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Coronavirus - lo scotto di una politica sanitaria cieca

 

Questa pandemia la ricorderemo non solo per il numero dei morti, il numero dei pazienti ricoverati, il numero (elevatissimo) dei contagiati, che solo ieri in Sicilia è stato di + 1.461 ed in Italia di + 27.354, ma la ricorderemo anche per la crisi economica che ha portato, con la morte di decine di migliaia di attività produttive.
Ma paghiamo tutti, senza averne alcuna colpa, lo scotto di una politica sanitaria cieca, che ha messo innanzi a tutto il "costo/beneficio" in un settore, quello della sanità, dove una sola vita salvata non ha prezzo.
Ed a seguire ospedali chiusi, nuove assunzioni zero, personale decimato, sia medico che paramedico.
Penso ai vari ospedali chiusi nel tempo, nonostante le manifestazioni cittadine, o ospedali ridotti ad una sorta di primo soccorso.
Esempio fra tutti? L'ospedale di Giarre, situato in due plessi (il vecchio ed il nuovo), praticamente chiuso.
E il vecchio Ospedale di Acireale?
Ed il Vittorio Emanuele?
Ed il San Luigi?
Ed il Santa Marta?
E tutti gli altri Ospedali in provincia di Catania divenuti solo immobili fantasma?
Non conosco le realtà delle altre provincie, ma la situazione sarà certamente la stessa.
Eppure oggi, come mai prima, servono posti letto, servono posti da "terapia intensiva", ma tutte le altre patologie come si curano se i posti letto dei vari reparti vengono giorno dopo giorno sottratti e destinati ai pazienti Covid?

Commenti

  1. Tutte le pandemie hanno sconquassato le economie dei territori dove si sono sviluppate, nulla di nuovo, al di là che fossero state economie solide o labili.
    Per fortuna tali eventi non hanno cadenze temporali brevi. I tempi di ritorno sono abbastanza lunghi . Pertanto non credo possa essere utile e poco dispendioso per la comunità mantenere in forza un "esercito" di sfaccendati in attesa di una pandemia. Tutto sommato credo che l'Italia (sino ad ora) si stia comportando relativamente bene, ad assorbire il colpo.

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