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Le controversie sui confini, 2° puntata

Il mio primo incarico da CTU avvenne nel 1987, quando il Pretore di Noto mi nominò per dirimere una lite su di un confine.
Due agricoltori, nella zona di Avola, litigavano perchè ognuno rivendicava il muro di recinzione posto fra i due appezzamenti di terreno.
Il muro era stato realizzato tantissimi anni prima dai loro genitori, ed era un muretto realizzato con i classici blocchetti di pietrame della zona.
Ebbene, nonostante tutti i riferimenti descritti negli atti riportavano quel muro quale confine fra i due appezzamenti, la lite inizia allorquando il muro in più parti comincia a cadere nel fondo dell'altro, a causa di svariati urti sul muro stesso da parte di macchine agricole operatrici.
Da lì la lite, su chi avrebbe dovuto sistemare il muro; ognuno dei due non ne rivendicava la proprietà ed addossava all'altro l'onere della riparazione.
In realtà la riparazione era veramente ben poca cosa, visto che poteva essere effettuata con nemmeno una giornata lavorativa di due operai, in considerazione del "danno".
Ma i due fecero una lite giudiziaria perchè alla base c'erano vecchie ruggini fra loro, ruggini che uscirono fuori durante le operazioni peritali, tant'è che prima uno, seguito dall'altro, cominciarono a "staccare" dei blocchetti di pietrame dal muro ed iniziarono a lanciarseli addosso. Uno contro l'altro, iniziando ad insultarsi pesantemente.
E tutto per "quattro pietre".
Gli avvocati presenti tentarono di calmare gli animi, ma non ci fu nulla da fare. Il lancio dei blocchetti terminò, ma i toni continuarono ad alzarsi.
Lì dissi a tutti che sospendevo le operazioni peritali, redassi il verbale e riconvocai per altra data solo i tecnici di parte, al fine di procedere alle verifiche per espletare il mandato.
 

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