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Quei lavori sui fiumi fatti male ...

Le foto che pubblico questa mattina sono relative ad alcuni lavori eseguiti sul Gornalunga, verso Ramacca.
Premesso che la pulizia di ogni corso d'acqua si inizia dalla parte bassa e lo si completa fino alla parte più alta, per garantire la pendenza verso valle, e premesso che la manutenzione non va eseguita "a saltare", in questo caso:
- in questo tratto di fiume si riverseranno acque provenienti da zone non ripulite
- da questo tratto di fiume le acque si riverseranno in zone non pulite, creando "tappi" e rigurgiti a monte

- non viene eliminato tutto il terreno depositatosi all'interno del letto del fiume nel corso di almeno un trentennio, se non un quarantennio
- una buona parte del fiume rimane, quindi, invasa dai detriti accumulatisi nel tempo
- la sezione originaria non è stata ripristinata
- la terra eliminata dalla parte centrale è stata accumulata ai bordi e non è stata eliminata

- la terra posta ai bordi della zona dei lavori, alle prime piogge, si riverserà nei terreni posti a fianco del fiume causando danni 

E se qualcuno pensa che l'accantonamento della terra ai fianchi sia provvisoria, purtroppo sbaglia, perchè dove hanno realizzato lavori simili, ecco che la terra è ancora lì.

Ma veramente non lo so perchè fanno i lavori così, fatti a metà, anzi fatti ad un quarto.
L'unica spiegazione che riesco a darmi è che potranno dire "i lavori li abbiamo fatti", in modo che qualche CTU possa cassare a mani basse le richieste di risarcimento danni degli agricoltori.

E le piogge sono alle porte ...








 

Commenti

  1. FIGLI, FIGLIASTRI E IGNORANTI CAPOMASTRI.
    Se un privato cittadino, in questo caso un agricoltore, chiede di fare dei lavori in prossimità di un corso d'acqua, (entro 10 metti dall'argine) viene costretto dall'Ufficio del Genio Civile a presentare complesse verifiche idrauliche sulla sezione dell'asta fluviale, atte a dimostrare che l'attività antropica ( che può essere anche l'istallazione di una rete di recinzione) non ostacoli il normale deflusso delle acque e garantisce il passaggio dell'onda di piena eccezionale calcolata in funzione ai dati pluviometrici del bacino imbrifero d'appartenenza.
    Pertanto mi sfugge come mai l'ente che gestisce e autorizza questi lavori, non venga sottoposto alle stesse regole.

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  2. Sezione di scavo dell' alveo fluviale insufficiente...terrapieni scarsamente e per nulla consolidati, eccessivo interramento delle sponde, assenza di casse di espansione degne di questo nome lungo il tragitto...che dire altro?

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