Angelo Merlino, libero professionista, dottore forestale.

Subito saltano agli occhi di tutti le incongruenze di tre dei quattro nomi, tutti e tre senza le competenze che la Presidenza dei Parchi imporrebbe, ma solo nomine "politiche" del così detto "sottogoverno".

Il quarto nome, quello del collega dottore forestale Angelo Merlino era l'unica nomina che si "incastona" perfettamente nel ruolo, e che non andava ritirata

Da subito si innescano polemiche per le nomine "gustosamente politiche", con un tira e molla e un braccio di ferro che porta alla revoca dei nomi, che parzialmente condivido, proprio per le mancate competenze necessarie.
Già, parzialmente, perchè l'unica nomina che era giusta era quella del collega dottore forestale Angelo Merlino, anch'essa ritirata.

Leggere poi le esternazioni su Livesicilia.it dell'on.le Antonello Cracolici, ex Assessore all'Agricoltura (che tutti vorremmo dimenticare), beh ... mi ritorna in mente il "bando siccagno", il "bando settimino"ed il "bando lecca lecca", e mi fermo qui, perchè bastano ed avanzano ...

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