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Il Processo Civile Telematico a 5 anni dalla introduzione

Sono passati cinque anni e qualche mese dalla obbligatorietà dell'uso del PCT (Processo Civile Telematico) per i professionisti chiamati a fare i Consulenti Tecnici d'Ufficio.
Dopo cinque anni, e dopo lo "spauracchio" dei primi mesi, quali sono le valutazioni complessive?
Il sistema funziona e semplifica la produzione di atti da parte di tutti, ma soprattutto memorizza nei serve dei Tribunali tutti gli atti processuali.
Certo, l'impianto di base è "datato", ovvero non ha subìto quella evoluzione da "siti web 2.0", ed è del tipo "basic".
Vediamo quali sono i pro ed i contro.
Pro:
  • ricezione degli atti sul proprio personal computer senza bisogno di accedere al Tribunale
  • ricezione degli atti telematici in qualunque ora del giorno 24/24h
  • trasmissione degli atti senza bisogno di accedere al Tribunale
  • trasmissione in orari più ampi, in qualunque ora del giorno 24/24h
  • ricezione delle CTU da parte dei legali nel momento della accettazione della trasmissione
  • ricezione delle liquidazioni senza bisogno delle notifiche "cartacee" affidate alle poste o agli Ufficiali Giudiziari
Contro:
  • "capienza" delle "buste" ridotta; 30 mb oggi sono troppo pochi dovendo allegare a volte molti documenti peritali
  • interfaccia web "datata" e migliorabile nella velocità
  • server a volte irraggiungibili
Dopo 5 anni e mezzo (quasi) dall'utilizzo del Processo Civile Telematico possiamo dire che "è assolto con formula piena", per usare un termine giudiziario.
Il sistema funziona e dovrebbe essere di esempio a molte altre amministrazioni pubbliche.

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